Articoli con tag Esecuzioni extragiudiziarie

Una fossa con mille cadaveri nella “migliore democrazia latinoamericana”, quella della Colombia

Questo venerdì, una delegazione dell’Europa e degli Stati Uniti, guidata da sei eurodeputati, dopo un’udienza pubblica ha certificato in Colombia l’esistenza di una fossa comune con duemila cadaveri non identificati.

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Premiano l’inventore dei “falsi positivi” con il Nobel della Pace

Dick Emanuelsson

“Falsi positivi” non è altra cosa che “Esecuzioni extragiudiziali”, o per bocca del popolo “Fucilazione degli avversari”. Ma gli “avversari” erano civili, non guerriglieri.

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Colombia. Generale confessa decine di esecuzioni di civili

Redazione Contropiano

Nuove conferme sui “falsi positivi”, i civili uccisi dai militari e presentati poi all’opinione pubblica come guerriglieri di sinistra caduti in combattimento. Il generale in pensione Robinson Gonzalez del Rio ha confessato di fronte ai giudici di essere responsabile del rapimento e dell’esecuzione sommarie di 32 civili tra il 2006 e il 2009.

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Dieci giovani sono giustiziati nella città brasiliana di Belém come risposta all’assassinio di un poliziotto

Juan Manuel Rambla

L’assassinio di dieci persone, probabilmente per mano della polizia, avvenuto nella periferia di Belém de Pará, è tornato a rendere manifesta la piaga che la violenza continua ad essere per il Brasile. Amnesty International ha chiesto l’apertura urgente di un’indagine per chiarire quello che è già considerato come un massacro che, secondo alcune fonti raccolte dal Correio do Brasil, potrebbe sommare più vittime mortali.

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Il sacerdote Alejandro Solalinde afferma che gli studenti messicani scomparsi sono stati bruciati vivi

Marcela Belchior

È già passato quasi un mese dal massacro studentesco nella città messicana di Iguala e le congetture su dove siano i 43 studenti scomparsi cominciano a segnalare sempre più la tesi che i giovani sarebbero stati brutalmente assassinati. Prosegui la lettura »

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Raúl Vera: Massacrare gli attivisti sociali, in Messico “un’abitudine”

Il vescovo di Saltillo e difensore dei diritti umani dice che non è più possibile distinguere in Messico dove finisca un cartello e incominci l’apparato politico. Denuncia che nel caso di Ayotzinapa, i criminali sono braccia di cui si servono i politici. Prosegui la lettura »

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Ritrovato il nipote di Estela Carlotto

Il nipote maschio della presidente delle Nonne di Plaza de Mayo, Estela Carlotto, figlio di sua figlia Laura Carlotto, assassinata durante la dittatura, è stato ritrovato dai suoi familiari dopo 37 anni di incessante ricerca.

Così, oggi pomeriggio ha informato il segretario per i Diritti Umani della provincia di Buenos Aires, Guido Carlotto, in una conversazione con Télam.

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Grilletto facile, repressione e decennio K

Rolando Astarita

Ieri, nel quartiere di Villa Urquiza, nella città di Buenos Aires, un membro della polizia bonarense, David Cavaleiro, ha sparato a Eric Milton Ponce. Al momento di scrivere questo articolo, Eric si trova in terapia intensiva, e il suo stato è grave.

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La condanna del maggiore del Gaula, Julio César Parga, per “falsi positivi”

Si tratta di Julio César Parga Rivas, che era stato anche estradato negli Stati Uniti per narcotraffico.

Nei primi nove mesi dell’anno 2007 il Gaula (Gruppo Antisequestro e Antiestorsione) dell’esercito, nel Córdoba, sotto il comando del maggiore Julio César Parga Rivas, commise 48 assassini di persone indifese, chiamati eufemisticamente “falsi positivi”.

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La storia inedita dei falsi positivi

Questa è la storia di come un plotone di controguerriglia fu destituito per non aver compiuto una esecuzione extragiudiziaria.

Da soldati decorati a coteros (scaricatori, ndt) e mototassisti. Questa è la sorte che è toccata a 27 membri di un plotone d’elite della controguerriglia, che nel 2008 sono stati letteralmente espulsi dall’Esercito per non aver voluto commettere un falso positivo.

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Medellín dieci anni dopo “l’Operazione Orion”

 Maurice Lemoine

Il 2 dicembre 1993 il famoso e potente capo del cartello di Medellín, Pablo Escobar, cadde crivellato di colpi sul tetto di una casa del quartiere Los Olivos. La lunga caccia all’uomo che portò a questo epilogo fu condotta a termine da una unità militare di elite, “Il gruppo di Ricerca”, appoggiato dai servizi segreti statunitensi e da un gruppo di delinquenti –perseguitati da Pablo Escobar (los pepes)– comandati dai fratelli paramilitari Fidel, Vicente y Carlos Castaño, finanziati a loro volta, dai … narcotrafficanti del cartello di Cali. Prosegui la lettura »

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Rio de Janeiro, Brasile: festa di strada contro il coprifuoco della polizia

Mercoledì 5 Dicembre 2012, gli abitanti della favela Borel (Morro do Borel, occupata dal 1921 a Rio de Janeiro), sono usciti sulle strade in uno sforzo collettivo per rompere il coprifuoco che i poliziotti della UPP locale (“Unità di Pacificazione della Polizia”) hanno imposto nella zona dal 28 Novembre. Questa particolare unità repressiva, che è stata fondata nel Novembre 2008, ha come obiettivo ufficiale il recupero del controllo statale sulle comunità che un tempo erano sotto il controllo dei capi del narcotraffico. Prosegui la lettura »

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Esperti delle Nazioni Unite chiedono di ritirare la riforma del codice militare

Mentre parla di pace, il Governo estende l’impunità dei crimini di stato. Se il Senato lo approva, crimini di guerra, violenze, assassini, reclutamento di minori, detenzione arbitraria e tortura rimarranno fuori dalla giustizia penale.

Il progetto di legge del codice penale militare è stato approvato il 16 ottobre nella plenaria della Camera dei Rappresentanti.

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Accordi

Alfredo Molano Bravo

Gli indigeni del Cauca hanno ottenuto dal presidente un importante riconoscimento: “Voi – gli ha detto Santos disautorando il comandante dell’Esercito – non siete guerriglieri”. E gli ha chiesto perdono per la costante violazione dei diritti umani, presubilmente commessa dalla forza pubblica. Prosegui la lettura »

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Mario Roberto Santucho, il suo esempio

La storia ricorderà l’argentino Mario Roberto Santucho come un coraggioso lottatore rivoluzionario. La chiarezza del suo pensiero e la radicale posizione socialista e antimperialista della sua condotta lo pongono tra gli esempi da seguire dalle nuove generazioni.

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