Archivio per la categoria Brasile

Ridefinizione delle missioni militari in Brasile

Ernesto López

In coincidenza con il recupero della funzione di tutela del sistema politico annunciata lo scorso settembre dal gen. Antonio Mourão e implicitamente accettata dal gen. Eduardo Vilas Boas (massima autorità militare), e con la rinuncia a posizioni strategiche, dottrinarie e geopolitiche sostenute per anni Prosegui la lettura »

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La diversità in movimento

Raúl Zibechi

Giorni fa, in un incontro di geografia agraria a Curitiba (Brasile), abbiamo avuto l’opportunità di conoscere i cambiamenti che starebbero avvenendo dentro i movimenti sociali, nei principali collettivi latinoamericani. Prosegui la lettura »

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Una marea rossa: il grande corteo del MTST

L’anno 2017 non è facile per le lavoratrici e i lavoratori. La quantità di attacchi è tale e così nota, che sarebbe ampolloso enumerarli un’altra volta. Nel valutare la situazione politica nazionale, sbagliano coloro che sovrastimano le difficoltà e anche coloro che esagerano le possibilità. Prosegui la lettura »

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Brasile: Un insediamento con una crescita esponenziale

Luís Fernando Vitagliano

Il 1° settembre di quest’anno, circa 500 famiglie organizzate intorno al MTST (Movimento dei Lavoratori senza Tetto) hanno occupato un terreno nella zona metropolitana di São Bernardo do Campo. In due o tre giorni, erano più di 900, dopo 5 mila, e oggi, con due mesi di occupazione, sono più di 8 mila famiglie. Prosegui la lettura »

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In Brasile militari in agguato

Raúl Zibechi

La battaglia più immediata saranno le privatizzazioni di grandi imprese statali, che per i militari è la privatizzazione del patrimonio brasiliano. Prosegui la lettura »

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Quando si spengono i riflettori dei grandi eventi (2) – Rio de Janeiro tra fantasmagorie globali e guerra ai poveri

Seconda puntata (qui la prima) del reportage da Rio de Janeiro, un anno dopo la fine del decennio dei grandi eventi globali che l’ha attraversata. Eravamo rimasti alla descrizione di Porto Maravilha, uno dei più grandi progetti di “rigenerazione urbana” dell’America Latina. Prosegui la lettura »

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Militari nelle favelas e in agguato

Dario Pignotti

Un generale ha fatto un appello ad un golpe e il capo dell’esercito del Brasile non lo ha sanzionato. Prosegui la lettura »

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Quando si spengono i riflettori dei grandi eventi (1) – Rio de Janeiro tra fantasmagorie globali e guerra ai poveri

Il Brasile è attualmente scosso da una grave crisi economica e politica. Una profonda recessione già intuita da molti anni, induritasi con le politiche di Ajuste (“austerità”) degli ultimi governi, aggravata dalla crisi del modello estrattivista per lo sviluppo del paese (dovuta anche al crollo del prezzo mondiale di molte materie prime come il petrolio e il ferro) e da un sistema politico la cui corruzione era stata portata in luce già dal movimento del 2013 (ed è tutt’ora in corso una sorta di Tangentopoli in salsa brasiliana). Prosegui la lettura »

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Risuona il grido: l’Amazzonia è nostra

Carolina da Silveira Bueno e Thais Bannwart

Gli aggiustamenti economici e l’annuncio del nuovo pacchetto fiscale promossi dal governo Temer acutizzano la crisi brasiliana. Subiamo un deterioramento dei servizi pubblici, specialmente nella sanità e nell’educazione, un aumento della disoccupazione e della popolazione senza tetto. Prosegui la lettura »

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Nell’Amazonia a rischio il “polmone verde del mondo” per l’apertura alle imprese minerarie

Redazione Desinformémonos

Il governo brasiliano ha deciso, mediante un decreto presidenziale, di aprire le porte di una gigantesca riserva naturale dell’Amazonia alle imprese minerarie. Questa decisione è “un grave arretramento nella lotta” per proteggere il polmone verde del mondo, ha denunciato un gruppo di attivisti del WWF. Prosegui la lettura »

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La crisi brasiliana nel contesto della nuova guerra fredda

Leonardo Boff

Il problema fondamentale della crisi brasiliana non è solo la corruzione, che è endemica e tollerata dalle istituzioni ufficiali, giacché beneficiano di quella. Se fossero recuperati i milioni e i milioni di real che annualmente le grandi banche e le imprese smettono di consegnare all’INSS (previdenza sociale, ndt), una riforma della Sicurezza Sociale diventerebbe superflua. Prosegui la lettura »

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“Il ruolo di Lula è essere un agitatore delle masse”

Qui João Pedro Stédile, MST, dichiara che manca un grande lavoro di base della sinistra e delle forze popolari per “coscientizzare” il popolo e propone come via d’uscita alle riforme neoliberali una candidatura di Lula alle presidenziali, dirigendo il PT, Partito dei Lavoratori, poiché considera che sia l’unico che possa parlare alle moltitudini, anche se la rinascita del movimento di massa non dipende solo dal lavoro della direzione politica. [C.C.F.] Prosegui la lettura »

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La fine di un sogno

Raúl Zibechi

L’ex presidente del Brasile Lula Da Silva, accusato dal giudice federale Sergio Moro di “corruzione passiva” e riciclaggio di denaro, è stato condannato a 9 anni di prigione che ancora non sono stati resi esecutivi. Il contesto brasiliano, il ruolo delle grandi imprese e degli Stati Uniti. Prosegui la lettura »

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L’improbabile ritorno del “lulismo”

Raúl Zibechi

Anche se nel 2018 vincerà le presidenziali, come dicono le inchieste, ed eviterà di essere rinchiuso in una cella, per l’ex presidente Lula non ci saranno condizioni economiche e politiche per far rivivere il “miracolo” che gli ha permesso di migliorare la situazione dei poveri senza toccare i ricchi. Prosegui la lettura »

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In Brasile, durante lo sciopero la polizia arresta manifestanti e fa irruzione in un sindacato

Mayara Paixão

In diverse città c’è stata repressione poliziesca, a San Paolo la polizia ha portato dei manifestanti al commissariato. Prosegui la lettura »

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