Articoli con tag Imprese italiane

Argentina: Benetton ha bloccato una strada a Chubut e ha rinchiuso un paese mapuche

La comunità mapuche di Chubut ha denunciato che il magnate italiano Luciano Benetton ha bloccato una strada di campagna e così li ha lasciati rinchiusi. I membri della comunità hanno avvertito che stanno rimanendo senza cibo. Prosegui la lettura »

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Quella vana resistenza del popolo Mapuche: “Benetton intoccabili”

Giuseppe Pietrobelli

Latifondisti – Il prof. della Fondazione che si è dimesso: “La famiglia rinunci alle terre degli indios”. Prosegui la lettura »

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Nuovo territorio Mapuche liberato dall’usurpazione dei Benetton

L.M.

Territorio Mapuche recuperato

Mapuche significa popolo o gente (che) della terra (mapu), terra del popolo. Un popolo che prima gli spagnoli, ma poi, innanzitutto, i padri della patria e degli argentini di oggi tentarono di sterminare e quasi ci riuscirono. Prosegui la lettura »

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Carbone pulito coscienze sporche

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Fermiamo l’energia che opprime le comunità e distrugge l’ambiente

APPELLO AI TERRITORI

Fermiamo l’energia che opprime le comunità e distrugge l’ambiente.

Il 30 aprile si celebrerà a Roma l’assemblea degli azionisti di Enel S.p.A. Anche quest’anno la multinazionale dell’energia, simbolo d’ inquinamento e del colonialismo energetico italiano nel mondo, vaglierà i suoi bilanci basati su centrali altamente inquinanti, opere devastanti, impianti costruiti violando i territori senza alcun rispetto per le comunità.

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Lago Neltume, paradiso sotto la minaccia dell’Endesa (ENEL)

Marianela Jarroud

Il fondo del lago cileno Neltume custodisce un patrimonio archeologico subacqueo che solo i mapuche conoscono, e che sarebbe rimosso dalle opere di una centrale idroeletrica progettata.

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El Salvador – Funes: Contratto con l’ENEL è una grande truffa

La compagnia italiana ENEL è stata duramente criticata questo sabato dal presidente salvadoregno Mauricio Funes per un accordo firmato nel 2002 durante il Governo di Francisco Flores (1999-2004).

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Colombia, la polizia attacca la protesta contro la diga Enel: 25 feriti

Il blocco della strada tra Hubo e Gigante è stato violentemente sgomberato dalla Esmad (Squadroni antisommossa colombiani). La protesta contro la diga che porta la firma delle multinazionali italiani Enel e Impregilo vede in questi giorni la partecipazione di 2.500 indigeni delle comunità adiacenti all’alto corso del Rio Magdalena per una grande Minga (mobilitazione indigena) per la difesa e la liberazione del territorio. Prosegui la lettura »

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La gente contro Enel. La partita è ancora aperta.

Dopo lo sgombero di martedí scorso, quando l’impresa italiana ENEL ha sollecitato l’intervento degli agenti anti sommossa contro pescatori e contadini che difendevano il fiume Magdalena, nel sud del paese, dal progetto idroelettrico EL Quimbo,  la partita sembra aprirsi nuovamente. Prosegui la lettura »

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Striscione al Pincio contro l’Enel in Colombia

Ieri striscione al Pincio in contro l’Enel in Colombia, in solidarietà con gli sgomberati del Quimbo Domani presidio sotto la sede Enel alle 15.00

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Sgomberati i blocchi alla diga Enel in Colombia

Le prime notizie che ci arrivano dai media mainstream parlano di sgombero concluso con tre feriti tra i contadini che bloccavano da giorni l’accesso al cantiere. Gli squadroni antisommossa colombiani hanno impiegato un massiccio lancio di lacrimogeni. Il generale José Vicente Segura ha dichiarato che la “situazione è totalmente sotto controllo”. Prosegui la lettura »

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ENEL : GIU’ LE MANI DALLA COLOMBIA

MANIFESTIAMO IL SOSTEGNO ALLA LOTTA CONTRO LA COSTRUZIONE DELLA DIGA ENEL DEL QUIMBO

GIOVEDI’ 16  FEBBRAIO 2012 – ORE 15,00

MANIFESTAZIONE VLE REGINA MARGHERITA 125  – ANGOLO VIA SAVOIA

Sotto la sede ENEL di Roma

L’Enel-Endesa attraverso la società controllata colombiana EMGESA da anni ha messo gli occhi sul fiume RIO MAGDALENA in Colombia con l’intenzione di costruire una DIGA che distruggerà il sistema ECO AMBIENTALE della regione del HUILA.

Da anni le  comunità di questa regione colombiana resistono al progetto e da mesi hanno occupato le terre dove dovrebbe sorgere la DIGA. Il 14 FEBBRAIO l’ESERCITO e le forze di polizia si preparano allo sgombero delle terre occupate.

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Enel prepara il massacro

esmadDa un lato ci sono centinaia di persone, pescatori, costruttori, braccianti, contadini e mezzadri, accampati lungo il fiume. Dall’altro buldozer, scavatrici, luci che illuminano a giorno il cantiere degli italiani e degli spagnoli.
In mezzo esercito e ESMAD, i tristemente famosi squadroni antisommossa colombiani che dalla loro creazione ad oggi, hanno ucciso decine di presone reprimendo il dissenso. Prosegui la lettura »

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Diga ENEL in Colombia, il governo promette di rivedere il progetto e viene interrotto il blocco del cantiere dopo 14 giorni

Martedì notte Asoquimbo, che raccoglie la popolazione locale ostile al megaprogetto, ha tolto i blocchi stradali che impedivano ad Impregilo l’inizio dei lavori. La deviazione del fiume Magdalena finalizzata alla costruzione della centrale idroelettrica è stata scongiurata. Enel vuole costruire la diga in un’area dove si trova una Riserva Forestale Amazzonica e terreni ad alta produttività agricola, l’energia prodotta serve a sostenere l’estrazione mineraria in altre zone. Prosegui la lettura »

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Il grido di Matambo

“Che faresti se un giorno venissero a casa tua e ti dicessero che sarà sommersa?”.

Il soggetto

Gigante è un piccolo paesino popolato da agricoltori. Il nome deriva da una leggenda che parla di un gigante di cui si può indovinare il profilo del volto, che guarda le nuvole disteso sulla cordigliera. Al mio arrivo mi è stata posta una domanda, che frantumava qualsiasi altro ragionamento politico, economico o giuridico e colpiva dritto al cuore il problema che si stava vivendo nella zona. “Che faresti se un giorno venissero a casa tua e ti dicessero che sarà sommersa?” E’ già, che faresti? Chiederei, mi informerei, mi arrabbierei, mi difenderei con le unghie e con i denti. Prosegui la lettura »

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