Articoli con tag Repressione

Non si placa la rabbia nel Guerrero, Messico. Abitanti di Linda Vista impugnano le armi

Numerosi accadimenti stanno sconvolgendo la vita dello stato di Guerrero in Messico. Dopo l’arresto, annunciato nella mattinata di martedì, del sindaco della città di Iguala, accusato di essere responsabile (o quantomeno tra i responsabili) della sparizione di 43 giovani studenti nello scorso 26 Settembre, il fermento e la mobilitazione popolare non si sono attenuate. 

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Lear: minacce di morte e una nuova repressione

Circa 40 lavoratrici e lavoratori dell’impresa di ricambi auto sono sul punto di compiere cinque mesi di tenda dopo l’ondata di sospensioni e licenziamenti che è cominciata a maggio. Questa settimana hanno subito due nuovi atti di violenza. Mercoledì una squadraccia ha minacciato di morte i licenziati. Hanno detto ad una delle mogli dei delegati che l’avrebbero violentata. Giovedì, la Gendarmeria Nazionale è tornata a mostrare la sua arte: una feroce repressione ha dato un saldo di più di 40 manifestanti feriti. Ripudio di diversi settori sociali e politici.

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Iguala: Messico in rivolta contro la strage di stato

Andrea Spotti

Sono passati 34 giorni dalla strage di Iguala, durante la quale agenti municipali e sicari hanno sparato a bruciapelo sugli autobus che trasportavano gli studenti della scuola Normale Rurale Raúl Isidro Burgos di Ayotzinapa, e non si hanno ancora notizie dei 43 normalisti detenuti dalla polizia locale e poi scomparsi nel nulla il 26 settembre scorso.

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Messico: Uno stato fallito pianificato

Raúl Zibechi

Lo stato si è trasformato in una istituzione criminale dove per controllare la società si fondono il narcotraffico e i politici. Uno stato fallito che negli ultimi due decenni è stato costruito per evitare il maggiore incubo delle elite: una seconda rivoluzione messicana. Prosegui la lettura »

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Si accendono gli animi per la scomparsa degli studenti di Ayotzinapa

Alaidé Martínez

Professori e “normalisti” hanno dato al governo 24 ore per la consegna dei giovani scomparsi; sostengono che continueranno con le proteste. Prosegui la lettura »

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Raúl Vera: Massacrare gli attivisti sociali, in Messico “un’abitudine”

Il vescovo di Saltillo e difensore dei diritti umani dice che non è più possibile distinguere in Messico dove finisca un cartello e incominci l’apparato politico. Denuncia che nel caso di Ayotzinapa, i criminali sono braccia di cui si servono i politici. Prosegui la lettura »

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Violento sgombero ad Ercilla della comunità mapuche da parte dei carabinieri

Sono riportati vari feriti da proiettili e pallini.

Richard Curinao

Il comunicatore mapuche Richard Curinao P denuncia attraverso twitter che la Comunità Coñomil Epuleo Lof Collico, Ercilla, sta venendo attaccata per terra e per aria dalle forze cilene della repressione con l’obiettivo di portare a termini il 5° sgombero … Radio Villa Francia gli ha fatto una intervista che riproduciamo.

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Messico: trovate fosse comuni vicino a Iguala. Nuove proteste per gli studenti scomparsi

Dopo giorni di interrogativi senza risposta, proteste e manifestazioni in tutto il Messico, sabato 4 ottobre 6 fosse comuni contenenti i corpi carbonizzati di almeno 28 persone sono state ritrovate vicino ad Iguala, nello stato del Guerrero.

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“Chiediamo ai popoli, alle organizzazioni, agli intellettuali, di sollecitare la riapparizione dei nostri compagni”

Adazahira Chávez

Foto: Cuartoscuro

Ad Ayotzinapa, come passano le ore aumenta la costernazione e non ci sono indizi di dove siano i 38 studenti della normale; danno la responsabilità delle esecuzioni extragiudiziarie e della scomparsa forzata degli studenti al sindaco di Iguala e al governatore del Guerrero. La loro responsabilità è molto chiara, dichiarano i normalisti. Prosegui la lettura »

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A Iguala i poliziotti sparano agli studenti della normale di Ayotzinapa: 5 morti

Sergio Ocampo Arista

Ci sono 25 feriti e 25 scomparsi; l’aggressione è stata contro chi sembrava studente. L’autorità ha sparato perché c’era stato il sequestro di autobus.

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Allarme a Vicam per l’arresto di un membro del gruppo yaqui

La cattura di Fernando Jiménez, che in diverse riunioni ed interviste ha accompagnato il portavoce Mario Luna, mette in agitazione il territorio yoreme. Prosegui la lettura »

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Porto Rico: 9 anni fa la FBI assassinava il dirigente indipendentista Filiberto Ojeda Ríos

Nato a Porto Rico il 26 aprile 1933, Filiberto lavorò instancabilmente per ottenere una condizione di dignità per la sua patria. Riaffermava il principio delle lotte legittime e denunciava la viltà del colonialismo, basandosi sulle dichiarazioni delle Nazioni Unite. Nel 1961 si trasferisce con la sua famiglia a Cuba, la traiettoria rivoluzionaria di Filiberto cominciò presto nel decennio dei sessanta, quando ricevette addestramento e servì nei corpi di intelligence e spionaggio della rivoluzione cubana. Prosegui la lettura »

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I Mapuche preoccupati dalle annunciate riforme della “Legge Antiterrorismo”

Negli indigeni mapuche hanno suscitato preoccupazione e diffidenza le modifiche alla “Legge Antiterrorismo” e all’Agenzia Nazionale di Intelligence (ANI) proposte dal Governo cileno a causa delle azioni terroristiche registrate negli ultimi mesi.

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In Brasile si scontrano in un violento sgombero “senza tetto” e poliziotti , 70 fermati

Dpa

San Paolo. La metropoli brasiliana di San Paolo ha vissuto oggi una giornata di caos, a causa della resistenza allo sgombero da parte di occupanti di un hotel abbandonato nel centro della città, che è terminato con l’arresto di almeno 70 persone, con scontri tra poliziotti e senza tetto e con l’incendio di un autobus.

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Dichiarazione del CNI e dell’EZLN per la libertà di Mario Luna, portavoce della tribù yaqui

ALLA TRIBÙ YAQUI

AL POPOLO DEL MESSICO

ALLA SEXTA NAZIONALE E INTERNAZIONALE

AI GOVERNI DEL MESSICO E DEL MONDO

“Chiediamo l’immediata cancellazione degli ordini di arresto e della fabbricazione di reati contro i membri della tribù yaqui, condanniamo la criminalizzazione della loro lotta, dicendo ai cattivi governi, emanazione dei partiti politici, che storicamente il fiume yaqui è stato il portatore della continuità ancestrale della cultura e del territorio della tribù yaqui e di noi che facciamo parte del Congresso Nazionale Indigeno, ripetiamo che se toccano uno di noi, ci toccano tutti, per cui risponderemo di conseguenza di fronte ad un qualsiasi tentativo di reprimere questa degna lotta o qualsiasi altra lotta. (Caracol di Oventic, 7 luglio 2013, comunicato congiunto CNI-EZLN). Prosegui la lettura »

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