Paraguay: Ad Asunción un corteo di 10 mila contadini chiede la rinuncia di Cartes
Scritto da ccarlosfonseca in Paraguay il 11-02-2015
In Salvador, campagna per liberare 15 donne che scontano condanne fino a 40 anni per aver abortito
Scritto da ccarlosfonseca in El Salvador il 11-02-2015
Questo paese proibisce l’interruzione della gravidanza in tutti i casi, incluso alle bambine violentate e alle madri con il rischio di morire. Il suicidio è la causa di morte del 57% delle giovani incinta tra i dieci e i 19 anni. Concesso l’indulto ad una delle incarcerate, il primo concesso ad una donna nella storia giuridica salvadoregna. Prosegui la lettura »
La lotta per il trasporto pubblico si estende alla periferia di San Paolo
Scritto da ccarlosfonseca in Brasile il 10-02-2015
In Brasile continuano le mobilitazioni. Il Movimento Passe Livre (MPL) conta su diversi gruppi nei quartieri popolari paulisti. Il suo obiettivo è di continuare a procurarsi adepti, oltre alla popolazione giovane che studia.
Trentuno giornalisti assassinati nel 2014 in America Latina e Caraibi
Scritto da ccarlosfonseca in America Latina il 10-02-2015
Ernesto Carmona
Managua, 9 febbraio (CIAP/FELAP | LINyM). Con tre omicidi in dicembre – in Honduras, Colombia e Brasile – il 2014 si è chiuso con un tragico saldo di 31 giornalisti e comunicatori assassinati in America Latina e Caraibi. Sono questi i dati riportati recentemente dalla Commissione investigatrice sugli attentati a giornalisti, Ciap, e dalla Federazione latinoamericana dei giornalisti, Felap, che differiscono sostanzialmente da quanto riportato da altre fonti legate alle grandi agenzie dell’informazione, che tendono a minimizzare, se non a occultare, questo fenomeno.
Messico: decapitato militante del Fpr che lottava per Ayotzinapa
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 09-02-2015
Il corpo di Gustavo Alejandro Salgado Delgado, militante messicano di 32 anni del Frente Popular Revolucionario, in prima fila in questi mesi nelle mobilitazioni per Ayotzinapa, è stato ritrovato decapitato nei pressi di un villaggio dello stato di Morelos, nella parte centro-meridionale del paese.
2015 in Latinoamerica: l’anno delle incertezze
Scritto da ccarlosfonseca in America Latina il 06-02-2015
Il Latinoamerica comincia un anno che promette di essere rischioso. Il processo di pace in Colombia, il nuovo modello di relazioni tra Cuba e Stati Uniti, le elezioni del Venezuela o del Messico possono segnare l’agenda, ma c’è molto altro.
USA: Guerra del petrolio porta la “bolla dello scisto”
Scritto da ccarlosfonseca in Stati Uniti il 05-02-2015
Tagli del 30% in Canada e USA, 140mila licenziamenti in Texas. Halliburton annuncia altri licenziamenti.
Il crollo del settore dello scisto negli USA è all’inizio, sono in arrivo debiti inesigibili, chiusura di pozzi di petrolio, licenziamenti in massa nell’industria petrol-gasifera nei prossimi mesi. Bank of America prevede che i futures sul petrolio Brent scendano a 31 dollari entro la fine del primo trimestre del 2015. Prosegui la lettura »
Sfide organizzative
Scritto da ccarlosfonseca in Mondo il 04-02-2015
In diversi spazi di scambio e riflessione tra i nostri movimenti, analizzando il periodo che stiamo vivendo, siamo d’accordo sul fatto che assistiamo al declino del capitalismo industriale –e delle costruzioni sociali che sono sorte con questo–, di fronte all’egemonia che ha stabilito il capitale finanziario e speculativo, con uno scenario contrassegnato dalla crisi strutturale che ha in primo piano la dimensione finanziaria, ma con ripercussioni su altri piani, giacché è sistemica.
“Che non ci mentano più … che sia fatta giustizia”
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 03-02-2015
Dei familiari dei 43 scomparsi di Iguala alle Nazioni Unite.
Dei familiari di due dei 43 studenti scomparsi della Scuola Normale di Ayotzinapa, accompagnati da una decina di organizzazioni messicane dei diritti umani, sono giunti a Ginevra in rappresentanza di tutti i loro pari. Prosegui la lettura »
Valanga di licenziamenti antisindacali
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 03-02-2015
Quasi 200 lavoratori licenziati in poco più di due mesi.
Lo scorso 26 gennaio, l’azienda Pinturas Modelo, proprietà del Gruppo Solid, ha deciso di licenziare tutti i suoi dipendenti, senza nemmeno una spiegazione, né un minimo di preavviso. Due mesi prima, l’impresa Schneider National Logistics, distributrice in Nicaragua dei prodotti Pepsi Cola, aveva fatto la stessa cosa con più di 70 lavoratori. In entrambe le situazioni, i lavoratori e le lavoratrici avevano da poco costituito un sindacato aziendale.
Quale è il futuro della CELAC?
Scritto da ccarlosfonseca in America Latina il 02-02-2015
Il dibattito sul carattere e il futuro della CELAC si è installato nel III Incontro che il 29 gennaio conclude i suoi lavori facendo conoscere una dichiarazione politica, un piano d’azione e varie dichiarazioni specifiche.
I familiari di Matías Catrileo rifiutano un indennizzo da parte del fisco
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 30-01-2015
Gli impresari messicani e Ayotzinapa
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 29-01-2015
Se risulta evidente l’enorme spaccatura che c’è tra gli obiettivi del cartello partitico-governativo e un importante settore della società civile messicana, che continua a fare pressione per ritrovare i 43 studenti scomparsi ad Iguala, la posizione degli impresari non è da meno. Al di là delle sistematiche dimostrazioni di disprezzo verso i lavoratori da parte dei creoli del XXI secolo –risultato di una lunga tradizione razzista incubata nei miasmi dell’eurocentrismo– il caso Ayotzinapa rivela il modo di concepire il mondo da parte dei padroni del denaro in Messico.
Ayotzinapa: 4 mesi dopo
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 29-01-2015
Questo lunedì, al grido di “Non sono soli”, migliaia di messicani hanno sfilato per protestare affinché riappaiano i 43 studenti che continuano ad essere scomparsi.
Circolano molte versioni. Il Governo Federale e i grandi mezzi di comunicazione indicano come colpevole il narcotraffico. Ma i genitori non credono a nessuna versione ufficiale: l’ex Sindaco è il loro principale sospetto, in mezzo a complicità del governo municipale e dei gruppi di narco.
“Noi rivoluzionari non siamo venuti per amministrare in modo migliore il capitalismo”
Scritto da ccarlosfonseca in Bolivia il 28-01-2015
Discorso del Vicepresidente dello Stato Plurinazionale della Bolivia, Álvaro García Linera, che è stato letto durante la sessione di investitura del Presidente Evo Morales e dello stesso Vicepresidente, il 22 gennaio 2015.

















