Articoli con tag Repressione

I familiari di Matías Catrileo rifiutano un indennizzo da parte del fisco

Il 20 gennaio, la Corte d’Appello di Santiago ha comunicato la sua decisione di confermare la sentenza del Secondo Tribunale Civile di Santiago, che condanna il Fisco per l’assassinio di Matías Catrileo, stabilendo la responsabilità dello stato per il suo assassinio.

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Perù. No alla legge Pulpìn sul lavoro, nuove manifestazioni e scontri

I giovani peruviani sono scesi nuovamente in piazza a Lima il 15 gennaio dopo le manifestazioni di dicembre nella capitale e in altre città: Cusco, Trujillo ed Arequipa. Le mobilitazioni si susseguono in opposizione alla legge Pulpin, riforma dell’accesso al lavoro giovanile (18-24 anni), accostabile per intenti e conseguenze al nostro Jobs Act. Prosegui la lettura »

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“Le sparizioni forzate in Messico sono una politica di Stato”

Giorgio Trucchi

Ayotzinapa è soltanto la punta di un gigantesco iceberg.

In Messico non si placano le proteste per esigere che ricompaiano, vivi, i 43 studenti della Scuola normale rurale di Ayotzinapa, scomparsi ad Iguala. Migliaia di persone, in preda alla rabbia, scendono in strada, riempiono le piazze, concordano parole d’ordine e indicano lo Stato come diretto responsabile di quanto successo. Accompagnano la lotta tenace delle famiglie di quei giovani, di cui si sono perdute le tracce il 26 settembre scorso.

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Il canale del Nicaragua si prende le sue prime vittime contadine

Equipo Otramérica

La notte della vigilia di Natale è stata infausta per varie comunità di Rivas e di El Tule, del Nicaragua. La Polizia e l’Esercito hanno represso con violenza le proteste dei contadini che si oppongono a che le loro terre siano espropriate per la costruzione del canale interoceanico che ha avviato il governo di Daniel Ortega alleato di un opaco impresario cinese.

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Guatemala: strage all’ambasciata spagnola, chiesta condanna tombale per ex capo polizia

Redazione Contropiano

Trent’anni di carcere per ognuna delle vittime: questa la condanna richiesta per l’ex capo della Polizia nazionale (Pn) Pedro García Arredondo, unico imputato nel processo per il massacro ambasciata di Spagna di Città del Guatemala, dove il 31 gennaio 1980 le forze di sicurezza trucidarono 37 civili.

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Dirigenti cocaleri arrestati da un governo del presidente cocalero

Alex Contreras Baspineiro

L’organizzazione dei produttori di coca in Bolivia è considerata come un movimento sociale e politico capace di abbattere governi neoliberisti, ma anche di porne altri sul trono, come nel caso del Presidente Evo Morales Ayma.

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Messico: tecno-censura su Twitter contro la protesta per Ayotzinapa

L’ondata di proteste che scuote ormai da mesi il Messico in seguito alla scomparsa dei 43 studenti normalistas di Iguala si è diramata con forza anche sui social network e l’eco di alcuni slogan della mobilitazione ha in molti casi sorpassato i confini messicani diffondendosi a livello internazionale. Prosegui la lettura »

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Per tuttx voi, quellx di cuore degno e ribelle

Comunicato

Per tuttx voi, quellx di cuore degno e ribelle

Città del Messico, D.F., 15 dicembre 2014.

Ieri a Chilpancingo, Guerrero, mentre si facevano i preparativi per il concerto “Ayotzinapa: Una luce nell’oscurità”, agenti della polizia federale hanno aggredito e represso i normalisti, i padri di famiglia dei 42 desaparecidos, Prosegui la lettura »

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Violente proteste ad Haiti chiedono la rinuncia del presidente Martelly

La Polizia e i soldati delle truppe della Minustah (ONU) hanno represso con violenza i manifestanti. C’ è per lo meno un morto.

Ha sempre più senso l’esigenza che si ritirino le truppe di occupazione dell’ONU che servono solo a reprimere il popolo haitiano.

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Messico: La polizia carica studenti, maestri e genitori dei desaparecidos, fermi e feriti

Andrea Spotti*

Che l’invio di oltre 3500 elementi della polizia federale nello stato del Guerrero non facesse presagire nulla di buono, lo avevano già anticipato i genitori e i compagni dei desaparecidos di Ayotzinapa, dicendo che non sarebbero venuti a cercare i normalisti scomparsi il 26 settembre o a colpire la delinquenza organizzata ma a reprimere il movimento. Prosegui la lettura »

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Identificati in Messico i resti di uno studente di Ayotzinapa, proteste #1DMX #6DMX #YaMeCanse2

Fabrizio Lorusso

“Compagni, a tutti quelli che ci hanno sostenuto, sono Alexander Mora Venancio. Con questa voce vi parlo, sono uno dei 43 caduti del giorno 26 settembre per mano del narco-governo. Oggi, 6 dicembre, i periti argentini hanno confermato a mio padre che uno dei frammenti delle mie ossa mi appartiene. Prosegui la lettura »

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Messico, identificato il corpo di uno dei 43 di Ayotzinapa. Nuove manifestazioni nella capitale

Si chiamava Alexander Mora Venancio, aveva 21 anni e la sua unica colpa è stata quella di essere uno studente della Scuola Normale “Raúl Isidro Burgos” di Ayotzinapa. Il corpo di Alexander – o meglio, ciò che ne rimane, un frammento di dente – è stato identificato pochi giorni fa con un test del DNA in un laboratorio austriaco, dove un mese fa sono stati inviati i resti carbonizzati di diverse persone, che le autorità messicane suppongono appartenere ai 43 normalisti scomparsi il 26 settembre a Iguala.

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Messico, militari e torture contro gli studenti. La strategia del terrore

Andrea Spotti

Cariche proditorie ai danni di passanti, manifestanti inermi e giornalisti; arresti arbitrari e reclusioni in carceri di massima sicurezza; revolverate contro gli studenti e irruzioni di celerini e soldati all’università, nonché tentativi di sparizione forzata malriusciti o sventati grazie all’indignazione popolare.

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L’EZLN si riunisce con i genitori dei 43 normalisti scomparsi

I genitori dei 43 normalisti scomparsi sono stati ricevuti nel Chiapas dai membri dell’Esercito Zapatista, che si sono uniti alla richiesta di giustizia e della riapparizione in vita dei giovani.

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Messico, la polizia spara agli studenti

Andrea Spotti

Città del Messico – Incapace di dare risposte serie e credibili alla crisi prodotta dal massacro di Iguala, e in seria difficoltà di fronte alla costanza e alla forza dimostrati dall’imponente movimento che da oltre un mese riempie le piazze messicane per chiedere verità e giustizia per le vittime della strage e la restituzione in vita dei 43 normalisti desaparecidos, Prosegui la lettura »

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