Archivio per la categoria Guatemala

Commissione Internazionale di Giuristi condanna sgomberi nel Dipartimento del Petén

La Commissione Internazionale di Giuristi (DIJ) esprime la sua più profonda preoccupazione per gli sgomberi forzati delle comunità di Laguna Larga e La Mestiza, del Departamento di El Petén, Guatemala. Prosegui la lettura »

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Guatemala: Chiediamo giustizia per questo crimine di stato

Collettivo Popolare Otto René Catillo

La morte di 38 bambine e adolescenti nel Hogar Seguro Virgen de la Asunción (Casa Sicura Vergine dell’Assunzione) dello stato, mette in evidenza che siamo di fronte ad una assoluta carenza di protezione e di vulnerabilità. Prosegui la lettura »

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Guatemala: Un contadino assassinato da poliziotti e paramilitari in una manifestazione contro una impresa idroelettrica

Yichkisis, San Mateo Ixtatán: consegnano il corpo di don Sebastián Alonzo Juan, assassinato dopo aver manifestato il proprio diritto a difendere l’acqua.

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La marcia per l’acqua: una lotta strategica di tutti

Mario Sosa

Dall’11 aprile hanno incominciato a mobilitarsi migliaia di guatemalteche e guatemaltechi che hanno deciso di camminare per centinaia di chilometri per una lotta che è vitale e strategica: la lotta per l’acqua. Questa mobilitazione è stata chiamata Marcia per l’acqua, la madre terra, il territorio e la vita, e si sviluppa in tre raduni che hanno iniziato il loro percorso da Tecún Umán (San Marcos), Purulhá (Baja Verapaz) e La Mesilla (Huehuetenango).

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360 anni di carcere per i boia di Sepur Zarco

Giorgio Trucchi

Un raggio contro l’impunità.

Il silenzio quasi sepolcrale che regnava in una gremita Sala delle Udienze della Corte Suprema di Giustizia del Guatemala è stato bruscamente interrotto dal forte e interminabile applauso e dalle grida di giubilo.

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Inizia in Guatemala un inedito processo sulla schiavitù sessuale in un contesto di guerra

Redazione Desinformémonos

Ieri è iniziato in Guatemala il dibattito sul caso conosciuto come Sepur Zarco. Questo si riferisce agli atti di violenza sessuale e schiavitù domestica e sessuale commessi nel decennio del 1980 da parte di membri dell’Esercito contro donne di Sepur Zarco, comunità maya Q’eqchi’, così come per la scomparsa forzata di vari uomini.

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Il nuovo presidente del Guatemala: un comico sostenuto dall’ala più reazionaria dell’esercito

Iris Rastello

Jimmy Morales, 46 anni, segretario del Frente de Convergencia Nacional, partito nazionalista di destra, è il nuovo presidente del Guatemala. La schiacciante vittoria sulla candidata dell’Unidad Nacional de la Esperanza, Sandra Torres, ottenuta con il 67,44% delle preferenze e un milione di voti in più non lascia spazio ai dubbi, Morales – maglietta della nazionale guatemalteca indosso – è sceso in campo al momento giusto e ha sbaragliato la concorrenza dei tradizionali partiti politici del Paese, travolti dagli scandali di corruzione e pressati dalle inedite mobilitazioni popolari degli ultimi mesi.

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Ordine di arresto contro il presidente Otto Pérez Molina

Dopo il celebrato ritiro dell’immunità da parte del Congresso del suo paese, un giudice del Guatemala ha autorizzato un ordine di cattura contro il presidente del paese, Otto Pérez Molina, accusato di dirigere la rete di corruzione doganale “La Línea”. Il suo avvocato ha annunciato che il presidente si presenterà per conto proprio in tribunale, per evitare l’arresto di polizia.

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La conflittualità sociale in Guatemala

Il Guatemala attraversa una fase storica piena di conflitti sociali che stanno creando divisioni nella società guatemalteca e stanno limitando le possibilità di generare maggiori strategie di sviluppo economico per il paese.

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Guatemala, strage all’ambasciata spagnola: capo della polizia condannato a 90 anni

Redazione Contropiano

Novant’anni di carcere, non commutabili: quaranta per crimini contro l’umanità e per i 37 omicidi commessi all’interno dell’ambasciata spagnola a Città del Guatemala il 31 gennaio del 1980; altri 50 per l’assassinio di due studenti universitari perpetrati il 2 febbraio successivo.

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Guatemala: strage all’ambasciata spagnola, chiesta condanna tombale per ex capo polizia

Redazione Contropiano

Trent’anni di carcere per ognuna delle vittime: questa la condanna richiesta per l’ex capo della Polizia nazionale (Pn) Pedro García Arredondo, unico imputato nel processo per il massacro ambasciata di Spagna di Città del Guatemala, dove il 31 gennaio 1980 le forze di sicurezza trucidarono 37 civili.

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Nuovo massacro nei territori indigeni del Guatemala

Imprese, conflittualità e stato di emergenza

Guatemala – I popoli indigeni del Guatemala tornano a subire nei propri territori un massacro, che di nuovo ha dato luogo alla dichiarazione dello stato di allerta da parte del Governo di Otto Pérez Molina.

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La crescita dell’industria mineraria in Centroamerica produce miti, paradossi e tragiche realtà

Giorgio Trucchi

Honduras, Nicaragua, e Guatemala sono i paesi con più chilometri quadrati di territorio dati in concessione e con più concessioni minerarie.

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Dopo il genocidio, in Guatemala risorge il movimento indigeno

Jaime Quintana Guerrero
Foto: H.I.J.O.S. Guatemala

Riprendendo l’ancestrale tradizione della consultazione comunitaria, i popoli indigeni manifestano la propria opposizione alle imprese transnazionali, i nuovi agenti del K’ax (sofferenza) per gli abitanti originari.

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Gli echi della guerra e la difesa dei fiumi in Guatemala

Mónica Montalvo

“Il governo già torna a sfollarci di nuovo dalle nostre terre, e la gente dice ¡ya basta!”.

In Guatemala, la difesa dei fiumi di fronte alla violenta imposizione dei megaprogetti dell’energia elettrica, è continuità delle precedenti lotte delle popolazioni indigene. La resistenza alle dighe utilizza diverse forme pacifiche, a cui si risponde con violenza statale e imprenditoriale.

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