Articoli con tag Difesa territori

Manifestazione in difesa del Rio Magdalena e contro lo sgombero violento effettuato dallo stato colombiano

28/02/2012

Oggi 28 febbraio 2012 è formalmente iniziata la Giornata di Mobilitazione Nazionale per la Difesa del Territorio e del Rio Magdalena convocata dall’Associazione dei Danneggiati dalla Diga El Quimbo – ASOQUIMBO.

Prosegui la lettura »

, ,

Nessun commento

El Quimbo – “Ho portato alla luce un mostro politico ed economico”: Bladimir Sánchez

L’autore di “Il video che il Governo non vuole che noi vediamo”, è vittima di minacce che lo costringerebbero all’esilio. Il motivo: un suo reportage, pubblicato martedì, mostra come varie persone siano scacciate violentemente dalla Forza Pubblica dalla diga “El Quimbo”.

L’intera Colombia e vari paesi stranieri sono stati testimoni degli abusi che ha commesso la forza pubblica durante uno scontro contro i cittadini del Huila, grazie a “Il video che il Governo non vuole che noi vediamo”. Le immagini mostrano la resistenza che ha fatto un gruppo di cittadini di fronte lo sgombero portato avanti dal Governo per proseguire le opere di costruzione della diga “El Quimbo”, nelle frazioni situate lungo le rive del rio Magdalena nel dipartimento del Huila.

Prosegui la lettura »

, ,

Nessun commento

Aysén: I figli dei portavoce del movimento sociale sono stati liberati

Il portavoce del Movimento Sociale per la Regione di Aysén, Misael Ruiz, ha confermato l’arresto da parte dei Carabinieri di suo figlio e di quello di Iván Fuentes.

Il secondo portavoce dell’organizzazione e presidente regionale del sindacato dei pescatori artigianali e dei sub pescatori di frutti di mare, Misael Ruiz, ha risposto alle dichiarazioni del Presidente della Repubblica, Sebastián Piñera, e del Gobierno, Andrés Chadwick, ed ha riferito a Nación.cl la situazione della zona.

Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Cile: il popolo di Aysén occupa la strada e lotta

Una vera rivolta popolare sta avvenendo nella località di Aysén, in piena Patagonia cilena. La popolazione chiede l’attenzione dello stato giacché le sue numerose rivendicazioni non sono tenute in conto.

Uniti con la parola d’ordine “Il Tuo Problema è il Mio Problema” lunedì 20 febbraio uno storico e affollato corteo ha percorso le strade di Coyhaique. Oltre cinquemila persone hanno marciato per vecchie rivendicazioni. Il giorno precedente a P.to Aysén c’era stata una massiccia protesta sociale.

Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

La terra, l’acqua e la resistenza

Raúl Zibechi

Ciò che sta succedendo in America Latina riguardo ai beni comuni (acqua, terra, biodiversità) è qualcosa di più di una successione di conflitti locali. Per il momento l’intensità degli scontri dà l’impressione di essere incamminati verso una conflagrazione generale, che per ora ha manifestazioni locali e regionali, ma che si ripetono in quasi tutti i paesi.

Prosegui la lettura »

Nessun commento

La gente contro Enel. La partita è ancora aperta.

Dopo lo sgombero di martedí scorso, quando l’impresa italiana ENEL ha sollecitato l’intervento degli agenti anti sommossa contro pescatori e contadini che difendevano il fiume Magdalena, nel sud del paese, dal progetto idroelettrico EL Quimbo,  la partita sembra aprirsi nuovamente. Prosegui la lettura »

, , ,

Nessun commento

Argentina: In Catamarca cresce la resistenza contro la megaminiera

Centinaia di persone resistono con fermezza alla repressione e alle squadracce armate delle miniere.

I partecipanti all’assemblea che rifiutano la miniera a cielo aperto in Catamarca oggi hanno denunciato che c’è una presunta “squadraccia pro-miniera che controlla gli accessi” alla città di Andalgalá con l’obiettivo, sembrerebbe, di impedire l’ingresso dei manifestanti che arrivano per unirsi alla protesta.

Gli abitanti catamarchini hanno fatto conoscere la situazione attraverso un comunicato distribuito dall’Unione delle Assemblee Cittadine che manifesta in varie parti del paese per richiedere la protezione dell’ambiente.

Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Sotto l’Enel in solidarietà con la resistenza alla diga del Quimbo

Decine di persone hanno partecipato all’iniziativa sotto la sede centrale dell’ENEL a Roma in solidarietà con le popolazioni colombiane del HUILA in lotta da anni contro la realizzazione della diga sul RIO MAGDALENA e che da settimane occupavano i terreni sui quali apriranno i cantieri del MEGAPROGETTO. Proprio nelle giornate del 14 e 15 febbraio le comunità occupanti erano state sgomberate dalle forze di polizia colombiana che hanno agito spesso con il supporto e la supervisione della Sorveglianza privata della EMGESA (la società locale controllata da ENEL-ENDESA). Nel corso degli sgomberi di ieri era stato fermato e anche rilasciato un attivista – free lance italiano rilasciato dopo poche ore. Prosegui la lettura »

, , ,

Nessun commento

Striscione al Pincio contro l’Enel in Colombia

Ieri striscione al Pincio in contro l’Enel in Colombia, in solidarietà con gli sgomberati del Quimbo Domani presidio sotto la sede Enel alle 15.00

, , ,

Nessun commento

Sgomberati i blocchi alla diga Enel in Colombia

Le prime notizie che ci arrivano dai media mainstream parlano di sgombero concluso con tre feriti tra i contadini che bloccavano da giorni l’accesso al cantiere. Gli squadroni antisommossa colombiani hanno impiegato un massiccio lancio di lacrimogeni. Il generale José Vicente Segura ha dichiarato che la “situazione è totalmente sotto controllo”. Prosegui la lettura »

, ,

Nessun commento

ENEL : GIU’ LE MANI DALLA COLOMBIA

MANIFESTIAMO IL SOSTEGNO ALLA LOTTA CONTRO LA COSTRUZIONE DELLA DIGA ENEL DEL QUIMBO

GIOVEDI’ 16  FEBBRAIO 2012 – ORE 15,00

MANIFESTAZIONE VLE REGINA MARGHERITA 125  – ANGOLO VIA SAVOIA

Sotto la sede ENEL di Roma

L’Enel-Endesa attraverso la società controllata colombiana EMGESA da anni ha messo gli occhi sul fiume RIO MAGDALENA in Colombia con l’intenzione di costruire una DIGA che distruggerà il sistema ECO AMBIENTALE della regione del HUILA.

Da anni le  comunità di questa regione colombiana resistono al progetto e da mesi hanno occupato le terre dove dovrebbe sorgere la DIGA. Il 14 FEBBRAIO l’ESERCITO e le forze di polizia si preparano allo sgombero delle terre occupate.

Prosegui la lettura »

, , ,

Nessun commento

Enel prepara il massacro

esmadDa un lato ci sono centinaia di persone, pescatori, costruttori, braccianti, contadini e mezzadri, accampati lungo il fiume. Dall’altro buldozer, scavatrici, luci che illuminano a giorno il cantiere degli italiani e degli spagnoli.
In mezzo esercito e ESMAD, i tristemente famosi squadroni antisommossa colombiani che dalla loro creazione ad oggi, hanno ucciso decine di presone reprimendo il dissenso. Prosegui la lettura »

, ,

Nessun commento

Diga ENEL in Colombia, il governo promette di rivedere il progetto e viene interrotto il blocco del cantiere dopo 14 giorni

Martedì notte Asoquimbo, che raccoglie la popolazione locale ostile al megaprogetto, ha tolto i blocchi stradali che impedivano ad Impregilo l’inizio dei lavori. La deviazione del fiume Magdalena finalizzata alla costruzione della centrale idroelettrica è stata scongiurata. Enel vuole costruire la diga in un’area dove si trova una Riserva Forestale Amazzonica e terreni ad alta produttività agricola, l’energia prodotta serve a sostenere l’estrazione mineraria in altre zone. Prosegui la lettura »

, , ,

Nessun commento

Perú, al centro di una disputa per l’egemonia regionale

Raúl Zibechi

I ministri della Difesa del Brasile e del Perù hanno firmato un accordo di cooperazione militare che fa diventare “soci strategici” le forze armate di ambedue i paesi.

Da quando Ollanta Humala ha indossato la fascia presidenziale la posizione strategica del Perù, come porta di ingresso e di uscita del commercio tra la Cina ed il Brasile, ma anche come uno dei più importanti paesi minerari della regione sudamericana, è salita di varie posizioni.

Prosegui la lettura »

, , ,

Nessun commento

Il grido di Matambo

“Che faresti se un giorno venissero a casa tua e ti dicessero che sarà sommersa?”.

Il soggetto

Gigante è un piccolo paesino popolato da agricoltori. Il nome deriva da una leggenda che parla di un gigante di cui si può indovinare il profilo del volto, che guarda le nuvole disteso sulla cordigliera. Al mio arrivo mi è stata posta una domanda, che frantumava qualsiasi altro ragionamento politico, economico o giuridico e colpiva dritto al cuore il problema che si stava vivendo nella zona. “Che faresti se un giorno venissero a casa tua e ti dicessero che sarà sommersa?” E’ già, che faresti? Chiederei, mi informerei, mi arrabbierei, mi difenderei con le unghie e con i denti. Prosegui la lettura »

, ,

Nessun commento