Nisman: la morte non redime

Carlos Aznárez

Un paio di domande per cominciare: il lettore ricorda quando avvenne il bombardamento effettuato da aerei colombiani, con l’appoggio tattico della CIA e del Mossad israeliano, contro l’accampamento del comandante delle FARC, Raúl Reyes, situato in Ecuador? Erano i primi giorni di marzo del 2008, Reyes fu vilmente assassinato per ordine del duo Alvaro Uribe-Juan Manuel Santos, e a partire da quel momento cominciò ad essere tessuta una gigantesca bugia a proposito del computer di Reyes. Prosegui la lettura »

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La PEC 215 ha messo sul piede di guerra gli indigeni del Brasile

Equipo Otramérica

“Andiamo a dimostrare che siamo pronti per la guerra”. Un capo Kayapó lo ha detto così chiaramente al presidente della Camera Federale del Brasile di fronte alla riapertura della Proposta di Emendamento Costituzionale che vuole cambiare le regole del gioco sulla demarcazione dei territori comunali indigeni e afro del paese. Il settore dei cosiddetti “ruralisti” (impresari dell’agro-negozio) vogliono tutto.

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Gentrificazione: urbanizzazione selvaggia contro il proletariato

Sfollamento forzato nella città.

Abbiamo sicuramente visto annunci e spot del governo che parlano, o piuttosto promettono, il “miglioramento” o il “riscatto” di certe zone o quartieri di Città del Messico. Il governo locale li annuncia come i grandi progetti che, assicurano, conserveranno l’identità dei quartieri migliorando servizi, abitazioni, infrastrutture ecc. Prosegui la lettura »

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Messico, insegnanti bloccano il centro di Città del Messico e l’aeroporto di Acapulco

Nella giornata di lunedì 9 febbraio circa 5000 insegnanti e professori della Coordinadora Nacional de Trabajadores de la Educación (CNTE) dello stato di Oaxaca hanno occupato un lungo tratto di Avenida Reforma a Città del Messico, dopo una grande marcia di protesta che si sarebbe dovuta concludere allo Zócalo (Piazza della Costituzione). L’occupazione ha colto di sorpresa la polizia della capitale, che ha più volte tentato di impedire alla CNTE di raggiungere la piazza e ha successivamente bloccato tutte le vie intorno allo Zócalo, chiedendo l’identificazione dei presenti.

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Paraguay: Ad Asunción un corteo di 10 mila contadini chiede la rinuncia di Cartes

Più di 10 mila contadini hanno sfilato martedì ad Asunción (capitale) con lo slogan “Paraguay in piedi per una nuova patria” per chiedere la rinuncia del presidente Horacio Cartes. La manifestazione è stata organizzata dal Partito Parguay Pyahurá e dalle organizzazioni contadine.

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In Salvador, campagna per liberare 15 donne che scontano condanne fino a 40 anni per aver abortito

Rosa M. Bosch

Questo paese proibisce l’interruzione della gravidanza in tutti i casi, incluso alle bambine violentate e alle madri con il rischio di morire. Il suicidio è la causa di morte del 57% delle giovani incinta tra i dieci e i 19 anni. Concesso l’indulto ad una delle incarcerate, il primo concesso ad una donna nella storia giuridica salvadoregna. Prosegui la lettura »

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La lotta per il trasporto pubblico si estende alla periferia di San Paolo

Pablo Jiménez Arandia

In Brasile continuano le mobilitazioni. Il Movimento Passe Livre (MPL) conta su diversi gruppi nei quartieri popolari paulisti. Il suo obiettivo è di continuare a procurarsi adepti, oltre alla popolazione giovane che studia.

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Trentuno giornalisti assassinati nel 2014 in America Latina e Caraibi

Chi viene ucciso e perché.

Ernesto Carmona

Managua, 9 febbraio (CIAP/FELAP | LINyM). Con tre omicidi in dicembre – in Honduras, Colombia e Brasile – il 2014 si è chiuso con un tragico saldo di 31 giornalisti e comunicatori assassinati in America Latina e Caraibi. Sono questi i dati riportati recentemente dalla Commissione investigatrice sugli attentati a giornalisti, Ciap, e dalla Federazione latinoamericana dei giornalisti, Felap, che differiscono sostanzialmente da quanto riportato da altre fonti legate alle grandi agenzie dell’informazione, che tendono a minimizzare, se non a occultare, questo fenomeno.

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Messico: decapitato militante del Fpr che lottava per Ayotzinapa

Il corpo di Gustavo Alejandro Salgado Delgado, militante messicano di 32 anni del Frente Popu­lar Revo­lu­cio­na­rio, in prima fila in questi mesi nelle mobilitazioni per Ayotzinapa, è stato ritrovato decapitato nei pressi di un villaggio dello stato di Morelos, nella parte centro-meridionale del paese.

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2015 in Latinoamerica: l’anno delle incertezze

Equipo Otramérica

Il Latinoamerica comincia un anno che promette di essere rischioso. Il processo di pace in Colombia, il nuovo modello di relazioni tra Cuba e Stati Uniti, le elezioni del Venezuela o del Messico possono segnare l’agenda, ma c’è molto altro.

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USA: Guerra del petrolio porta la “bolla dello scisto”

Tagli del 30% in Canada e USA, 140mila licenziamenti in Texas. Halliburton annuncia altri licenziamenti.

Il crollo del settore dello scisto negli USA è all’inizio, sono in arrivo debiti inesigibili, chiusura di pozzi di petrolio, licenziamenti in massa nell’industria petrol-gasifera nei prossimi mesi. Bank of America prevede che i futures sul petrolio Brent scendano a 31 dollari entro la fine del primo trimestre del 2015. Prosegui la lettura »

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Sfide organizzative

João Pedro Stedile

In diversi spazi di scambio e riflessione tra i nostri movimenti, analizzando il periodo che stiamo vivendo, siamo d’accordo sul fatto che assistiamo al declino del capitalismo industriale –e delle costruzioni sociali che sono sorte con questo–, di fronte all’egemonia che ha stabilito il capitale finanziario e speculativo, con uno scenario contrassegnato dalla crisi strutturale che ha in primo piano la dimensione finanziaria, ma con ripercussioni su altri piani, giacché è sistemica.

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“Che non ci mentano più … che sia fatta giustizia”

Sergio Ferrari

Dei familiari dei 43 scomparsi di Iguala alle Nazioni Unite.

Dei familiari di due dei 43 studenti scomparsi della Scuola Normale di Ayotzinapa, accompagnati da una decina di organizzazioni messicane dei diritti umani, sono giunti a Ginevra in rappresentanza di tutti i loro pari. Prosegui la lettura »

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Valanga di licenziamenti antisindacali

Giorgio Trucchi

Quasi 200 lavoratori licenziati in poco più di due mesi.

Lo scorso 26 gennaio, l’azienda Pinturas Modelo, proprietà del Gruppo Solid, ha deciso di licenziare tutti i suoi dipendenti, senza nemmeno una spiegazione, né un minimo di preavviso. Due mesi prima, l’impresa Schneider National Logistics, distributrice in Nicaragua dei prodotti Pepsi Cola, aveva fatto la stessa cosa con più di 70 lavoratori. In entrambe le situazioni, i lavoratori e le lavoratrici avevano da poco costituito un sindacato aziendale.

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Quale è il futuro della CELAC?

Eduardo Tamayo G.

Il dibattito sul carattere e il futuro della CELAC si è installato nel III Incontro che il 29 gennaio conclude i suoi lavori facendo conoscere una dichiarazione politica, un piano d’azione e varie dichiarazioni specifiche.

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