Messico, mattanza della polizia contro insegnanti in lotta per Ayotzinapa

50 feriti e 106 arresti.

A due giorni dal compimento del quinto mese dalla tragedia di Iguala, in cui 43 studenti della Scuola Normale Rurale Raúl Isidro Burgos di Ayotzinapa furono rapiti dalla polizia locale e risultano tuttora scomparsi, il Governo messicano dimostra ancora una volta che l’unico terrorismo nel paese è quello perpetrato dallo stato nei confronti dei suoi cittadini.

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Gli Stati Uniti aumentano il loro contingente militare in Perù

Washington aumenterà il contingente militare in Perù da 125 a 3.200 soldati. È previsto che questi marine sbarchino il 1 settembre.

L’operazione conta sull’approvazione del Congresso nordamericano. Secondo dichiarazioni ufficiali, l’aumento servirà a migliorare la lotta congiunta con i soldati della Marina peruviana contro gli insorti e i narcotrafficanti, informa Defensa.com.

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Violento attacco della polizia di Acapulco contro i maestri in lotta

Nel Porto di Acapulco, alle 19.30 circa, i maestri del Coordinamento Statale dei Lavoratori dell’Educazione dello stato del Guerrero (CETEG) sono stati violentemente sgombrati dalla Polizia Federale.

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I paraguayani intensificano le proteste contro il governo

Centinaia di contadini paraguayani si stanno mobilitando ad Asunción (capitale del Paraguay) nell’ambito di una “lunga marcia” di protesta contro le politiche del Governo, con la quale si cerca di esigere la rinuncia del presidente Horacio Cartes.

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“In America Latina Àlvaro Uribe è l’alfiere degli Stati Uniti nella controffensiva dell’estrema destra”

José Manuel Martín Medem

Iván Cepeda è stato a Madrid e ha parlato con José Manuel Martín Médem del processo di pace che si sviluppa all’Avana tra il Governo della Colombia e le FARC. Una corta e densa intervista dove sono fissati elementi chiave per il futuro del paese. Prosegui la lettura »

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In manette il sindaco di Caracas

Geraldina Colotti

Venezuela. Arresto eccellente nell’ambito dell’inchiesta sull’«operazione Gerico». Antonio Ledezma chiamato in causa dagli altri arrestati per il tentato golpe anti Maduro.

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Sul boicottaggio delle elezioni nel Guerrero

Guillermo Almeyra

Tutto ciò che possa aiutare gli oppressi ad auto-organizzarsi e a rendersi indipendenti dallo stato e dagli organismi di mediazione di questo e tutto ciò che possa riaffermare la loro coscienza critica e aiutarli nella loro lotta contro il sistema di oppressione è valido. Prosegui la lettura »

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Seminando la Bolivia

Arturo D. Villanueva Imaña

Riunione nazionale agropastorale.

Non tutto quello che sembra, lo è veramente. Per esempio, gli ultimi dati della produzione agropastorale del paese mostrano che Santa Cruz si è trasformata nel principale produttore di alimenti concentrando il 70% della produzione nazionale. Prosegui la lettura »

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L’eterna crociata antibolivariana made in USA

Gerardo Szalkowicz

Il nuovo tentativo golpista smantellato in Venezuela, favorito –una volta di più– dalla Casa Bianca, è nelle ultime settimane il punto più alto di una esacerbata offensiva. Il solito rifiuto regionale evidenzia che questa strategia porta gli USA ad un maggior isolamento.

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Giudice di Collipulli ammette nuovamente contro 5 mapuche l’uso di un testimone a volto coperto

Equipo Mapuche

Collipulli. Lo scorso venerdì 13 febbraio, nel Tribunale di Garanzia di Collipulli è stata effettuata un’udienza di preparazione al processo contro 5 mapuche, due di loro donne minori di età, tutti gli imputati sono accusati del delitto di incendio Prosegui la lettura »

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Circa 300 mila donne e 22 mila uomini peruviani sterilizzati con la forza continuano la propria lotta per la giustizia

Redacción Desinformémonos

Città del Messico, 13 febbraio 2015. In Perù durante il governo del presidente Alberto Fujimori, condannato a 25 anni di carcere per crimini di lesa umanità, furono sterilizzati con la forza almeno 300 mila donne e 22 mila uomini. Vittime e organizzazioni sociali mettono in dubbio l’imparzialità della giustizia durante i 18 anni di questo caso.

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Nisman: la morte non redime

Carlos Aznárez

Un paio di domande per cominciare: il lettore ricorda quando avvenne il bombardamento effettuato da aerei colombiani, con l’appoggio tattico della CIA e del Mossad israeliano, contro l’accampamento del comandante delle FARC, Raúl Reyes, situato in Ecuador? Erano i primi giorni di marzo del 2008, Reyes fu vilmente assassinato per ordine del duo Alvaro Uribe-Juan Manuel Santos, e a partire da quel momento cominciò ad essere tessuta una gigantesca bugia a proposito del computer di Reyes. Prosegui la lettura »

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La PEC 215 ha messo sul piede di guerra gli indigeni del Brasile

Equipo Otramérica

“Andiamo a dimostrare che siamo pronti per la guerra”. Un capo Kayapó lo ha detto così chiaramente al presidente della Camera Federale del Brasile di fronte alla riapertura della Proposta di Emendamento Costituzionale che vuole cambiare le regole del gioco sulla demarcazione dei territori comunali indigeni e afro del paese. Il settore dei cosiddetti “ruralisti” (impresari dell’agro-negozio) vogliono tutto.

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Gentrificazione: urbanizzazione selvaggia contro il proletariato

Sfollamento forzato nella città.

Abbiamo sicuramente visto annunci e spot del governo che parlano, o piuttosto promettono, il “miglioramento” o il “riscatto” di certe zone o quartieri di Città del Messico. Il governo locale li annuncia come i grandi progetti che, assicurano, conserveranno l’identità dei quartieri migliorando servizi, abitazioni, infrastrutture ecc. Prosegui la lettura »

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Messico, insegnanti bloccano il centro di Città del Messico e l’aeroporto di Acapulco

Nella giornata di lunedì 9 febbraio circa 5000 insegnanti e professori della Coordinadora Nacional de Trabajadores de la Educación (CNTE) dello stato di Oaxaca hanno occupato un lungo tratto di Avenida Reforma a Città del Messico, dopo una grande marcia di protesta che si sarebbe dovuta concludere allo Zócalo (Piazza della Costituzione). L’occupazione ha colto di sorpresa la polizia della capitale, che ha più volte tentato di impedire alla CNTE di raggiungere la piazza e ha successivamente bloccato tutte le vie intorno allo Zócalo, chiedendo l’identificazione dei presenti.

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