Archivio per la categoria General

Quando ci chiamano femminazi

María Galindo

Il femminismo non è il maschilismo al contrario. Il femminismo non ha nemici, ha solo amici. Il femminismo è sempre associato alla felicità, al festeggiamento, alla rottura perché il suo sinonimo è la ribellione. Il femminismo è una rivoluzione concettuale. Per questo, quando ci chiamano femminazi quello che fanno è esibire ed esporre la propria ignoranza, la propria paura e il proprio maschilismo.

Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Lettera pubblica al Presidente della Colombia Juan Manuel Santos e alle autorità colombiane

Per la Pace con giustizia sociale e il rispetto dei Diritti Umani;

difendiamo la libertà di espressione e di partecipazione politica in Colombia

Dr. Juan Manuel Santos

Presidente della Repubblica di Colombia

Palacio de Nariño

Prosegui la lettura »

Nessun commento

Brasile, il golpe è servito

Marco Santopadre

Alla fine, quando in Italia era ormai notte fonda, il verdetto della Camera dei Deputati del Brasile è stato anche più netto di quanto fosse prevedibile. Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Cina: Gli artigli del dragone asiatico sull’Orinoquia?

María José González

Alla fine del mese di maggio del 2015, noi llaneros (abitanti del Llano Oriental, ndt) siamo rimasti sorpresi dall’informazione che hanno pubblicato nelle proprie pagine twitter la Ministra dei Trasporti, Natalia Abello: “Oggi firmiamo un accordo di cooperazione con la Cina per lo sviluppo viario e agropastorale dell’Orinoquia. Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Brasile, una taglia su Stedile

Marina Zenobio

In Brasile corre sulla Rete dei social una taglia sulla testa di João Pedro Stedile, leader storico del Movimento dei Senza Terra. 10 mila real, vivo o morto.

“Ricercato João Pedro Stedile, leader del MST- nemico della patria”. Ricompensa 10 mila real (circa 3 mila euro) e poi un numero telefonico dove chiamare e un contatto WhatsApp.
L’incentivo ad uccidere lo storico dirigente sem terra sembra sia partito quattro giorni fa dall’account personale Facebook di Paolo Mendonça, di professione guardia municipale a Macaé, cittadina dello Stato di Rio de Janeiro, ed ha stato condiviso su molte tra quelle rete sociali che quotidianamente instillano odio nei confronti dei movimenti popolari, dei migranti, degli aderenti al Pt e contro la presidente brasiliana Dilma Rousseff.

Prosegui la lettura »

Nessun commento

Nicaragua in ripresa, ma sul “Canale” crescono le proteste

Leonardo Casetti

Diciotto anni di assenza dal Nicaragua non sono pochi. Queste brevi note di ritorno da un viaggio dal paese centro-americano sono un modesto contributo per dare alcuni elementi di comprensione del Nicaragua oggi. Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Povertà e repressione, l’accoppiata dell’industria dello zucchero

Giorgio Trucchi

Repressione brutale contro i tagliatori di canna da zucchero in sciopero. La polizia attacca all’alba nei pressi dello zuccherificio Risaralda nella valle del Cauca

Prosegui la lettura »

Nessun commento

Unire le forze contro il nemico comune

Intervista a João Pedro Stédile

Claudia Fanti

Sarà più difficile per un governo trattare come terrorista un dirigente sociale che ha incontrato il papa, ha potuto parlargli della propria lotta e gli ha sentito dire che questa lotta è una benedizione per l’umanità. Prosegui la lettura »

Nessun commento

Il mondo degli espropriati

David Harvey. «Diciassette contraddizioni e la fine del capitalismo» (Feltrinelli) è l’appassionata analisi condotta dal geografo statunitense sulla crisi economica e la violenta risposta del potere per garantire l’appropriazione privata della ricchezza comune.

Benedetto Vecchi

Una scrit­tura chiara, essen­ziale per esporre le con­trad­di­zioni del capi­ta­li­smo, sia quelle con­na­tu­rate al suo svi­luppo, sia quelle che potreb­bero por­tare all’implosione, se non al suo «crollo». Poi, improv­vi­sa­mente, una devia­zione improv­visa da una espo­si­zione che ricorda più un manuale che non a un sag­gio teo­re­tico. Prosegui la lettura »

Nessun commento

Blocco stradale degli studenti di Ayotzinapa

Blocco stradale pacifico degli studenti della normale di Ayotzinapa per chiedere la riapparizione dei 43 studenti arrestati-scomparsi, il passaggio delle automobili avviene in modo intermittente all’altezza del casello di Palo Blanco.

A nove giorni dall’attacco della polizia contro la carovana di giovani, non ci sono informazioni confermate di dove si trovino i giovani. Oggi saranno effettuate le analisi del DNA dei familiari, per confrontarlo con i resti umani ritrovati in fosse clandestine. Prosegui la lettura »

Nessun commento

ROR 87.9 Latinoamericana: storia e descrizione dell’autogoverno zapatista in Chiapas

Primo di due approfondimenti con i compagni del Nodo Solidale sulla situazione nelle comunità zapatiste del Chiapas.

La denuncia dell’aggressione al caracol de La Realidad con l’omicidio di un compagno del 2 maggio scorso.

Storia dell’Ezln dall’arrivo di 6 compagn* intenzionati ad aprire un foco guerrillero in Chiapas il 17 novembre del 1983, al levantamiento del 1994, alla 6° dichiarazione della Selva Lacandona alla marcha silenciosa del 2012, fino alla situazione attuale.

E poi come funziona l’autonomia zapatista? Le giunte di buon governo e i caracoles, il controllo dei mezzi di produzione e l’autonomia produttiva, la salute e l’educazione gestite orizzontalmente.

File mp3 54’25”

 

Nessun commento

Eserciti privati: i gruppi di mercenari più importanti del mondo

Nel primo decennio del XXI secolo il mercato degli eserciti privati è andato alle stelle fino a convertirsi nell’affare che muove più di 100.000 milioni di dollari. Chi sono i principali attori di questo mercato e dove agiscono? Prosegui la lettura »

Nessun commento

Honduras: Appello a sostegno del Copinh – FIRMATE

La situazione contro il COPINH sta precipitando, Berta rischia 10 anni di carcere cosí come altri compas del COPINH. Le imprese multinazionali si credono intoccabili e sfidarle ha il suo prezzo, in questo caso la stessa libertá. Il COPINH da sempre lotta per difendere i propri territori e beni naturali e noi con loro. Stiamo lanciando una campagna di solidarietá in Italia, una raccolta firme che poi consegneremo al ministro degli esteri e all’ambasciata e consolato di Honduras. Per favore, aderite e aiutateci a diffonderla. Grazie davvero!

Prosegui la lettura »

Nessun commento