Grande vittoria degli indomabili della Lear

Pochi istanti fa è stata emessa una sentenza dalla Sala 10 della Camera del Lavoro, che ordina la riassunzione dei licenziati della Lear. È una grande vittoria degli indomabili, di coloro che fino alla fine scommettono sulla lotta, e di un conflitto portato avanti in tutto il paese con un grande sostegno popolare. È anche un grande precedente contro i licenziamenti di massa.

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Liberati i tre cubani prigionieri negli Usa da sedici anni

Redazione Contropiano

L’Ufficio Federale delle Carceri statunitensi e l’ex prigioniero cubano negli Usa, Renè Gonzalez lo confermano. Gli Stati Uniti hanno liberato oggi i tre agenti ancora detenuti negli Usa dal 1998 dopo un processo farsa che li aveva condannati a pene tombali per spionaggio nei confronti di gruppi armati anticastristi di Miami. Si tratta di Gerardo Hernández, Antonio Guerrero e Ramón Labañino.

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Polemiche a Chubut

Darío Aranda

La legge sulle megaminiere.

L’Assemblea Legislativa di Chubut ha cambiato radicalmente il progetto di legge che proibiva le megaminiere (presentato da assemblee socio ambientali e popoli indigeni) ed ha approvato una norma che permette la discussa attività. Prosegui la lettura »

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Per tuttx voi, quellx di cuore degno e ribelle

Comunicato

Per tuttx voi, quellx di cuore degno e ribelle

Città del Messico, D.F., 15 dicembre 2014.

Ieri a Chilpancingo, Guerrero, mentre si facevano i preparativi per il concerto “Ayotzinapa: Una luce nell’oscurità”, agenti della polizia federale hanno aggredito e represso i normalisti, i padri di famiglia dei 42 desaparecidos, Prosegui la lettura »

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Correa dà 15 giorni alla Conaie per abbandonare la sua sede

Equipo Otramérica

Rafael Correa ha fatto un ulteriore passo nel fare pressione sui movimenti che criticano la sua gestione. A meno di un mese dalla partecipazione della Conaie ai cortei di protesta contro la riforma del lavoro e la rielezione presidenziale, il Governo ha comunicato all’organizzazione indigena che le toglie la sua sede.

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Violente proteste ad Haiti chiedono la rinuncia del presidente Martelly

La Polizia e i soldati delle truppe della Minustah (ONU) hanno represso con violenza i manifestanti. C’ è per lo meno un morto.

Ha sempre più senso l’esigenza che si ritirino le truppe di occupazione dell’ONU che servono solo a reprimere il popolo haitiano.

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Messico: La polizia carica studenti, maestri e genitori dei desaparecidos, fermi e feriti

Andrea Spotti*

Che l’invio di oltre 3500 elementi della polizia federale nello stato del Guerrero non facesse presagire nulla di buono, lo avevano già anticipato i genitori e i compagni dei desaparecidos di Ayotzinapa, dicendo che non sarebbero venuti a cercare i normalisti scomparsi il 26 settembre o a colpire la delinquenza organizzata ma a reprimere il movimento. Prosegui la lettura »

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Verso l’egemonia post-neoliberista

Emir Sader

L’America Latina è stata una vittima privilegiata del neoliberismo. La nostra regione è quella che ha avuto più governi neoliberisti e nelle forme più radicali.

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Il nuoco ALCAP e la banca cinese

Oscar UgartecheUlises Noyola Rodríguez

L’ascesa in Latinoamerica della Cina è indiscutibile. L’America Latina possiede due dinamiche commerciali: da un lato, la Conca dei Caraibi, focalizzata negli Stati Uniti e, da un altro quella Sudamericana, legata di più alla Cina. Gli uni crescono poco, gli altri crescono più rapidamente. Per l’anno 2015 la Cina si profila come il secondo socio commerciale del Latinoamerica, spodestando così l’Unione Europea al terzo posto e sempre più vicina agli Stati Uniti.

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Identificati in Messico i resti di uno studente di Ayotzinapa, proteste #1DMX #6DMX #YaMeCanse2

Fabrizio Lorusso

“Compagni, a tutti quelli che ci hanno sostenuto, sono Alexander Mora Venancio. Con questa voce vi parlo, sono uno dei 43 caduti del giorno 26 settembre per mano del narco-governo. Oggi, 6 dicembre, i periti argentini hanno confermato a mio padre che uno dei frammenti delle mie ossa mi appartiene. Prosegui la lettura »

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Brasile: Un governo con i capitalisti

Fernando Silva

Tutto suggerisce che scenderemo in strada, non solo per chiedere più diritti, ma in primo luogo per difenderli, perché uno scenario di aggiustamento già sta venendo progettato.

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Il confuso ritorno del generale Alzate

Germán Ayala Osorio

L’ermetismo con cui l’Esercito della Colombia ha trattato il ritorno del Generale Alzate e quello dei suoi accompagnatori, è una chiara dimostrazione della diffidenza verso una stampa bogotana che, nonostante sia assoggettata al regime, non gode della piena fiducia della cupola militare. Le ombre della liberazione di colui che è già conosciuto come “generale Papaya”.

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Messico, identificato il corpo di uno dei 43 di Ayotzinapa. Nuove manifestazioni nella capitale

Si chiamava Alexander Mora Venancio, aveva 21 anni e la sua unica colpa è stata quella di essere uno studente della Scuola Normale “Raúl Isidro Burgos” di Ayotzinapa. Il corpo di Alexander – o meglio, ciò che ne rimane, un frammento di dente – è stato identificato pochi giorni fa con un test del DNA in un laboratorio austriaco, dove un mese fa sono stati inviati i resti carbonizzati di diverse persone, che le autorità messicane suppongono appartenere ai 43 normalisti scomparsi il 26 settembre a Iguala.

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Leggo e condivido

Eduardo Galeano

Gli orfani della tragedia di Ayotzinapa non sono soli nell’ostinata ricerca dei propri cari perduti nel caos delle discariche incendiate e delle fosse colme di resti umani.

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Un uomo di fede

Raúl Zibechi

“Scusami Pepe, ma Bergoglio è un conservatore”. Non ricordo se dissi “fascio”.

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