Articoli con tag Difesa territori
Cile, la condanna a morte della Patagonia
Scritto da ccarlosfonseca in Cile il 06-04-2012
La Corte Suprema del Cile ha dato il via libera al contestato progetto multimilionario HidroAysén, che prevede la costruzione di cinque dighe nella Patagonia del sud. Una triste notizia per tutti quei cittadini, la maggioranza, e le tante associazioni in difesa dell’ambiente che considerano questo megaprogetto fatale per l’anima stessa della Patagonia.
La maxi diga che fa tremare il governo colombiano
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 02-04-2012
Il nodo della discordia è il progetto “el Quimbo” che inonderà 8.500 ettari per produrre energia.
BOGOTA’ – Con la massiccia diffusione (ad oggi più di un milione di riproduzioni) de «il video che il governo non vuole che vediamo» nella piattaforma Youtube, il conflitto che contrappone gli abitanti di cinque municipi della regione del Huila, al sud della Colombia, alla spagnola Endesa (una controllata Enel) e allo stesso governo colombiano, è diventato una questione nazionale e internazionale.
Arrivata a Quito la marcia contro i megaprogetti di Correa
Scritto da ccarlosfonseca in Ecuador il 25-03-2012
La marcia plurinazionale convocata dalla Conaie e da altre organizzazioni è arrivata venerdì nella capitale equadoriana. Dopo aver percorso 700 km il corteo partito l’8 marzo scorso è arrivato a Quito per contestare la politica del presidente Correa, troppo benevolente nei confronti delle multinazionali minerarie. 70.000 persone hanno partecipato al corteo, 7.000 secondo Correa che aveva mobilitato 60.000 sostenitori del suo partito Alianza PAIS per una contromarcia. Prosegui la lettura »
Messaggio al Popolo Ecuadoriano
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Ecuador il 21-03-2012
Dalla provincia di Chimborazo, Territorio della Nazione Puruhua, culla di Fernando Daquelema. Ho sentito la necessità di rivolgermi agli Ecuadoriani e alle Ecuadoriane per intavolare un dialogo fraterno, non solo per spiegare le nostre ragioni di lotta in questa “Marcia Plurinazionale per l’Acqua, per la Vita e la Dignità dei Popoli dell’Ecuador”, ma anche per favorire il dialogo sociale tra tutti gli abitanti del paese, specialmente tra tutti coloro che lottano per un altro mondo possibile, un altro mondo migliore, un altro mondo più umano e rispettoso della Vita della Pacha Mama, al di là delle frontiere, perché distruggerla con l’estrattivismo capitalista è distruggere noi stessi, e condannare i nostri figli a vivere in un pianeta distrutto dall’avidità di potere e ricchezza di politici insensibili alla vita planetaria.
Evo Morales: “L’ambientalismo è il nuovo colonialismo”
Scritto da ccarlosfonseca in Bolivia il 20-03-2012
Affermando che “la destra non ha una proposta politica, democratica, strutturale o sociale”, il presidente della Bolivia ha ricordato il conflitto per la costruzione della strada che attraversa il Territorio Indigeno Parco Nazionale Isiboro Sécure (TIPNIS), ed ha dichiarato che “i nemici storici del movimento indigeno si presentano come difensori dell’ambiente quando le loro politiche non sono mai state dirette alla sua conservazione”.
L’OIL denuncia che il Brasile ha violato a Xingú l’Accordo 169
Scritto da ccarlosfonseca in Brasile il 19-03-2012
Massicci sgomberi di popolazioni e gravi minacce alle comunità delle zone ed alla fauna, è quanto accaduto nello stato di Parà.
Un recente rapporto della OIL chiede al governo brasiliano di consultare gli indigeni che risiedono lungo le rive del rio Xingú per quanto riguarda la costruzione di Belo Monte, la terza diga idroelettrica più grande progettata nel nord del Brasile. Il governo ha risposto che “ha fatto degli errori”, ma non ha il “complesso di colpa”.
INIZIATIVA MARTEDÌ 20 csoa ExSNIA: FERMIAMO LA DISTRUZIONE DEI FIUMI IN AMERICA LATINA
Scritto da ccarlosfonseca in America Latina, Cile, Colombia, Guatemala il 16-03-2012
Le multinazionali dell’idroelettrico, prima fra tutte l’italiana ENEL, stanno conducendo un’aggressiva battaglia per costruire centinaia di impianti idroelettrici in tutto il continente. Dalla Patagonia cilena alle terre indigene del Guatemala, dalla Colombia all’Amazzonia, grazie ai meccanismi del protocollo di Kyoto oggi le multinazionali possono avere doppi guadagni dal settore idroelettrico. I risultati sono: distruzione degli ecosistemi, delle economie locali, violazione dei diritti delle comunità indigene e contadine. Come in Val di Susa i governi rispondono con la repressione alla proteste delle popolazioni locali.
Come costruire una campagna di resistenza globale?
El Quimbo: LA RESISTENZA CONTINUA!
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 14-03-2012
ormai le meravigliose sorti della diga del Quimbo sembravano assicurare che il “progresso” ha la meglio sulle stupide pretese dei pescatori.
La protesta è stata repressa, i peones hanno capito chi è il più forte:
il fiume deviato, la docile Magdalena ha accettato di entrare nel tunnel che le imprese europee hanno costruito per lei.
Poi che è successo?
È successo che la Magdalena ci ha ripensato.
Goccia a goccia si va formando un torrente
Scritto da ccarlosfonseca in Ecuador il 13-03-2012
Mentre gli indigeni criticano gli impianti minerari su grande scala, il governo disarticola il decreto minerario.
Andiamo a cambiare il mondo
Lo scorso 5 marzo, a Quito è stato firmato tra il governo ecuadoriano e l’ECSA (Ecuacorriente SA) di proprietà del consorzio cinese CRCC-Tongguan il contratto per lo sfruttamento del Progetto Mirador [1].
Un così agognato e celebrato giorno per il governo ecuadoriano è stato trasmesso sul segnale in chiaro del satellite, mentre il presidente Correa di fronte ai mezzi di comunicazione assicurava che questo contratto era una pietra miliare storica per l’America Latina dato che, secondo quanto raccontava, all’Ecuador andava il 52% della partecipazione della rendita mineraria, mentre che l’Argentina o il Perù hanno rispettivamente appena il 35% ed il 33%.
Acqua per la Vita
Scritto da ccarlosfonseca in Brasile il 13-03-2012
Il MAB del Brasile sulla giornata mondiale di lotta contro le dighe.
Il 14 marzo si celebrerà il Giorno Internazionale di Lotta contro le Dighe, per i fiumi, l’acqua e la vita. Uno dei referenti di questa lotta, il brasiliano Movimento dei Danneggiati dalle Dighe (MAB, per la sua sigla portoghese), ha pianificato dal 12 al 16 marzo azioni in vari stati del paese.
Il suo obiettivo è dire NO alle dighe per i loro impatti ambientali, sociali e culturali, tra gli altri, rifiutare la privatizzazione del settore elettrico e denunciare l’alto prezzo fatto pagare al popolo brasiliano per le tariffe dell’energia.
Il Rio Magdalena non permette di essere deviato e Rios Vivos contesta le segnalazioni del Governo
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 07-03-2012
Comunicato all’opinione pubblica
La pacha mama e il rio Magdalena si oppongono alla costruzione del progetto Idroelettrico El Quimbo. La deviazione del fiume che si è cercata di fare lo scorso 3 marzo è risultata essere un fracasso, oggi constatiamo che il fiume è cresciuto e ha continuato il suo corso normale. Oggi scade il termine, dato da Emgesa, per la realizzazione della deviazione e il Magdalena ha parlato a favore dei danneggiati.
Enti di controllo verificheranno il progetto del Quimbo
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 05-03-2012
La Procura Amministrativa e la Procura colombiane verificheranno il progetto dell’impresa idroelettrica del Quimbo, nel sud del paese, che viene costruita dal gruppo spagnolo Endesa e che è stata l’epicentro di polemiche da parte di contadini della regione e ambientalisti, e che ha provocato manifestazioni.
Domenica, il procuratore generale colombiano, Alejandro Ordóñez, ha comunicato ai giornalisti che ha affidato ad una commissione speciale dell’ente la revisione del progetto nel dipartimento del Huila.
Manifestazione in difesa del Rio Magdalena e contro lo sgombero violento effettuato dallo stato colombiano
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 29-02-2012
Oggi 28 febbraio 2012 è formalmente iniziata la Giornata di Mobilitazione Nazionale per la Difesa del Territorio e del Rio Magdalena convocata dall’Associazione dei Danneggiati dalla Diga El Quimbo – ASOQUIMBO.
El Quimbo – “Ho portato alla luce un mostro politico ed economico”: Bladimir Sánchez
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 27-02-2012
L’autore di “Il video che il Governo non vuole che noi vediamo”, è vittima di minacce che lo costringerebbero all’esilio. Il motivo: un suo reportage, pubblicato martedì, mostra come varie persone siano scacciate violentemente dalla Forza Pubblica dalla diga “El Quimbo”.
L’intera Colombia e vari paesi stranieri sono stati testimoni degli abusi che ha commesso la forza pubblica durante uno scontro contro i cittadini del Huila, grazie a “Il video che il Governo non vuole che noi vediamo”. Le immagini mostrano la resistenza che ha fatto un gruppo di cittadini di fronte lo sgombero portato avanti dal Governo per proseguire le opere di costruzione della diga “El Quimbo”, nelle frazioni situate lungo le rive del rio Magdalena nel dipartimento del Huila.
Aysén: I figli dei portavoce del movimento sociale sono stati liberati
Scritto da ccarlosfonseca in Cile il 24-02-2012
Il portavoce del Movimento Sociale per la Regione di Aysén, Misael Ruiz, ha confermato l’arresto da parte dei Carabinieri di suo figlio e di quello di Iván Fuentes.
Il secondo portavoce dell’organizzazione e presidente regionale del sindacato dei pescatori artigianali e dei sub pescatori di frutti di mare, Misael Ruiz, ha risposto alle dichiarazioni del Presidente della Repubblica, Sebastián Piñera, e del Gobierno, Andrés Chadwick, ed ha riferito a Nación.cl la situazione della zona.












