Articoli con tag Repressione

Mapuche: Continua la resistenza contro le imprese forestali e i coloni dopo l’attacco della polizia alla comunità di Chekenco

Con l’incendio di due camion da trasporto forestali nelle vicinanze di Los Sauces, continua la sequenza di fatti che sembrano essere una ondata di azioni di resistenza contro l’occupazione del territorio mapuche che è andata aumentando di violenza verso la gente delle comunità.

Prosegui la lettura »

, ,

Nessun commento

Perù: proteste contro la miniera, scontri con la polizia due morti

Oltre a due morti, gli scontri con la polizia hanno causato decine di feriti e portato il governo di Ollanta Humala a dichiarare lo stato di emergenza, che prevede che per 30 giorni la polizia diventi responsabile dell’ordine pubblico. La popolazione chiede la chiusura della miniera Xstrata Tintaya e il ripristino dell’ambiente.

Prosegui la lettura »

, , ,

Nessun commento

Lettera a Rodolfo Walsh

Osvaldo Bayer

17 anni fa, Osvaldo Bayer pubblicò una lettera a chi considerava il suo maestro, nonostante i due fossero nati lo stesso anno: Rodolfo Walsh. Ieri si è realizzato un atto di solidarietà con una scuola di Junín in cui una maestra era stata minacciata da militari per aver insegnato ai loro figli con testi dell’autore di “Operación Masacre”, “¿Quién mató a Rosendo?” o “Esa mujer”. Bayer e Walsh, due punti di riferimento non eludibili del giornalismo argentino. Il testo fu pubblicato su Página 12, il 1 aprile 1995.

Prosegui la lettura »

, ,

Nessun commento

Addio Humala

Oscar Ugarteche

Dopo il “massacro politico” di dicembre 2011, Ollanta Humala ha deciso di convincere il mondo di non essere solo un militare senza parola, ma anche un politico con una ideologia neoconservatrice. Questa opinione la ha data dapprima ai venezuelani che lo avevano appoggiato nella campagna del 2006 e successivamente ai brasiliani che lo appoggiarono nel 2011, e ora la sta trasmettendo alla gente in strada. Prosegui la lettura »

, ,

Nessun commento

Honduras, effetto collaterale: genocidio

Stella Spinelli

“Mentre invio questa mail con la notizia della morte di un giornalista, sono venuta a conoscenza di un altro compa della Fronte nazionale resistenza popolare (Fnrp) assassinato a San Pedro Sula e di un altro campesino freddato nell’Aguan. È un genocidio”. Prosegui la lettura »

, ,

Nessun commento

Cile: La sorte di HidroAysén nelle mani di un Giudice… azionista di Endesa

Jose Venturelli

La Commissione Etica della Corte Suprema del Cile, il governo dell’economia e il falso sviluppo “alla cilena”.

In questi giorni si discute in Cile il destino di tutta una regione del paese – la Patagonia –, dalla quale dipende il fututo dei patagoni, dell’ambiente e di ricchezze che includono bellezza e risorse che sono una riserva naturale del pianeta. La Patagonia è anche una parte del destino e del futuro di tutto il Cile. Le irregolarità che sono state commesse nella procedura legale, la violentissima repressione da parte delle forze dirette dal governo e le decisioni che sono state prese dall’apparto giudiziario, inclusa la Corte Suprema, mostrano che il Cile non ha niente a che vedere con un paese dove regna l’ordine, la trasparenza né altri valori che tutta la società deve rispettare.

Prosegui la lettura »

, ,

Nessun commento

Guatemala: Huehuetenango saccheggiato e represso come 5 secoli fa

Ollantay Itzamná

Il Signor Otto Pérez Molina è stato eletto Presidente del Guatemala con la promessa elettorale della “mano dura contro la violenza”. Prima e durante al sua campagna elettorale, le denunce pubbliche contro di lui per violazione dei diritti umani sono state ricorrenti. Ma, nella popolazione votante la psicosi di insicurezza collettiva ha potuto di più della razionalità democratica.

Prosegui la lettura »

, ,

Nessun commento

La cittadinanza chiede la sospensione dello stato d’assedio decretato a Huehuetenango

Rosalinda Hernández Alarcón

Persone guatemalteche e di altri paesi oggi hanno richiesto l’abolizione dello Stato d’Assedio nel municipio di Barrillas, Huehuetenengo, dipartimento confinante con il Chiapas, Messico, decretato cinque giorni fa dal presidente della Repubblica, il generale in ritiro Otto Pérez.

Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Come la Legge Antiterrorismo permette senza nessuna prova di perseguitare e portare in giudizio minori e adulti mapuche

È stata rinviata a lunedì prossimo, 2 aprile, la preparazione del dibattimento contro 10 comuneri della zona di Ercilla, accusati di incendio e aggressione lungo la strada 5 Sud. 2 degli accusati sono giovani che erano minori di età al momento dei fatti che la Procura addebita loro per mezzo della Legge Antiterrorismo.

La difesa fatta dagli avvocati Pablo Ortega e Lorenzo Morales ha chiesto fin dal primo momento dell’udienza che non siano incriminati i minori accusati dal Pubblico Ministero, ottenendo come risposta la separazione delle cause, una per processare i minori e un’altra per gli adulti.

Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Cile: gli studenti tornano alla carica

Ruben Andino Maldonado

Bilanci, autocritiche, proposte, mobilitazioni, contatti e ricerca di nuove alleanze. La calda estate del 2012 è servita ai giovani riuniti nella Confederazione degli Studenti del Cile (Confech) per fare una verifica di quanto accaduto nel movimento per l’educazione e per proiettarsi verso il futuro.  I dirigenti hanno concluso che uno degli errori commessi è stato l’insufficiente collegamento tra gli universitari e gli studenti delle secondarie, e il non coordinamento tra il movimento studentesco e gli altri attori sociali. Considerano una grande debolezza la loro mancanza di relazioni con i loro pari delle università private, degli istituti professionali e dei centri di formazione tecnica, e con le diverse organizzazioni che riuniscono quelli delle secondarie.

Prosegui la lettura »

, , ,

Nessun commento

La Guerra e l’Unità

Lucio Rivera

Appunti e proposte per una politica dal basso

Le elezioni e la guerra sono elementi classici della legittimità degli stati capitalisti. La politica messicana, coinvolta in una crisi economica, avanza a tutta velocità nonostante i tentativi di frenarla verso la sua decisiva congiuntura sessennale. Una possibile collisione dell’apparato politico-elettorale senza freni non è per nulla scartata. La classe dominante sa che il suo potere dipende in gran parte dalla “parvenza” di avere “tutto sotto controllo”. Le elezioni influiranno in modo diverso sulla Guerra, ma la situazione non cambierà su ciò che è sostanziale, sia quale sia il risultato. La strategia controinsurrezionale, l’altro “dispositivo” fondamentale, nonostante l’incubo di decine di migliaia di donne e uomini trucidati e scomparsi, continua a creare il necessario consenso per garantire una certa stabilità del regime.

Prosegui la lettura »

, , ,

Nessun commento

Riconoscere l’esistenza dei prigionieri politici, indispensabile per la pace

Nelle carceri del regime colombiano ci sono più di 8 mila prigionieri politici, tra i quali si contano migliaia di guerriglieri insorti, centinaia di dirigenti di movimenti sociali e centinaia di dirigenti dell’opposizione politica.

Tutti loro, come l’insieme della popolazione carceraria, sono sottoposti a disumane situazioni di detenzione.

Ai prigionieri politici vengono negati tutti i diritti umani riconosiuti dalle normative nazionali, così come tutti quelli che sono riconosciuti dal diritto internazionale e propri della loro condizione di prigionieri politici.

In virtù di quanto detto, nelle carceri c’è una profonda crisi umanitaria. Sono numerosi i casi in cui agli insorti non viene riconosciuto il diritto alla salute e lo stato li condanna alla pena di morte negandogli il diritto ad una pronta, adeguata e appropriata assistenza medica.

Prosegui la lettura »

, , ,

Nessun commento

Il processo che ha condannato il comunero mapuche Waikilaf Cadin Calfunao

Julio Parra

Il 29 dicembre 2009 due ordigni esplosivi sono scoppiati nel supermercato Unimarc di Temuco. Nessuno vide l’autore del fatto, ad eccezione di un guardiano di auto che alla fine si è trasformato nel testimone chiave della Procura e la cui testimonianza ha permesso di condannare il comunero mapuche Waikilaf Cadin Calfunao. È avvenuto lo scorso 18 gennaio, quando il Tribunale di Temuco, con una sentenza non all’unanimità, lo ha condannato a 4 anni e mezzo di carcere per il delitto di porto illegale di ordigni esplosivi.

Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Joaquín Pérez Becerra: Quando ti accusano di “terrorismo” perfino i difensori dei Diritti Umani se ne vanno correndo

Unai Aranzadi

Oggi comincia la montatura giudiziaria contro il Direttore di ANNCOL, giornalista colombiano residente in Svezia, detenuto in Venezuela ed estradato in Colombia.

Nella modesta sede dell’Associazione Jaime Pardo Leal, di Stoccolma, c’è un buco difficile da riempire. Lo spazio che Joaquín Pérez Becerra utilizzava per redigere le notizie che tanto davano fastidio al governo colombiano è rimasto vuoto, anche se non mancano altri rifugiati politici e pure giornalisti svedesi che continuano un lavoro di informazione legale in Scandinavia ed illegale in Colombia.

Prosegui la lettura »

, , ,

Nessun commento

Dirigenti del Sinaltrainal vittime di false accuse dei paramilitari

19 gennaio 2012

In data 14 dicembre 2011, la Procura 28 dell’Unità Nazionale contro il Terrorismo – Indagini sulla Parapolitica, ha informato Juan Carlos Galvis e William Mendoza, lavoratori della Coca Cola e dirigenti del Sinaltrainal, di aver aperto una indagine preliminare per i delitti di associazione a delinquere e probabilmente di terrorismo.

L’indagine preliminare è stata aperta il 26 gennaio 2010, fondandosi sulle accuse fatte nelle loro deposizioni libere dai paramilitari Saúl Rincón, Wilfred Martínez Giraldo chiamato  “Gavilán” e Rodrigo Alzate chiamato “Julián Bolívar”.

Prosegui la lettura »

, ,

Nessun commento