I familiari di Matías Catrileo rifiutano un indennizzo da parte del fisco
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 30-01-2015
Gli impresari messicani e Ayotzinapa
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 29-01-2015
Se risulta evidente l’enorme spaccatura che c’è tra gli obiettivi del cartello partitico-governativo e un importante settore della società civile messicana, che continua a fare pressione per ritrovare i 43 studenti scomparsi ad Iguala, la posizione degli impresari non è da meno. Al di là delle sistematiche dimostrazioni di disprezzo verso i lavoratori da parte dei creoli del XXI secolo –risultato di una lunga tradizione razzista incubata nei miasmi dell’eurocentrismo– il caso Ayotzinapa rivela il modo di concepire il mondo da parte dei padroni del denaro in Messico.
Ayotzinapa: 4 mesi dopo
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 29-01-2015
Questo lunedì, al grido di “Non sono soli”, migliaia di messicani hanno sfilato per protestare affinché riappaiano i 43 studenti che continuano ad essere scomparsi.
Circolano molte versioni. Il Governo Federale e i grandi mezzi di comunicazione indicano come colpevole il narcotraffico. Ma i genitori non credono a nessuna versione ufficiale: l’ex Sindaco è il loro principale sospetto, in mezzo a complicità del governo municipale e dei gruppi di narco.
“Noi rivoluzionari non siamo venuti per amministrare in modo migliore il capitalismo”
Scritto da ccarlosfonseca in Bolivia il 28-01-2015
Discorso del Vicepresidente dello Stato Plurinazionale della Bolivia, Álvaro García Linera, che è stato letto durante la sessione di investitura del Presidente Evo Morales e dello stesso Vicepresidente, il 22 gennaio 2015.
Argentina. Caso Nisman, Cristina Kirchner scioglie i servizi segreti
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 28-01-2015
Si sta rivelando un caso politico anche più intricato e consistente di quanto si credesse inizialmente, con risvolti da intrigo internazionale. Parliamo della morte, lo scorso 18 gennaio, del procuratore Alberto Nisman, trovato senza vita nel suo esclusivo appartamento di Buenos Aires, in conseguenza di un apparente suicidio.
“Oggi inizia il domani!” Ritirata la Legge Pulpín
Scritto da ccarlosfonseca in Perù il 27-01-2015
E’ vero, non bisogna essere trionfalisti, ma quando il quotidiano peruviano La Republica titola “Derogata dal Congresso la Legge Pulpín dopo cinque marce moltitudinarie”, un brividino dietro la schiena si sente.
Cinque ore di dibattito che hanno portato a 91 voti a favore, 18 contrari e cinque astenuti ed all’abolizione della legge alla prima votazione, mentre i giovani e le giovani attendevano i risultati presidiando il Centro di Lima. La marcia, convocata per il 28 Gennaio, infatti, era stata anticipata al 26, dopo che il presidente Ollanta Humala aveva annunciato che in quel giorno sarebbero state decise le sorti della Riforma del Lavoro Giovanile, che, secondo gli ultimi sondaggi, era stata osteggiata dal 76% della popolazione.
I disboscamenti della soia
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Argentina il 27-01-2015
Salta, Santiago del Estero, Formosa e Chaco concentrano l’80 per cento degli ettari spianati. A Salta, le comunità wichí hanno richiesto al governatore Urtubey un freno al disboscamento, ma non hanno ottenuto risposta. Critiche dell’Università di Salta.
Perù: L’ispiratrice ribellione giovanile contro la Legge Pulpín
Scritto da ccarlosfonseca in Perù il 26-01-2015
“Il mondo sarà quello che la gioventù vorrà; se questa ama la verità e il bene, il mondo avrà ciò” – Werner Karl Heisenberg
Non appare improvvisamente come un fulmine che cade dal cielo. Avviene in un contesto di grande disuguaglianza sociale. Prosegui la lettura »
Iguala, la città dell’inferno
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 23-01-2015
Nei dintorni di Iguala, i sicari che avevano privato della sua libertà e tenevano in loro potere l’ingegnere Arturo Hernández Cardona e altri tre suoi compagni, gli dettero una nuova raffica di bastonate, frustate e colpi con il filo dei machete. Era circa la mezzanotte del 31 maggio 2013 e minacciava di piovere.
Guatemala, strage all’ambasciata spagnola: capo della polizia condannato a 90 anni
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Guatemala il 23-01-2015
Novant’anni di carcere, non commutabili: quaranta per crimini contro l’umanità e per i 37 omicidi commessi all’interno dell’ambasciata spagnola a Città del Guatemala il 31 gennaio del 1980; altri 50 per l’assassinio di due studenti universitari perpetrati il 2 febbraio successivo.
Brasile. Terzo corteo contro il caro-trasporti blocca la periferia paulista
Scritto da ccarlosfonseca in Brasile il 22-01-2015
Nella terza settimana di mobilitazione contro l’aumento del costo dei biglietti del trasporto pubblico un corteo di più di 8 mila persone ha bloccato le principali arterie della zona est della metropoli di San Paolo. Dopo una partecipata assemblea i manifestanti si sono mossi in corteo bloccando il traffico e risalendo l’importante arteria Radial Leste. Prosegui la lettura »
“Magari fosse domani il momento di firmare gli accordi di pace”
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 22-01-2015
Nella prima intervista esclusiva dopo la realizzazione del V Congresso dell’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), Antonio García, storico membro del Comando Centrale di questa guerriglia, dà per la prima volta i dettagli dell’agenda che stanno negoziando con il governo di Juan Manuel Santos e insiste sul fatto che la pace non ci sarà solo facendo un accordo con le forze insurrezionali. Prosegui la lettura »
Una lettura zapatista
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 21-01-2015
All’apertura del Festival, in un primo comunicato, il subcomandante Moisés legge un messaggio nel quale enumera uno a uno i popoli originari lì presenti. Li menziona uno a uno dal Yaqui fino all’Ikoot senza ordine alfabetico. Sono trentacinque. Quelli menzionati sentono che gli altri sanno che loro sono lì.
Paraguay: Cocaina sequestrata … riconsegnata ai narcotrafficanti?
Scritto da ccarlosfonseca in Paraguay il 20-01-2015
PL – La scomparsa di un carico di cocaina da una questura paraguayana, è considerata oggi come una dimostrazione del potere del narcotraffico nel paese e dei legami con i politici e i corpi armati destinati a combatterlo. L’inedito fatto, segnalato per le sue caratteristiche come una restituzione ai trafficanti della nociva mercanzia sequestrata da un gruppo di poliziotti, in condizioni molto difficili, fa parte della recente storia del dipartimento di frontiera di Amambay, situato a più di 500 chilometri da Asunción.
Perù. No alla legge Pulpìn sul lavoro, nuove manifestazioni e scontri
Scritto da ccarlosfonseca in Perù il 19-01-2015
I giovani peruviani sono scesi nuovamente in piazza a Lima il 15 gennaio dopo le manifestazioni di dicembre nella capitale e in altre città: Cusco, Trujillo ed Arequipa. Le mobilitazioni si susseguono in opposizione alla legge Pulpin, riforma dell’accesso al lavoro giovanile (18-24 anni), accostabile per intenti e conseguenze al nostro Jobs Act. Prosegui la lettura »
















