Aggrediscono a colpi d’arma da fuoco le basi dell’EZLN nel Caracol di La Realidad

Un morto e un numero indeterminato di feriti, risultato dell’imboscata dei membri della CIOAC-Histórica, del PVEM e del PAN.

San Cristóbal de las Casas, Chiapas. Una imboscata contro le basi di appoggio zapatiste, e non uno scontro, è ciò che si è registrato il 2 maggio nel Caracol di La Realidad, rileva il Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de las Casas. Prosegui la lettura »

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Varela è il nuovo Presidente di Panama

Giorgio Trucchi

Poche ore dopo la chiusura delle urne, il presidente del tribunale elettorale Erasmo Pinilla, ha reso pubblico il risultato ufficioso delle elezioni generali tenutesi il 4 maggio, dichiarando l’attuale vicepresidente della Repubblica ed ex ministro degli Esteri, Juan Carlos Varela, come vincitore e prossimo presidente per il periodo 2014-2019.

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Panama: Changuinola reclama giustizia!

Giorgio Trucchi

A quasi quattro anni dalla brutale repressione di Martinelli.

Nel mese di luglio 2010, gli apparati repressivi dello Stato panamense aprirono il fuoco contro i lavoratori delle piantagioni di banane nella località di Changuinola, provincia di Bocas del Toro, che protestavano contro l’approvazione della legge 30, popolarmente conosciuta come “Ley Chorizo”.

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Venezuela: ucciso un agente della scorta di Maduro. Accuse all’estrema destra

Marco Santopadre

Uno degli agenti addetti alla protezione del Presidente del Venezuela Nicolas Maduro, il tenente di 29 anni Marco Cortez, è morto a casa a causa di un agguato tesogli da alcuni sconosciuti mentre guidava un veicolo a Caracas. Prosegui la lettura »

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Sciopero della fame nella Picota: prigionieri politici e sociali uniscono le loro proprie proteste allo Sciopero Nazionale

Dalle 6.00 di questa mattina i prigionieri politici dello stabilimento carcerario La Picota, a Bogotà, hanno annunciato l’inizio di uno sciopero della fame che, secondo quanto ha dichiarato René Nariño, portavoce del movimento Colombia Informa, include anche i prigionieri sociali. Protestano per la morte di 7 internati e per le carenti condizioni di reclusione.

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40 anni di “La Patagonia ribelle”: Il film perseguitato

Osvaldo Bayer

La pellicola sull’assassinio di operai anarchici nel 1921 costò l’esilio ai principali attori e all’autore del libro e del copione.

Ha già compiuto 40 anni il film “La Patagonia ribelle”, che potremmo definire come “Il film perseguitato”. Poche volte è successo di proibire con tanta insistenza e aggressività un’opera storica. Ricordo quel 1973, quando il regista Héctor Olivera mi chiamò al telefono e mi disse: “Questa notte sono rimasto a leggere il primo volume del suo libro sugli scioperi patagonici e oggi ho deciso che sarà il mio prossimo film”. Prosegui la lettura »

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Numerosi militari congedati, molti altri di ruolo arrivano a La Paz e il conflitto si acutizza

La Forza Aerea Boliviana ha disposto il “ritiro obbligatorio” di nove sottufficiali e sergenti di questa istituzione per i delitti di sedizione, ammutinamento e mancato rispetto. Prosegui la lettura »

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Otaiza: Un altro crimine come quello di Danilo Anderson?

 Antonio Fernández Lunardi   

Ieri è stato assassinato il rivoluzionario venezuelano Eliezer Otaiza, compagno di Chávez nella rivolta del 1992 e attualmente presidente di Libertador.

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Brasile, aumenta la ferocia della Polizia con l’avvicinarsi dei Mondiali di Calcio

In due favelas di Rio, stanotte sono stati dati alle fiamme cinque autobus di linea e tre automobili, qualche ora dopo che un ragazzo adolescente venisse ammazzato dalla Polizia durante una operazione violenta di sgombero, e dopo che la domenica a perdere la vita a causa di un proiettile, probabilmente sparato dalle unità operative, era stata una donna anziana.

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ROR 87.9 Latinoamericana: Intervista a prigioniero politico da un carcere della Colombia

120.000 detenuti, 7.500 prigionieri politici: un preso politico ci racconta le condizioni nelle carceri della Colombia e le lotte che si stanno portando avanti. L’abbiamo chiamato direttamente in carcere, e la linea è un po’ disturbata, per questa testimonianza di resistenza e convinzione politica.

File audio 50’11”

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Crisi militare e colonialismo

Raúl Prada Alcoreza

Nell’Assemblea Costituente non è stato toccato il regime delle Forze Armate e della Polizia, è stato mantenuto, per ordine del Presidente, tale e quale come nella precedente Costituzione. La richiesta dei sottoufficiali è legittima interpretando la Costituzione nella sua totalità. Prosegui la lettura »

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Brasile: scontri nella favela di Pavão-Pavãozinho dopo l’uccisione di un ragazzo

Ieri sera gli abitanti della favela di Pavão-Pavãozinho sono scesi in strada per esprimere la propria rabbia per la morte di Douglas Rafael da Silva Pereira di 25 anni, ballerino del programma televisivo “Esquenta” e abitante della favela. Il ragazzo era sparito da lunedì sera e la madre ha potuto vedere la salma solo 12 ore dopo il suo ritrovamento. Prosegui la lettura »

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Protesta a San Cristóbal de las Casas (Chiapas) in difesa delle riserve naturali

Abitanti del quartiere di Cuxtitali, approfittano della festa della città e della presenza delle autorità, per reclamare i propri diritti sulla terra.

Domenica mattina è partita una manifestazione dal quartiere di Cuxtitali che è terminata nella Piazza, di fronte al Municipio. Durante la manifestazione sono state ascoltate parole d’ordine come “la natura non si vende, si rispetta e si difende”, “Il popolo unito, non sarà mai vinto” o “Questo corteo non è di festa, è di lotta e di risposta”. Durante la manifestazione si è unita gente di altri quartieri.

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Messico: Il narcotraffico come pretesto per militarizzare il paese e criminalizzare i movimenti sociali

Intervista a Gilberto Lopez y Rivas, che riflette sulle conseguenze della guerra contro il narcotraffico, le riforme neoliberiste y l’eredità dello zapatismo.

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Incendio mortale a Valparaíso: una catastrofe non così “naturale”

Mathieu Dejean

Da sabato un incendio rade al suolo la città cilena di Valparaíso. Più di 2.500 case sono distrutte, 16 persone sono morte e sono stati evacuati 10.000 abitanti. Secondo molti osservatori la causa profonda di questa catastrofe è la disuguaglianza e la nefasta gestione delle abitazioni.

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