Il Sudamerica di fronte alla tormenta globale

Raúl Zibechi

La guerra per la successione del direttore del FMI rivela quanto sia cambiato il mondo e quanto bloccate siano le sue elite, disposte ad aggrapparsi ai propri privilegi anche a rischio di porre il pianeta sul bordo dell’abisso. Per il Sudamerica, è il momento di rafforzare l’unità regionale o di camminare verso la disintegrazione.

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Chi è Ollanta Humala, il nuovo presidente del Perù

Appartiene ad una famiglia di militari che sostiene un nazionalismo inca. È stato tenente-colonnello dell’esercito peruviano. Ha partecipato a un tentativo di colpo di Stato, nel 2000, contro Fujimori, oggi in carcere per i crimini commessi durante la sua dittatura. Ha vinto le elezioni per la presidenza del Perù al secondo tentativo contro la figlia di Fujimori. Appoggiato da parte della sinistra internazionale e temuto dagli Stati Uniti. Cosa farà il nuovo presidente del paese latinoamericano dalla crescita economica più elevata?

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Scompaiono i computer di Raúl Reyes

 La Corte Suprema di Giustizia colombiana ha affermato che i documenti “trovati” nei computer di Raul Reyes non possono essere usati come prova in un processo. I computer furono sequestrati dopo l’attacco all’accampamento delle Farc in Ecuador nel marzo 2008 in cui venne ucciso il dirigente guerrigliero. Fino ad oggi molte persone sono state accusate di collusione con le Farc sulla base di questi documenti.

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La resistenza honduregna si oppone alla riammissione immediata del paese nell’OEA

Lunedì scorso il Fronte Nazionale di Resistenza Popolare (FNRP) dell’Honduras ha annunciato che si opporrà alla riammissione immediata del suo paese nell’Organizzazione degli Stati Americani (OEA) poiché, anche se il ritorno dell’ex presidente Maunel Zelaya è un avanzamento nel ripristino della democrazia, non dimostra di aver attuato tutto ciò che era stato garantito nell’Accordo di conciliazione nazionale firmato a Cartagena, Colombia.

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Il Venezuela estrada un altro compagno in Colombia

Dopo l’arresto e la consegna del giornalista Joaquín Pérez Becerra (25 aprile) questa volta è toccato a Guillermo Enrique Torres alias “Juan Conrado” il “cantante delle Farc”. Arrestato in un’operazione della polizia venezuelana lunedì scorso (1 giugno) ancora non è stato estradato. Intanto a Bogotà inizia l’Incontro nazionale per la libertà dei prigionieri politici, circa 7.500 in tutta la Colombia.

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“Una vittoria di Keiko sarebbe un disastro per i diritti umani”


Elezioni in Perù: Intervista a Carlos Rivera, uno dei sei avvocati che il 7 aprile del 2009 ha fatto condannare l’ex presidente Alberto Fujimori a 25 anni di carcere per violazione dei diritti umani.

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AIDESEP invita a votare per Ollanta Humala

L’Asociación Interétnica de Desarrollo de la Selva Peruana, maggiore organizzazione indigena del Perù, si è schierata a favore del candidato nazionalista Ollanta Humala, nel ballottaggio di domenica contro Keiko Fujimori, figlia dell’ex presidente Alberto, già condannato nel suo stesso paese per i crimini commessi nella guerra degli anni Novanta contro le guerriglie. L’AIDESEP si è scontrata duramente con il governo peruviano negli ultimi anni, contro le concessioni minerarie e petrolifere in Amazzonia, e il suo leader Alberto Pizango è attualmente in carcere. Pubblichiamo qui il comunicato apparso sul sito dell’Organizzazione.

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Ollanta Humala e l’etnocacerismo in Perù

Ollanta e Antauro Humala

La famiglia Humala ha fondato la dottrina politica dell’etnocacerismo che alcuni hanno etichettato come razzismo indigenista. Ollanta Humala ha moderato il suo discorso con principi nazionalisti e multiculturali ed è diventato l’avversario politico della neoliberale Keiko Fujimori alle elezioni di domenica.

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In difesa dell’acqua pubblica

SABATO 28 Maggio dalle 15 al tramonto

all’Iniziativa:

IN DIFESA DELL’ACQUA PUBBLICA
al Parco di Prima Valle (Via San Igino Papa)

VIDEO:
Immagini e voci che raccontano le lotte dei popoli latinoamericani
in difesa dell’Acqua pubblica

GIOCHIAMO INSIEME:
La battaglia dell’Acqua: Riempiamo d’Acqua le nostre pistole e
battiamoci
insieme per la difesa dell’Acqua Pubblica.
(Porta le tue pistole ad Acqua, noi portiamo le nostre).

L’Acqua è poca e la papera non galleggia: lancia il dado e scopri i
segreti
dell’Acqua

Piantiamo il primo seme … e ti porti a casa la piantina

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Zelaya e Lobo: accordo. Il presidente deposto torna in Honduras da sconfitto

Honduras: il presidente Porfirio Lobo, eletto in elezioni farsa organizzate dai golpisti e boicottate dalla popolazione, e Manuel Zelaya, deposto proprio dal golpe del 28 giugno 2009, hanno firmato ieri a Cartagena (Colombia) l’accordo che consente a Zelaya di tornare nel paese centroamericano. Nel ruolo di garanti il presidente colombiano Juan Manuel Santos e il ministro degli esteri venezuelano Nicolas Maduro, facente le veci di Hugo Chavez assente per “probelmi di salute”. L’accordo, che facilita il ritorno nell’OSA dell’Honduras, espulso dopo il golpe, è una dichiarazione definitiva di sconfitta del fronte anti-golpista. Prosegui la lettura »

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Manifestazioni contro le dighe Enel nella Patagonia cilena: 55 arresti a Coyhaique

Venerdì si sono tenute manifestazioni in tutto il Cile in opposizione al progetto di costruzione di 5 dighe nel sud del Paese ad opera di Endesa (controllata dall’Enel) che serviranno a portare elettricità nelle miniere del nord, quella di Coyhaique è stata duramente repressa. Prosegui la lettura »

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Sabato 21 maggio presidio contro le dighe Enel in Cile

CONTRO LE DIGHE ENEL-ENDESA IN PATAGONIA
SABATO 21 MAGGIO PRESIDIO A P.ZZA S.MARCO (ADIACENTE P.ZZA VENEZIA)
H. 11.00 – 13.00 Prosegui la lettura »

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Coca Codo Sinclair: megaprogetti contro diritti della natura

La diga Coca Codo Sinclair progettata dal governo dell’Equador con il finanziamento di una Banca d’investimenti cinese dovrebbe dare un grande contributo energetico al Paese, ma presenta grandi dubbi dovuti all’impatto ambientale.

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La difficile unità delle forze antisistema

Raúl Zibechi

Se le forze che cercano di cambiare il mondo optano per un percorso statale, questa logica impone di sostenere lo Stato di cui si sono fatte carico e, di conseguenza, debbono accettare lo sviluppo e ampliarlo.

Ora che a medio termine il sistema attraversa serie difficoltà di sopravvivenza, l’atteggiamento delle forze antisistema incomincia a giocare un ruolo decisivo. Molto prima di pensare ad una qualche forma di unità o di coordinamento stabile, bisogna constatare che coesiste nell’universo di coloro che sono per i cambiamenti di fondo una gamma di differenze che rende difficile una minima visione comune dei fatti.

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Qualcosa si muove in Honduras

Intervista del giornale digitale salvadoregno CONTRAPUNTO a Juan Barahona, vice coordinatore del FNRP.

Fernando de Dios

Il governo di Lobo cerca di negoziare il suo reingresso nell’OEA. Il vice coordinatore generale del FNRP riferisce sulla situazione.

SAN SALVADOR – La situazione economica dell’Honduras è disperata. Gli alti prezzi delle materie prime, soprattutto del petrolio, stanno spingendo il governo di Porfirio Lobo Sosa a cercare l’appoggio dei paesi latinoamenricani, che non riconoscono la sua legittimità, per rientrare nell’Organizzazione degli Stati Americani (OEA).

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