Articoli con tag Difesa territori

Perù: proteste contro la miniera, scontri con la polizia due morti

Oltre a due morti, gli scontri con la polizia hanno causato decine di feriti e portato il governo di Ollanta Humala a dichiarare lo stato di emergenza, che prevede che per 30 giorni la polizia diventi responsabile dell’ordine pubblico. La popolazione chiede la chiusura della miniera Xstrata Tintaya e il ripristino dell’ambiente.

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Loncopué ha fatto storia con un referendum che ha rifiutato le megaminiere

Darío Aranda

Si è svolto a Loncopué, Neuquén, il primo referendum dell’Argentina, un adempimento obbligatorio, con cui si è votato Sì a una norma che proibisce le miniere a cielo aperto sugli 8.000 ettari dell’ejido municipale (campi comunitari, n.d.t.). Sui 3.601 aventi diritto, affinché il referendum fosse valido, doveva votare il 50%, ma ha votato il 72% degli aventi diritto e una schiacciante maggioranza dell’ 82,08% ha approvato la norma che proibisce l’attività mineraria. In voti: 2.125 contro 388.

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Addio Humala

Oscar Ugarteche

Dopo il “massacro politico” di dicembre 2011, Ollanta Humala ha deciso di convincere il mondo di non essere solo un militare senza parola, ma anche un politico con una ideologia neoconservatrice. Questa opinione la ha data dapprima ai venezuelani che lo avevano appoggiato nella campagna del 2006 e successivamente ai brasiliani che lo appoggiarono nel 2011, e ora la sta trasmettendo alla gente in strada. Prosegui la lettura »

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Almeno quattro morti e più di 60 feriti in Perù

Aumenta il numero delle vittime per la repressione da parte della polizia delle lotte contro l’impresa mineraria svizzera Xstrata. Il governo “progressista” difende la multinazionale.

Ieri pomeriggio il Ministero degli Interni Peruviano ha confermato che il numero di vittime civili per la repressione della polizia contro la popolazione di Espinar, provincia di Cusco, al sud del Perù, in lotta contro l’impresa mineraria svizzera Xstrata, ammonta a quattro persone.

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Cile: La sorte di HidroAysén nelle mani di un Giudice… azionista di Endesa

Jose Venturelli

La Commissione Etica della Corte Suprema del Cile, il governo dell’economia e il falso sviluppo “alla cilena”.

In questi giorni si discute in Cile il destino di tutta una regione del paese – la Patagonia –, dalla quale dipende il fututo dei patagoni, dell’ambiente e di ricchezze che includono bellezza e risorse che sono una riserva naturale del pianeta. La Patagonia è anche una parte del destino e del futuro di tutto il Cile. Le irregolarità che sono state commesse nella procedura legale, la violentissima repressione da parte delle forze dirette dal governo e le decisioni che sono state prese dall’apparto giudiziario, inclusa la Corte Suprema, mostrano che il Cile non ha niente a che vedere con un paese dove regna l’ordine, la trasparenza né altri valori che tutta la società deve rispettare.

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Guatemala: Huehuetenango saccheggiato e represso come 5 secoli fa

Ollantay Itzamná

Il Signor Otto Pérez Molina è stato eletto Presidente del Guatemala con la promessa elettorale della “mano dura contro la violenza”. Prima e durante al sua campagna elettorale, le denunce pubbliche contro di lui per violazione dei diritti umani sono state ricorrenti. Ma, nella popolazione votante la psicosi di insicurezza collettiva ha potuto di più della razionalità democratica.

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L’Assemblea Generale di ASOQUIMBO approva azioni di resistenza per la liberazione e la difesa della madre terra

Il 13 maggio nel villaggio di Rioloro Gigante si è tenuta l’Assemblea Generale di Asoquimbo con il proposito di valutare le attività realizzate dall’Organizzazione dalla sua fondazione, il 26 luglio 2009, presentare una proposta di Riforma degli Statuti tendente a rafforzare e/o creare i Comitati Locali e organizzare, tra le altre, le azioni di resistenza concordate dal Movimento per la Liberazione e la Difesa della Madre Terra, della quale fa parte Asoquimbo e dove si distingue la presenza delle Organizzazioni Indigene del Cauca e del Huila.

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La cittadinanza chiede la sospensione dello stato d’assedio decretato a Huehuetenango

Rosalinda Hernández Alarcón

Persone guatemalteche e di altri paesi oggi hanno richiesto l’abolizione dello Stato d’Assedio nel municipio di Barrillas, Huehuetenengo, dipartimento confinante con il Chiapas, Messico, decretato cinque giorni fa dal presidente della Repubblica, il generale in ritiro Otto Pérez.

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Di nuovo Stefanoni e il pachamamismo

Hugo Blanco

Nel continente la avanguardia nello sviluppo della lotta contro il sistema la occupa indubbiamente il movimento indigeno.

Nonostante l’educazione che tutti abbiamo ricevuto: che sono culture primitive che da molto tempo sono state superate dallo sviluppo dell’umanità, sempre più gente tra coloro che lottano contro il sistema constata questa irrefutabile realtà.

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Appello per una campagna internazionale contro il modello energetico dell’ENEL

L’ENEL è la più grande società elettrica italiana e la seconda in Europa per potenza installata. Nel 1999 è stata privatizzata ed oggi è quotata in borsa contando 1,2 milioni di azionisti. In parte resta una società pubblica in quanto il 31% è proprietà del Ministero dell’Economia e delle finanze, quindi dei cittadini italiani.

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Miniera d’oro Conga in Perù: verso la resa dei conti

Il presidente peruviano Ollanta Humala ha presentato alcune correzioni al progetto Conga per diminuire l’impatto ambientale, ma la popolazione del Cajamarca chiede l’annullamento del progetto di estrazione mineraria a cielo aperto del consorzio peruviano-statunitense Yanacocha. Due modelli economici, due opzioni politiche in conflitto nel nord del Perù, come in tutta l’America latina: uno Stato che continua a svendere risorse naturali alle imprese straniere devastando i territori, delle popolazioni che chiedono un economia autocentrata, autonoma e in armonia con la natura. Il destino dell’umanità passa anche da qui. Prosegui la lettura »

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APPELLO PER UNA CAMPAGNA NAZIONALE CONTRO IL MODELLO ENERGETICO DELL’ENEL

L’ENEL è la più grande società elettrica italiana e la seconda in Europa per potenza installata. Nel 1999 è stata privatizzata ed oggi è quotata in borsa contando 1,2 milioni di azionisti. In parte resta una società pubblica in quanto il 31% è proprietà del Ministero dell’Economia e delle Finanze, quindi dei cittadini italiani.

Oggi sono 40 i paesi dove ENEL opera nel settore dell’energia elettrica e del gas. Nel 2009 con la definitiva acquisizione della società elettrica spagnola ENDESA, Enel ha ereditato impianti e progetti in numerosi paesi dell’America Latina. Ad accomunarli è purtroppo un evidente retaggio coloniale, come dimostra la gravità dell’impatto socio-ambientale e lo stesso atteggiamento dell’impresa nei confronti delle comunità coinvolte. L’arroganza di Enel si è gravemente manifestata anche in Italia verso i territori interessati dai suoi progetti e gli abitanti coinvolti.

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L’Assemblea del Huila ha chiesto la sospensione della licenza ambientale all’impresa idroelettrica di El Quimbo

Ieri, in modo deciso e puntuale, l’Assemblea del Huila ha appoggiato le proteste sollevate dall’organizzazione Asoquimbo contro l’Emgesa e contro il Governo Nazionale.

Nelson Rojas Osorio

Ieri si è avuto un inatteso cambiamento nella lotta di resistenza che l’organizzazione sociale cittadina Asoquimbo sta portando avanti contro il progetto idroelettrico El Quimbo.

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Comunicato di Anonymous su dighe Enel in America Latina

Già qualche tempo fa #OperationGreenRights ed Anonymous si sono battuti contro i progetti idroelettrici di ENEL in Guatemala e nella Patagonia cilena. Migliaia di ettari saranno inondati ed il clima della Patagonia sarà sconvolto con enormi ripercussioni globali. Nel caso del Guatemala era coinvolto il popolo indigeno degli Ixil che, dopo essersi visti più volte aggrediti da uomini armati, hanno dovuto abbandonare le proprie terre. Mai gli Ixil sono stati consultati in merito ai progetti di ENEL, ciò viola i diritti dei popoli indigeni.

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Anonymous vs Enel: attacco hacker a siti energia elettrica

Michele Pacella

Anonymous è tornata a colpire. Le ultime vittime della nota rete di hacker sono state alcune tra le più importanti società di energia elettrica. Tra queste, anche l’“italiana” ENEL. Il “Tango Down” dei siti in questione ha coinvolto quindi diversi portali.

Gli hacktivisti sono infatti riusciti a rendere inaccessibili gli spazi web di Emgesa, Endesa ed Enel. L’azione compiuta ai danni di tali siti è stata poi rivendicata con un apposito comunicato pubblicato, come di consueto, su Pastebin, e sul blog ufficiale di Anonymous Italia. In tale comunicato l’associazione di pirati del web ha spiegato le motivazioni alla base dell’iniziativa appena messa in atto.

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