Honduras: Da domenica sono già 14 i morti per il conflitto agrario
Scritto da ccarlosfonseca in Honduras il 17-08-2011
Un’altra volta i paramilitari dell’impresario golpista Miguel Facussé hanno assassinato in Honduras dei contadini.
Nelle ultime ore sono diventati 14 i morti della lotta per le terre che da domenica scorsa avviene nella conflittuale zona nordorientale honduregna del Aguán.
Secondo la radio locale HRN citata da Notimex, questo martedì sono morte tre persone a causa di uno scontro nel settore di Bonito Oriental, nel Bajo Aguán, tra guardie per la sicurezza del proprietario terriero Miguel Facussé e contadini.
Política & Miseria: il nuovo libro di Raúl Zibechi
Scritto da ccarlosfonseca in America Latina, Argentina il 16-08-2011
Che impatto hanno sui movimenti sociali latinoamericani le politiche sociali dei governi progressisti? Perché la cosiddetta “lotta contro la povertà” occulta il vero problema della regione: la concentrazione della ricchezza? Le ONG sono la forma moderata dell’imperialismo? Chi mette in discussione il modello economico di estrazione delle risorse naturali? In questa intervista pubblica su MU, la rivista di lavaca, Zibechi sintetizza le sue ipotesi ed anticipa le battaglie a venire.
Come uscire dalla sconfitta
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 12-08-2011
Indubbiamente, sarebbe molto pretenzioso da parte mia dare una risposta a questa preposizione. In cambio propongo di mettere sul tavolo alcuni fatti e riflessioni che potrebbero contribuire all’uscita. Iniziamo a ridefinire la sconfitta. Non si tratta più dell’evidente sconfitta militare subita a partire dall’instaurazione del terrorismo di stato, piuttosto delle conseguenze di quel processo, il quale, quando si ritirarono i militari, più sconfitti dagli inglesi che dal nostro popolo, si aprì a ciò che viene chiamato democrazia, ed in effetti si instaurò un sistema democratico che si mantiene stabile già da decenni ma che, con tutto il buono che c’è rispetto alle dittature, ha governato una delle epoche di maggior oscurità della storia nazionale. La maggiore oscurità è quando si riescono a sconfiggere i sogni.
Le rivoluzioni contro le avanguardie
Scritto da ccarlosfonseca in Mondo il 11-08-2011
Raúl Zibechi
Le grandi mobilitazioni che attraversano il mondo stanno andando sia oltre le democrazie sia oltre le dittature, regimi nati da elezioni e da colpi di stato, governi del primo e del terzo mondo. Non solo questo. Vanno oltre i muri di contenzione dei partiti socialdemocratici e di sinistra, nelle loro più diverse varianti. Vanno oltre i saperi accumulati dalle pratiche emancipatorie di più di un secolo, per lo meno dalla Comune di Parigi.
Naturalmente, questo produce sconcerto e sfiducia tra le vecchie guardie rivoluzionarie, che reclamano una organizzazione più solida, un programma con obiettivi raggiungibili e percorsi per conseguirli. Insomma, una strategia ed una tattica che consolidino l’unità dei movimenti che sarebbero condannati al fracasso se persistono nella loro dispersione ed improvvisazione attuali. Lo dicono spesso persone che partecipano ai movimenti e che si felicitano della loro esistenza, ma che non accettano che possano marciare per conto loro senza mediare interventi che stabiliscano un certo orientamento e direzione.
Leggi di impunità
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 11-08-2011
Santos concede l’indulto a più di 30.000 paramilitari
Infatti si concede l’indulto a più di 30.000 paramilitari, mediante la regolamentazione della Legge 1424, che è stata approvata il 29 dicembre 2010.
Dopo molte smentite e dichiarazioni, alla fine il Vicepresidente ha vinto nella diatriba con il prepotente ministro degli Interni, impegnato a nascondere o mascherare questa vergognosa decisione giudiziaria. Sì, era un compromesso, anche se il ministro lo chiama come vuole.
Ledesma: Dopo 4 morti, l’espropriazione
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 10-08-2011
In sessione straordinaria, la Legislatura jujeña ha approvato, ieri lunedì, l’espropriazione all’impresa Ledesma di quaranta ettari, destinati a “soddisfare le necessità sociali della popolazione del luogo”. Giovedì passato avevano tentato di sgomberare con gas e pallottole 15 dei 135 mila ettari che Ledesma ha nella provincia, con un saldo di quattro morti, più di 30 feriti, 10 donne e 12 uomini arrestati. L’avvocatessa Mariana Vargas a voce fa l’ovvia conclusione: “Si sono dovuti avere quattro morti per espropriare alla fine le terre, che sono una richiesta sociale di anni fa”.
Danni collaterali
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 09-08-2011
Collaterale non è lo stesso di “accidentale” o “senza intenzione”, ma piuttosto “secondario”. Peggio: a nessuno gli importa. Ha lo stesso significato.
La peculiarità della guerra che il governo dice di aver intrapreso contro i gruppi delinquenziali, è che i suoi “danni collaterali” sono molto più alti dei risultati in termini poliziesco-militari ed anche molto più alti dei caduti di una o dell’altra fazione: poliziotti e criminali, buoni e cattivi, buonissimi e cattivissimi, nella retorica che riempie pagine e schermi. È la retorica della guerra, e a nessuno importa di coloro che muoiono “collateralmente”, anche se sono la maggioranza.
Un programma per sconnettersi
Scritto da ccarlosfonseca in America Latina il 08-08-2011
DA VIA DEI VOLSCI NON CE NE ANDIAMO! OGGI RECUPERATO IL 30
Scritto da ccarlosfonseca in Italia il 05-08-2011
L’estate è calda, e con il caldo i rettili provano ad attaccare dall’ombra, sperando di non essere visti.
Venerdì 29 luglio, senza alcun avviso, un ufficiale giudiziario accompagnato degnamente ha tentato di interrompere i 40 di lotta della sede occupata di via dei volsci 30 con un semplice cambio di lucchetto. L’abbiamo scoperto solo questa settimana, all’arrivo in sede.
Questa sede è uno dei luoghi naturali di riunione del movimento, utilizzata con regolarità dal Comitato “Carlos Fonseca” presente fin dalla sua nascita nelle sedi di via dei Volsci, e sede dell’archivio storico del movimento romano. Archivio che assieme ai documenti e al materiale del Comitato è stato sequestrato per una settimana impedendo l’accesso ai compagni.
Strisciando nell’ombra sperando di non essere visti proprietà e tribunali ci hanno nascosto l’avvio del procedimento di sfratto arrivato fino alla Corte d’appello e alla sua esecuzione senza che noi ne avessimo alcuna notizia. Sono i soliti affari nell’ombra dei potenti che sperano di non essere scoperti, in una città dove l’intreccio tra la speculazione immobiliare e commerciale e la politica esplode nella sua esagerazione, in un quartiere che si è trasformato tanto negli ultimi anni da rendere appetibili pochi metri quadri per utilizzarli a fini commerciali.
Il tentativo di sgombero fallito ieri al Volturno è la dimostrazione che questi animali a sangue freddo, bisce o lucertole che siano, con l’estate azzardano tentativi di far arretrare le barriere alla speculazione che abbiamo posto. A questi rettili rispondiamo che in via dei volsci continueremo a starci per altri 40 anni. Oggi le compagne e i compagni del Comitato e del movimento hanno recuperato alla libertà la sede di via dei Volsci 30. Uno spazio aperto al movimento che non abbandoneremo mai.
CONTRO LA SPECULAZIONE E IL PROFITTO
PER UNA SEDE APERTA AL MOVIMENTO
Comitato di solidarietà con i popoli dell’America Latina “Carlos Fonseca”
Magazzino “Rosa Luxemburg”
Associazione culturale Prometeo
Video Traperos Rebeldes
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 04-08-2011
La multinazionale dei servizi di pulizia e di ristorazione Sodexo sfrutta i lavoratori colombiani e ostacola i sindacati. Ecco il video della protesta realizzata il 7 luglio dal Sinaltrainal sottotitolato in italiano. Guarda il video
La nuova realtà delle Farc
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 26-07-2011

La relazione dell’Osservatorio sul Conflitto Armato Nuevo Arco Iris mostra un aumento delle azioni rispetto all’anno precedente e una nuova strategia seguita alla ristrutturazione dell’organizzazione combattente sotto la dirigenza di Alfonso Cano.
Chi ha ucciso Facundo Cabral?
Scritto da ccarlosfonseca in Guatemala il 12-07-2011
Sembra incredibile. Hanno ucciso Facundo Cabral. Il cantastorie dalla prosa libera e libertaria, il cantautore che è sopravvissuto ad una infanzia di miseria, al carcere, agli interminabili giorni della dittatura. Un sopravvissuto. Lo hanno ucciso così e niente più, a sangue freddo, 16 colpi. Alcuni sicari che non valgono quello che vale un capello di Cabral. Con chiaroveggenza, in una intervista data in Messico a settembre dell’anno scorso, disse sui sicari: “Ci sono sempre stati codardi. Ed esiste il sequestro ed il narcotraffico perché ci sono dei codardi che non hanno i coglioni per vivere la vita e preferiscono assassinare”. Lo hanno vigliaccamente assassinato, in una strada di Città del Guatemala chiamata, paradossalmente, Liberazione. Molti presidenti (tra i quali l’ultra-destra colombiano Juan Manuel Santos) sono apparsi ad esprimere le loro condoglianze. Cosa curiosa, Cabral mai è andato d’accordo con i presidenti. Con nessuno. Nella stessa intervista disse: “Sono un anarchico, che è qualcosa di peggio di un comunista. Per questo, mai ho votato, giammai mi sono immischiato nella politica, perché divide ed io mi allontano da ciò che divide. Nessuno, nessun politico verrà a cambiare la nostra realtà”.
Ecuador: la costruzione di un nuovo modello di dominazione
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, America Latina, Ecuador il 11-07-2011
Gli stessi dirigenti indigeni e sindacali che hanno lottato affinché Rafael Correa giungesse alla presidenza, subiscono la prigione e sono posti sotto processo
La politica ecuatoriana mostra chiari segni di schizzofrenia. Il governo utilizza un linguaggio rivoluzionario, in tutti i discorsi fa appello alla “Rivoluzione Cittadina”, ma gli artefici di questo processo, coloro che con le loro lotte fin dalla sollevazione di Inti Raymi del 1990 delegittimarono il neoliberismo e fecero cadere tre presidenti, sono accusati di essere “infantili” e “terroristi”.
Gli stessi dirigenti indigeni e sindacali che hanno lottato affinché Rafael Correa giungesse alla presidenza, subiscono la prigione e sono posti sotto processo. Più di 180 dirigenti indigeni sono stati accusati di “terrorismo e sabotaggio”, tra loro il presidente della CONAIE, Marlon Santi, e quello di Ecuarunari, Delfín Tenesaca, che dirigono le due più importanti organizzazioni sociali del paese.
Giovedì prossimo iniziativa di solidarietà con organizzazioni popolari venezuelane
Scritto da ccarlosfonseca in Venezuela il 07-07-2011
Per l’ELN, il continente è “rosso e nero”
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 06-07-2011
Siamo nati segnati dal Sud, avvinghiati al cammino emanicipatore, scolpiti nei sogni libertari, attingendo dagli orizzonti multietnici e pluriculturali. Anche se siamo stati plasmati dalle gesta cubane, la nostra origine era quella popolare e contadina, operaia e studentesca, indigena e afrodiscendente della nostra patria.
Siamo sorti influenzati da Guevara e Fidel. Rossi e Neri come i cubani del Movimento 26 Luglio, i Nica sandinisti, i miristi cileni e quelli dell’ELN della Bolivia e del Perù, tra gli altri. Noi accettammo di essere parte di uno scontro continentale contro l’Imperialismo yankee. Siamo il Distaccamento di combattenti che credono che la Patria è l’America e ancor di più, che la Patria è l’Umanità.












