Articoli con tag Repressione

Dirigenti cocaleri arrestati da un governo del presidente cocalero

Alex Contreras Baspineiro

L’organizzazione dei produttori di coca in Bolivia è considerata come un movimento sociale e politico capace di abbattere governi neoliberisti, ma anche di porne altri sul trono, come nel caso del Presidente Evo Morales Ayma.

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Messico: tecno-censura su Twitter contro la protesta per Ayotzinapa

L’ondata di proteste che scuote ormai da mesi il Messico in seguito alla scomparsa dei 43 studenti normalistas di Iguala si è diramata con forza anche sui social network e l’eco di alcuni slogan della mobilitazione ha in molti casi sorpassato i confini messicani diffondendosi a livello internazionale. Prosegui la lettura »

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Per tuttx voi, quellx di cuore degno e ribelle

Comunicato

Per tuttx voi, quellx di cuore degno e ribelle

Città del Messico, D.F., 15 dicembre 2014.

Ieri a Chilpancingo, Guerrero, mentre si facevano i preparativi per il concerto “Ayotzinapa: Una luce nell’oscurità”, agenti della polizia federale hanno aggredito e represso i normalisti, i padri di famiglia dei 42 desaparecidos, Prosegui la lettura »

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Violente proteste ad Haiti chiedono la rinuncia del presidente Martelly

La Polizia e i soldati delle truppe della Minustah (ONU) hanno represso con violenza i manifestanti. C’ è per lo meno un morto.

Ha sempre più senso l’esigenza che si ritirino le truppe di occupazione dell’ONU che servono solo a reprimere il popolo haitiano.

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Messico: La polizia carica studenti, maestri e genitori dei desaparecidos, fermi e feriti

Andrea Spotti*

Che l’invio di oltre 3500 elementi della polizia federale nello stato del Guerrero non facesse presagire nulla di buono, lo avevano già anticipato i genitori e i compagni dei desaparecidos di Ayotzinapa, dicendo che non sarebbero venuti a cercare i normalisti scomparsi il 26 settembre o a colpire la delinquenza organizzata ma a reprimere il movimento. Prosegui la lettura »

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Identificati in Messico i resti di uno studente di Ayotzinapa, proteste #1DMX #6DMX #YaMeCanse2

Fabrizio Lorusso

“Compagni, a tutti quelli che ci hanno sostenuto, sono Alexander Mora Venancio. Con questa voce vi parlo, sono uno dei 43 caduti del giorno 26 settembre per mano del narco-governo. Oggi, 6 dicembre, i periti argentini hanno confermato a mio padre che uno dei frammenti delle mie ossa mi appartiene. Prosegui la lettura »

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Messico, identificato il corpo di uno dei 43 di Ayotzinapa. Nuove manifestazioni nella capitale

Si chiamava Alexander Mora Venancio, aveva 21 anni e la sua unica colpa è stata quella di essere uno studente della Scuola Normale “Raúl Isidro Burgos” di Ayotzinapa. Il corpo di Alexander – o meglio, ciò che ne rimane, un frammento di dente – è stato identificato pochi giorni fa con un test del DNA in un laboratorio austriaco, dove un mese fa sono stati inviati i resti carbonizzati di diverse persone, che le autorità messicane suppongono appartenere ai 43 normalisti scomparsi il 26 settembre a Iguala.

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Messico, militari e torture contro gli studenti. La strategia del terrore

Andrea Spotti

Cariche proditorie ai danni di passanti, manifestanti inermi e giornalisti; arresti arbitrari e reclusioni in carceri di massima sicurezza; revolverate contro gli studenti e irruzioni di celerini e soldati all’università, nonché tentativi di sparizione forzata malriusciti o sventati grazie all’indignazione popolare.

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L’EZLN si riunisce con i genitori dei 43 normalisti scomparsi

I genitori dei 43 normalisti scomparsi sono stati ricevuti nel Chiapas dai membri dell’Esercito Zapatista, che si sono uniti alla richiesta di giustizia e della riapparizione in vita dei giovani.

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Messico, la polizia spara agli studenti

Andrea Spotti

Città del Messico – Incapace di dare risposte serie e credibili alla crisi prodotta dal massacro di Iguala, e in seria difficoltà di fronte alla costanza e alla forza dimostrati dall’imponente movimento che da oltre un mese riempie le piazze messicane per chiedere verità e giustizia per le vittime della strage e la restituzione in vita dei 43 normalisti desaparecidos, Prosegui la lettura »

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A Chilpancingo i manifestanti incendiano la sede del PRI

Sergio Ocampo, Rubicela Morelos ed Héctor Briseño

Professori e normalisti si scontrano con la polizia. Sono riportati 25 feriti, tra loro un fotografo di La Jornada Guerrero.

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Lear: un provvedimento giudiziario per un conflitto irrisolto

Fernando Rosso

La misura giudiziaria che ordina il ritiro della Gendarmeria dalla Panamericana è espressione delle contraddizioni politiche del governo di fronte al conflitto sociale.

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Comunicato da San Sebastián Bachajón

Ejido San Sebastián Bachajón

Noi donne e uomini del paese di San Sebastián Bachajón salutiamo tutti i popoli e le comunità in resistenza che difendono i propri territori dai progetti di saccheggio di un cattivo governo. Salutiamo e inviamo tutta la nostra solidarietà ai familiari e ai compagni dei 43 normalisti di Ayotzinapa Prosegui la lettura »

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La guerriglia nel Guerrero, figlia delle lotte contadine

con informazioni di Jorge Luis Sierra

Prima di trasformarsi in organizzazioni politico-militari, l’Associazione Civica Nazionale Rivoluzionaria e il Partito dei Poveri esperimentarono ciascuna per conto proprio, precedentemente, quasi un decennio di lotta nei movimenti popolari. Prosegui la lettura »

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Il massacro come forma di dominio

Raúl Zibechi

Mentre reggeva il Premio Tata Vasco 2014, consegnato a Puebla dall’Università Iberoamericana alla Fudem (Forze Unite per i Nostri Scomparsi in Messico), uno dei pochi uomini del gruppo di 25 familiari che era presente all’atto ha gridato: “Questa è una guerra”. Il dolore inimmaginabile dei familiari li costringe a guardare in faccia e senza voltarsi la realtà che subiscono.

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