Argentina. Caso Nisman, Cristina Kirchner scioglie i servizi segreti

Marco Santopadre

Si sta rivelando un caso politico anche più intricato e consistente di quanto si credesse inizialmente, con risvolti da intrigo internazionale. Parliamo della morte, lo scorso 18 gennaio, del procuratore Alberto Nisman, trovato senza vita nel suo esclusivo appartamento di Buenos Aires, in conseguenza di un apparente suicidio.

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“Oggi inizia il domani!” Ritirata la Legge Pulpín

E’ vero, non bisogna essere trionfalisti, ma quando il quotidiano peruviano La Republica titola “Derogata dal Congresso la Legge Pulpín  dopo cinque marce moltitudinarie”, un brividino dietro la schiena si sente.

Cinque ore di dibattito che hanno portato a 91 voti a favore, 18 contrari e cinque astenuti ed all’abolizione della legge alla prima votazione, mentre i giovani e le giovani attendevano i risultati presidiando il Centro di Lima. La marcia, convocata per il 28 Gennaio, infatti, era stata anticipata al 26, dopo che il presidente Ollanta Humala aveva annunciato che in quel giorno sarebbero state decise le sorti della Riforma del Lavoro Giovanile, che, secondo gli ultimi sondaggi, era stata osteggiata  dal 76% della popolazione.

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I disboscamenti della soia

Darío Aranda

Salta, Santiago del Estero, Formosa e Chaco concentrano l’80 per cento degli ettari spianati. A Salta, le comunità wichí hanno richiesto al governatore Urtubey un freno al disboscamento, ma non hanno ottenuto risposta. Critiche dell’Università di Salta.

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Perù: L’ispiratrice ribellione giovanile contro la Legge Pulpín

César Zelada

“Il mondo sarà quello che la gioventù vorrà; se questa ama la verità e il bene, il mondo avrà ciò” – Werner Karl Heisenberg

Non appare improvvisamente come un fulmine che cade dal cielo. Avviene in un contesto di grande disuguaglianza sociale. Prosegui la lettura »

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Iguala, la città dell’inferno

Luis Hernández Navarro

Nei dintorni di Iguala, i sicari che avevano privato della sua libertà e tenevano in loro potere l’ingegnere Arturo Hernández Cardona e altri tre suoi compagni, gli dettero una nuova raffica di bastonate, frustate e colpi con il filo dei machete. Era circa la mezzanotte del 31 maggio 2013 e minacciava di piovere.

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Guatemala, strage all’ambasciata spagnola: capo della polizia condannato a 90 anni

Redazione Contropiano

Novant’anni di carcere, non commutabili: quaranta per crimini contro l’umanità e per i 37 omicidi commessi all’interno dell’ambasciata spagnola a Città del Guatemala il 31 gennaio del 1980; altri 50 per l’assassinio di due studenti universitari perpetrati il 2 febbraio successivo.

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Brasile. Terzo corteo contro il caro-trasporti blocca la periferia paulista

Nella terza settimana di mobilitazione contro l’aumento del costo dei biglietti del trasporto pubblico un corteo di più di 8 mila persone ha bloccato le principali arterie della zona est della metropoli di San Paolo. Dopo una partecipata assemblea i manifestanti si sono mossi in corteo bloccando il traffico e risalendo l’importante arteria Radial Leste. Prosegui la lettura »

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“Magari fosse domani il momento di firmare gli accordi di pace”

Nella prima intervista esclusiva dopo la realizzazione del V Congresso dell’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), Antonio García, storico membro del Comando Centrale di questa guerriglia, dà per la prima volta i dettagli dell’agenda che stanno negoziando con il governo di Juan Manuel Santos e insiste sul fatto che la pace non ci sarà solo facendo un accordo con le forze insurrezionali. Prosegui la lettura »

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Una lettura zapatista

Pablo González Casanova

All’apertura del Festival, in un primo comunicato, il subcomandante Moisés legge un messaggio nel quale enumera uno a uno i popoli originari lì presenti. Li menziona uno a uno dal Yaqui fino all’Ikoot senza ordine alfabetico. Sono trentacinque. Quelli menzionati sentono che gli altri sanno che loro sono lì.

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Paraguay: Cocaina sequestrata … riconsegnata ai narcotrafficanti?

PL – La scomparsa di un carico di cocaina da una questura paraguayana, è considerata oggi come una dimostrazione del potere del narcotraffico nel paese e dei legami con i politici e i corpi armati destinati a combatterlo. L’inedito fatto, segnalato per le sue caratteristiche come una restituzione ai trafficanti della nociva mercanzia sequestrata da un gruppo di poliziotti, in condizioni molto difficili, fa parte della recente storia del dipartimento di frontiera di Amambay, situato a più di 500 chilometri da Asunción.

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Perù. No alla legge Pulpìn sul lavoro, nuove manifestazioni e scontri

I giovani peruviani sono scesi nuovamente in piazza a Lima il 15 gennaio dopo le manifestazioni di dicembre nella capitale e in altre città: Cusco, Trujillo ed Arequipa. Le mobilitazioni si susseguono in opposizione alla legge Pulpin, riforma dell’accesso al lavoro giovanile (18-24 anni), accostabile per intenti e conseguenze al nostro Jobs Act. Prosegui la lettura »

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Brasile ancora in piazza contro il rincaro dei trasporti

Una nuova giornata di lotta (venerdì 16 gennaio) contro l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico e per la gratuità del servizio. Nel pomeriggio di ieri circa ventimila persone hanno manifestato a San Paolo contro l’aumento dei biglietti da 3 a 3,50 Real (da 0,99€ a €1,16, circa). Il corteo è stato convocato dal Movimento Passe Livre (già organizzatore del corteo della settimana scorsa), che rivendica la gratuità del trasporto pubblico.

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“Le sparizioni forzate in Messico sono una politica di Stato”

Giorgio Trucchi

Ayotzinapa è soltanto la punta di un gigantesco iceberg.

In Messico non si placano le proteste per esigere che ricompaiano, vivi, i 43 studenti della Scuola normale rurale di Ayotzinapa, scomparsi ad Iguala. Migliaia di persone, in preda alla rabbia, scendono in strada, riempiono le piazze, concordano parole d’ordine e indicano lo Stato come diretto responsabile di quanto successo. Accompagnano la lotta tenace delle famiglie di quei giovani, di cui si sono perdute le tracce il 26 settembre scorso.

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Convenzione di Ramsar analizzerà progetto del canale interoceanico

Giorgio Trucchi

Modificato il percorso del canale per salvaguardare ambiente e comunità.

Il governo nicaraguense e l’impresa a capitale cinese HKND, concessionaria del progetto del canale interoceanico, hanno presentato a una delegazione della Convenzione di Ramsar uno studio sul potenziale impatto ambientale Prosegui la lettura »

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Il canale del Nicaragua si prende le sue prime vittime contadine

Equipo Otramérica

La notte della vigilia di Natale è stata infausta per varie comunità di Rivas e di El Tule, del Nicaragua. La Polizia e l’Esercito hanno represso con violenza le proteste dei contadini che si oppongono a che le loro terre siano espropriate per la costruzione del canale interoceanico che ha avviato il governo di Daniel Ortega alleato di un opaco impresario cinese.

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