Una fossa con mille cadaveri nella “migliore democrazia latinoamericana”, quella della Colombia


Questo venerdì, una delegazione dell’Europa e degli Stati Uniti, guidata da sei eurodeputati, dopo un’udienza pubblica ha certificato in Colombia l’esistenza di una fossa comune con duemila cadaveri non identificati.

Mentre Mauricio Macri e Juan Manuel Santos valutavano le “loro” democrazie e il Presidente argentino condannava sulla stampa statunitense il Venezuela come “un disastro” per la grande democrazia continentale.

Secondo differenti mezzi di comunicazione, la delegazione è giunta fino al cimitero per verificare il luogo dove si trovano i cadaveri. Secondo le cifre della comunità potrebbero essere circa duemila morti, mentre il Governo colombiano afferma che siano 450.

All’udienza pubblica hanno assistito circa 800 contadini delle regioni di Guayabero, Ariari, Güéjar, Guaviare e il dipartamento del Caquetá, accompagnati dalla numerosa delegazione straniera, da congressisti e dalla senatrice Piedad Córdoba.

Si presume che i corpi siano di vittime che hanno fatto passare per sovversivi caduti in combattimento e, secondo le testimonianze dei contadini, si tratta di centinaia di omicidi commessi dall’Esercito della Colombia. Da parte sua, la Córdoba ha condannato il ritrovamento della fossa comune.

“Qui è dove è cominciata veramente la politica che è conosciuta come falsi positivi, gli assassinii a sangue freddo per richiedere delle ricompense, per avere promozioni, per chiedere vacanze, è qualcosa di così vergognoso, che uno non si spiega com’è che il paese torni a scegliere una politica così orribile di violazione dei DD.UU.”, ha dichiarato la senatrice.

Ha aggiunto che “quando noi ci opponemmo all’approvazione dei trattati di libero commercio macchiati di sangue, il sangue del popolo colombiano, abbiamo detto con dignità che l’Europa non può far prolungare in America e in Colombia quello che da molti anni  loro hanno cercato di sradicare: la guerra, la guerra è un affare, il loro ‘diritto di corsa’ è la politica della sicurezza democratica”.

Si tratterebbe della fossa più “grande dell’America Latina”. Tatiana Pérez ha dichiarato che i cadaveri sarebbero interrati vicino ad un battaglione dell’Esercito colombiano e non si scarta che questi corpi siano, come ha detto l’eurodeputata Ana Gómez, la conseguenza dei cosiddetti “falsi positivi”.

21 settembre 2016

Resumen Latinoamericano / adnagencia.info

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Una fosa con mil cadáveres en la “mejor democracia latinoamericana”, la de Colombia” pubblicato il 21-09-2016 in Resumen Latinoamericanosu [http://www.resumenlatinoamericano.org/2016/09/21/una-fosa-con-mil-cadaveres-en-la-mejor-democracia-latinoamericana-la-de-colombia/] ultimo accesso 11-10-2016.

 

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