In Guatemala la carovana dei migranti indietreggia di fronte alla repressione


È il secondo attacco degli uomini in uniforme contro i carovanieri in meno di 48 ore.

Un nuovo scontro tra le forze di sicurezza guatemalteche e la carovana di migranti honduregni è avvenuto questo lunedì, quando la Polizia è tornata ad impiegare tutto il suo arsenale repressivo contro i carovanieri.

Alcune ore prima, personale delle forze dell’ordine ha dialogato con i migranti, cercando di farli ritirare e, di fronte al loro rifiuto, è stato dato l’ordine di sgombrarli. Questo ha generato uno scontro con feriti da ambedue le parti, con i carovanieri che hanno avuto la peggio.

Come risultato, la carovana è indietreggiata di vari chilometri, ancora in territorio guatemalteco, dato che una parte dei suoi membri persiste a continuare il proprio cammino verso gli Stati Uniti, anche se non è chiaro quale sarà la loro immediata destinazione, considerando che le autorità guatemalteche si oppongono decisamente al loro passaggio, ed è molto probabile che affronteranno simili opposizioni di altri Governi della regione.

Nonostante ciò, alcune migliaia di loro hanno intrapreso il cammino di ritorno in Honduras, sfiniti dalla stanchezza di vari giorni a piedi e dalla repressione delle forze di polizia e dell’Esercito del Guatemala.

In questo contesto, la Procura dei Diritti Umani del Guatemala ha emesso un comunicato riguardo alla situazione dei migranti honduregni che cercano di passare attraverso il paese verso gli USA.

Il capo dell’istituzione, Jordán Rodas Andrade, si è pronunciato contro l’uso della forza impiegata dall’Esercito del Guatemala e dalla Polizia Nazionale Civile, dopo che con pali e gas lacrimogeni hanno disperso gli honduregni che erano entrati nel territorio nazionale in modo irregolare.

Il procuratore ha manifestato “il proprio allarme e preoccupazione perché le autorità del Governo centrale hanno inviato contingenti di polizia e militari per contenere il passo di carovane di persone migranti provenienti dall’Honduras, anche ricorrendo all’uso della forza”, ha specificato.

Rodas Andrade ha sottolineato che le persone migranti “fuggono dalla disuguaglianza sociale, dalla povertà e dalla violenza, e non possono essere sottoposte a trattamenti crudeli  e inumani in territorio guatemalteco”.

Per complicare di più il contesto migratorio nella regione, questo lunedì un gruppo di almeno 300 salvadoregni è entrato in Guatemala in modo irregolare e si è aggiungo alla carovana di honduregni, secondo quanto ha confermato l’Istituto Guatemalteco della Migrazione (IGM).

La Polizia Nazionale Civile (PNC) e l’Esercito del Guatemala tengono uno sbarramento a Vado Hondo, Chiquimula, per evitare che i migranti continuino il loro tragitto verso il Messico.

La carovana di migranti è partita dall’Honduras giovedì ed è giunta in Guatemala tra venerdì e sabato. Secondo l’IGM, più di 6.000 honduregni sono entrati nel paese in modo irregolare e più di 1.000 di loro sono già rientrati nel proprio paese.

19 gennaio 2021

teleSUR

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Caravana de migrantes retrocede ante represión en Guatemala” pubblicato il 19/01/2021 in teleSUR, su [https://www.telesurtv.net/news/Caravana-de-migrantes-retrocede-ante-represion-en-Guatemala-20210119-0017.html] ultimo accesso 19-01-2021.

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