Articoli con tag Repressione

Messico, polizia ed esercito contro normalistas di Ayotzinapa alla vigilia delle elezioni

Intorno a mezzogiorno di mercoledì 3 giugno, gli studenti della scuola normale “Raúl Isidro Burgos” di Ayotzinapa e i genitori dei 43 normalistas della medesima scuola scomparsi lo scorso 26 settembre, sono stati fermati da almeno 500 uomini dei reparti antisommossa dell’esercito messicano e della polizia federale che tentavano di impedire loro di arrivare ad una manifestazione prevista a Chilpancingo, capitale del Guerrero.

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Il presidente di ALGES e suo figlio uccisi con armi da fuoco

Giorgio Trucchi

“Non smetteremo di lottare finché i nostri diritti non saranno rispettati” diceva Quintanilla lo scorso anno.

L’ex guerrigliero e presidente Associazione invalidi di guerra di El Salvador “Eroi del novembre 89” (Alges), Israel Quintanilla e suo figlio, Carlos Zavala, sono stati prima sequestrati e poi uccisi con colpi d’arma da fuoco. Prosegui la lettura »

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Perù. Manifestazione contro miniera Tia Maria: un morto e diversi feriti

Seconda vittima per mano della polizia durante le manifestazioni contro l’apertura di una miniera di rame nella valle del Tambo in Perù. Già dalla fine di marzo i contadini della provincia di Isly, nella regione di Arequipa, si sono mobilitati contro una delle più potenti multinazionali minerarie, la Southern Copper, che pretende di devastare il territorio del Perù meridionale con l’ennesima miniera a cielo aperto.

Grazie alle mobilitazioni messe in campo, in più di un mese la popolazione locale ha ottenuto la solidarietà attiva dei lavoratori edili, degli insegnanti e di un’associazione dei quartieri popolari della zona, che hanno convocato nelle ultime settimane numerosi scioperi e manifestazioni. Prosegui la lettura »

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Brasile: Brutale repressione sugli insegnanti a Curitiba: 213 feriti

La polizia che risponde al governatorato del Partito della Social Democrazia Brasiliana (PSDB) e del DEM (Democratici) ha utilizzato gas lacrimogeni, proiettili di gomma e acqua per disperdere i manifestanti, in maggioranza professori, che hanno reagito lanciando pietre e diversi oggetti. Prosegui la lettura »

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Risorse milionarie destinate a difendere le Imprese Forestali e reprimere la resistenza Mapuche

Luis García-Huidobro

Uno sproporzionato aumento della spesa per la polizia nella Provincia di Arauco nell’anno 2013 coincide con la ripresa delle mobilitazioni da parte delle comunità mapuche per recuperare i terreni che dagli anni 70 le Forestali Mininco, Arauco e Volterra continuano a usurpare. Prosegui la lettura »

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Vivos se los llevaron vivos los queremos!

VIVI LI HANNO PORTATI VIA, VIVI LI VOGLIAMO!

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Brasile, polizia uccide bambino di 10 anni. Scontri e proteste a Rio de Janeiro

 

Più di 1.000 persone hanno marciato sabato mattina nel quartiere Complexo do Alemão, a Rio de Janeiro, protestando contro la violenza delle forze dell’ordine e chiedendo la pace nella comunità, che conta più di 15 mila abitanti. Prosegui la lettura »

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Giovani sotto tiro in Honduras

Giorgio Trucchi

Assassinio brutale di studenti smentisce la retorica del governo

Questa settimana, con squilli di trombe, il ministero degli Interni honduregno, con l’avallo dell’Osservatorio sulla violenza dell’Università nazionale autonoma, Unah, ha annunciato la riduzione del 13% del tasso di omicidi rispetto al 2013. La percezione della cittadinanza e i dati di varie organizzazioni dei diritti umani contraddicono con forza questa tesi. Prosegui la lettura »

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Negli USA risorgono le Pantere Nere contro il terrorismo della polizia

“La nostra missione è armare negli USA ogni nero che possa legalmente portare armi”.

Circa 40 membri del Nuovo Partito Pantere Nere (NBPP) sono usciti nelle strade della capitale del Texas (USA) per condannare i recenti assassini di cittadini di razza nera in varie parti degli Stati Uniti.

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Nel Cauca l’Esmad attacca la “minga” per la liberazione della madre terra

Le comunità indigene del nord del Cauca hanno denunciato che lo scorso mercoledì 25 febbraio, agenti dello Squadrone Mobile Antisommossa (Esmad) hanno attaccato in modo violento i comuneri che stavano realizzando azioni di liberazione della madre terra nei poderi dell’industria della canna situati tra i municipi di Corinto e Miranda. Prosegui la lettura »

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Messico: 5 mesi dopo ancora in piazza per Ayotzinapa. Scontri e arresti nella capitale

A 5 mesi esatti dalla scomparsa dei 43 normalistas della Scuola Normale Raul Isidro Burgos, si è svolta ieri la “nona giornata di azione globale per Ayotzinapa”, che ha visto mobilitarsi decine di città messicane e oltre 20 città in tutto il mondo.

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Messico, mattanza della polizia contro insegnanti in lotta per Ayotzinapa

50 feriti e 106 arresti.

A due giorni dal compimento del quinto mese dalla tragedia di Iguala, in cui 43 studenti della Scuola Normale Rurale Raúl Isidro Burgos di Ayotzinapa furono rapiti dalla polizia locale e risultano tuttora scomparsi, il Governo messicano dimostra ancora una volta che l’unico terrorismo nel paese è quello perpetrato dallo stato nei confronti dei suoi cittadini.

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Violento attacco della polizia di Acapulco contro i maestri in lotta

Nel Porto di Acapulco, alle 19.30 circa, i maestri del Coordinamento Statale dei Lavoratori dell’Educazione dello stato del Guerrero (CETEG) sono stati violentemente sgombrati dalla Polizia Federale.

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Giudice di Collipulli ammette nuovamente contro 5 mapuche l’uso di un testimone a volto coperto

Equipo Mapuche

Collipulli. Lo scorso venerdì 13 febbraio, nel Tribunale di Garanzia di Collipulli è stata effettuata un’udienza di preparazione al processo contro 5 mapuche, due di loro donne minori di età, tutti gli imputati sono accusati del delitto di incendio Prosegui la lettura »

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Trentuno giornalisti assassinati nel 2014 in America Latina e Caraibi

Chi viene ucciso e perché.

Ernesto Carmona

Managua, 9 febbraio (CIAP/FELAP | LINyM). Con tre omicidi in dicembre – in Honduras, Colombia e Brasile – il 2014 si è chiuso con un tragico saldo di 31 giornalisti e comunicatori assassinati in America Latina e Caraibi. Sono questi i dati riportati recentemente dalla Commissione investigatrice sugli attentati a giornalisti, Ciap, e dalla Federazione latinoamericana dei giornalisti, Felap, che differiscono sostanzialmente da quanto riportato da altre fonti legate alle grandi agenzie dell’informazione, che tendono a minimizzare, se non a occultare, questo fenomeno.

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