Haiti : Corteo contro Martelly

Puerto Príncipe, Haiti. Ieri la Polizia haitiana ha disperso, con i gas lacrimogeni, una imponente manifestazione dell’opposizione che cercava di avvicinarsi al Palazzo Nazionale per protestare contro la politica economica del presidente Michel Martelly.

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Brasile: manifestazione contro i mondiali per la sanità pubblica

Ieri due mila persone hanno invaso le strade di San Paolo per protestare ancora una volta contro lo sperpero di denaro per i mondiali. A febbraio c’è stata la prima manifestazione “Se non ho diritti, non ci saranno i mondiali”, a febbraio e a marzo i cortei si sono focalizzati rispettivamente sugli investimenti nel settore dell’istruzione e del trasporto pubblico. Prosegui la lettura »

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Paraguay: agli arresti domiciliari i contadini Sin Tierra in sciopero della fame

Ernesto Faba

Sabato 12 aprile, dopo cinquantotto giorni di sciopero della fame, i contadini sin tierra coinvolti nel caso del massacro di Curuguaty hanno conquistato gli arresti domiciliari.

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Estate violenta: Criminalizzazione della protesta

Darío Aranda

Una decina di repressioni e di fatti di violenza sono avvenuti nei primi due mesi dell’anno. Contadini, indigeni, organizzazioni sociali e maestri sono stati vittime di proiettili di gomma, di gas al peperoncino e di bastoni. Il ruolo del Potere Giudiziario e del Governo Nazionale.

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Rio: Sgomberano a sangue e fuoco cinquemila persone che avevano occupato una fabbrica abbandonata

Più di 1.600 repressori attaccano per ore i senza tetto che avevano creato una nuova zona di organizzazione popolare indipendente.

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Venezuela: Il “socialismo” petrolifero nel suo labirinto

Raúl Zibechi

Crisi economica, mancanza di prodotti e polarizzazione, disegnano uno scenario nel quale è in gioco la continuità del processo bolivariano, ma anche la sovranità di un paese che si è azzardato a sfidare la dipendenza da una superpotenza che considera i Caraibi come “un mare chiuso”.

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Golpe blando

Luis Bruschtein

Quei vecchi rozzi, i peggiori del quartiere, quelli che facevano il lavoro sporco dei signorini, i militari, sono stati scartati. Le elite non consegnano più nessuno dei propri figli alle loro file. Non ci sono doppi cognomi e non sono più invitati alle riunioni cospirative dei grandi signori che a volte già li guardano con una certa diffidenza. Prosegui la lettura »

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“Si ingannano se credono che assisteremo stando zitti all’aumento del trasporto”: Movimento Passe Livre

Per i membri del movimento, il recente aumento delle tariffe a Rio de Janeiro è un sintomo di ciò che quest’anno interessa di più ai governanti: ingraziarsi gli imprenditori del trasporto che li appoggiano nelle elezioni, e misurare le forze popolari in vista del Mondiale di Calcio.

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Scommesse sporche

Camilo de los Milagros

Passate le elezioni legislative che in Colombia definiscono una parte del panorama politico dei prossimi quattro anni, una serie di eventi sconsiderati sembrano cambiare la direzione degli avvenimenti. Il blocco guidato da Álvaro Uribe torna al Congresso con 19 senatori, che non gli dà molte possibilità in più di manovra senza dar adito a dubbi, serve come cassa di risonanza per ampliare una risoluta opposizione contro il processo di pace. Prosegui la lettura »

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“Né le pallottole né i machete fermeranno la nostra lotta per l’acqua e la terra”

Giorgio Trucchi

Grave attentato contro la dirigente indigena lenca Maria Domínguez e la sua famiglia.

Il 5 marzo scorso, María Santos Domínguez, coordinatrice del Consiglio indigeno di Rio Blanco e membro attivo del Copinh, è stata attaccata selvaggiamente da cinque individui armati con machete e bastoni, subendo gravi lesioni e amputazioni. Prosegui la lettura »

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“Non avalleremo il ‘maquillage’ di questo modello”

Ruben Andino Maldonado

Intervista a Melissa Sepúlveda, presidente della Fech.

Annuncia che nel 2014 gli studenti cileni si mobiliteranno e che –soprattutto– faranno proposte di un modello alternativo di insegnamento, che avrà come fulcro una educazione gratuita, ugualitaria e a copertura universale. Dice che la nomina come ministro dell’economista Nicolás Eyzaguirre è funzionale ad una logica mercantile. Prosegui la lettura »

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La criminalizzazione della povertà nella Potenza Brasile

Raúl Zibechi  

Il paese che vuole essere una potenza globale, militare e petrolifera, nell’anno elettorale e del Mondiale di Calcio deve affrontare la sfida che gli presentano i settori popolari che chiedono inclusione e accesso ai medesimi beni di cui gode la metà dei brasiliani.

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Agrocombustibili o i rischi di giocare con il diavolo

Alberto Acosta

“Se vogliamo mettere fine alla fame nel mondo è fondamentale garantire l’accesso universale alla terra, così come all’acqua e ai semi, e proibire di speculare e fare affari con ciò che ci alimenta e di dà da mangiare”. Esther Vivas

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Il Paraguay ha vissuto una storica giornata con uno sciopero generale di massa e di successo

Migliaia di manifestanti hanno marciato per la capitale. I due principali gruppi convocanti hanno fatto i comizi finali nella piazza della Democrazia e di fronte al Congresso. Anche in vari punti del paese continuano le proteste. Nonostante la campagna del governo, non ci sono stati morti né feriti. Gli organizzatori parlano di una ripresa del movimento sociale, e di una alleanza operaia contadina.

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Venezuela: arrestati tre generali golpisti, finora 36 morti

Marco Santopadre

Tre generali dell’aeronautica militare del Venezuela sono stati arrestati con l’accusa di avere architettato un colpo di Stato. Lo ha annunciato lo stesso presidente Nicolas Maduro, nel corso di un incontro dei ministri degli Esteri dei Paesi sudamericani, affermando che i tre sono stati condotti di fronte a un tribunale militare.

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