La cattiva energia del Quimbo (I)
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 29-09-2011
Viaggio nell’epicentro dei progetti idroelettrici del Huila.
Degli ettari da inondare, 5.300 sono coltivati e 2.000 sono terre di antichi proprietari di parcelle dell’Incora.
Il ricercatore e sociologo ha percorso la regione nella quale verrà costruito il megabacino che inonderà 8.800 ettari. I progetti nell’Alto Maddalena sono: Pericongo, Isnos, Chillurco, Oporapa, Guarapas, tre volte Betania. La polemica sugli effetti sociali ed ambientali dello sbarramento del nostro fiume madre è durata vari anni.
Bolivia: Il Governo indigeno reprime gli indigeni in corteo contro un’autostrada
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 27-09-2011
Rinuncia la Ministra della Difesa per protesta contro gli avvenimenti relativi alla marcia del TIPNIS
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 27-09-2011
Oggi la Ministra della Difesa María Cecilia Chacón ha rinunciato al gabinetto del Presidente Evo Morales, rifiutando la repressione contro gli indigeni in marcia per opporsi alla costruzione di una strada che attraversa il Territorio Indigeno e Parco Nazionale Isiboro Sécure (TIPNIS). In una lettera inviata oggi al Presidente Morales, Chacón ha comunicato la sua “irrevocabile” rinuncia come ministra della Difesa dello Stato Plurinazionale della Bolivia. “Assumo questa decisione perché non condivido la misura, che ha assunto il Governo, di intervenire nella marcia e non posso difendere o giustificare la stessa fin tanto che esistono altre alternative nell’ambito del dialogo, rispetto i Diritti Umani, la non violenza e la difesa della Madre Terra”, argomenta l’ex autorità.
Sciopero cittadino nel Beni; veglie e marce in cinque città; sciopero a Santa Cruz
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 27-09-2011
Lo scontro per il Territorio Indigeno Parco Nazionale Isiboro Sécure (TIPNIS) si sposta nelle principali capitali del paese. Lunedì scorso nelle città di Cochabamba, Sucre, Oruro, Potosí e La Paz si sono registrate veglie e marce di protesta; mentre a Santa Cruz è stato fatto un picchetto per lo sciopero della fame con più di 20 persone e a Trinidad è cominciato lo sciopero cittadino dipartimentale indefinito con blocchi delle strade e dei viali.
Dopo il violento intervento della polizia contro coloro che marciavano per difendere il TIPNIS, autorizzato dal governo di Evo Morales, differenti settori della società boliviana hanno reagito con indignazione di fronte ai fatti.
Il tonno antisindacale e il lavoro semischiavo in Seatech
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 21-09-2011
Impresa colombiana produttrice del tonno Monti accusata di reprimere sistematicamente i diritti fondamentali dei lavoratori organizzati
Pochi consumatori di tonno in scatola al mondo sanno che gran parte di questo prelibato prodotto è importato dalla Colombia. In Italia, per esempio, la Ditta Panzironi S.r.l. distribuisce in varie aziende di ristorazione il tonno Monti, prodotto da Seatech International Inc a Cartagena e importato nel nostro Paese da Foods Import S.p.A dei F.lli Monti. Molto probabilmente nessuno è a conoscenza di cosa si nasconda dietro questa innocua scatoletta di tonno, né s’immagina il dolore e la sofferenza di centinaia di lavoratrici e lavoratori colombiani, che sono i veri artefici di questa storia di semischiavitù del nuovo millennio.
Non diciamoci bugie
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 20-09-2011
Di tanto in tanto nelle Forze Armate avvengono di routine degli scossoni. Si cambiano le fotografie dei comandanti nei posti di guardia delle caserme, si aumentano gli stanziamenti militari e si fissano scadenze definitive per la conclusione del conflitto armato: 18 mesi, 36 mesi, la fine del governo, in poco tempo, già quasi, la fine della fine. Il cambiamento della cupola della scorsa settimana è stato accompagnato da nuove dichiarazioni: verrà dato alla guerriglia il “colpo finale”. La strategia consiste nel debilitare i gruppi ai margini della legge affinché si accordino su negoziati a buon mercato.
Petrolio e risorse naturali nel conflitto con gli indigeni della Bolivia
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 19-09-2011
Priorità dei profitti delle multinazionali in un momento in cui si accresce in Bolivia la crisi per l’approvvigionamento di benzina, energia elettrica, gas liquido e gasolio.
Un nuovo conflitto tra gli indigeni del Parco Isidoro Secure, nella regione centrale della Bolivia, ed il governo del presidente Evo Morales Ayma, è scoppiato a causa del progetto di costruzione di una strada che unirà la zona cocalera del Chapare con la regione delle pianure di Moxos, regione in cui, secondo studi di prospezione satellitari, esistono importanti riserve petrolifere e grandi estensioni di risorse forestali, idriche e di biodiversità.
Messico: l’autodifesa delle comunità indigene senza il “permesso” del governo
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Messico il 16-09-2011
Cherán e Ostula, nel Michoacán, e San Luis Acatlán, nel Guerrero. In diverse regioni del Messico le comunità indigene organizzano la sicurezza dei propri territori, in modo indipendente dal governo e da tutte le istituzioni, rivendicando il diritto all’autodifesa dei propri popoli. Non si tratta di gruppi armati o di guerriglieri, ma di ristabilire le proprie istituzioni tradizionali di vigilanza che il diritto internazionale gli conferisce.
Condannato a 24 anni di prigione l’ex direttore del DAS, Jorge Noguera
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 15-09-2011
Álvaro Uribe e Jorge Noguera, quando era alla guida della Direzione del Dipartimento Amministrativo di Sicurezza (DAS), organismo di spionaggio che dipende direttamente dal Presidente della Repubblica. Il DAS segnalava e i paramilitari assassinavano. Noguera fu anche console a Milano.
Le prove hanno messo in evidenza che Noguera fornì informazioni ai paramilitari sul professore Alfredo Correa de Andreis, sull’ex parlamentare Fernando Pisciotti Van Strahlen e sul sindacalista Zully Codina. Tutti si erano distinti per la loro denuncia della strategia paramilitare e dei suoi crimini sotto il mandato dell’ex presidente Uribe. Tutti furono assassinati per mano dei paramilitari del Blocco Nord delle AUC. Rimane in sospeso la responsabilità di Noguera Cotes nel processo per la sua presunta partecipazione nello scandalo di spionaggio, di intercettazioni e pedinamenti illegali, per i quali sono anche indagati gli ex direttori di questo organo di Intelligenza, María del Pilar Hurtado e Andrés Peñate, così come Bernardo Moreno, José Obdulio Gavira, Jorge Mario Eastman y César Mauricio Velásquez, alti funzionari e consiglieri del governo di Uribe Vélez.
Il Cile si sta risvegliando
Scritto da ccarlosfonseca in Cile il 01-09-2011
Qualunque sia il risultato finale, il movimento studentesco sta provocando un risveglio della società cilena. Nell’illuminare quanto di cavernicolo c’è nell’attuale sistema educativo ed il suo legame con l’insieme del sistema economico-sociale imposto a sangue e fuoco dalla dittatura e consolidato pacificamente dalla dirigenza della Concertazione, sta permettendo alla società cilena di prendere coscienza della propria realtà.
Il saldo della repressione politica in Messico
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 01-09-2011
Miguel Concha
Il rapporto è un tentativo di spiegare perché fenomeni come la militarizzazione, la paramilitarizzazione e la criminalizzazione della protesta sociale crescano e disgraziatamente si rafforzino nella vita quotidiana della nostra società, invece di diminuire. Nonostante ciò ci sono speranze. Quelle che nascono dalla lotta per la verità, per la memoria e la giustizia.
In memoria del massacro di emigranti in Messico
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 31-08-2011
Il 24 agosto 2010, il mondo rimase sgomento per i 72 corpi di emigranti ritrovati nel territorio del municipio di San Fernando, nello stato messicano di Tamaulipas. Un giovane ecuadoriano che aveva finto la propria morte scappò e camminò per 23 km con un proiettile nel collo, fino al commissariato di polizia più vicino, per dare la notizia del massacro. Quando gli agenti arrivarono, gli assassini stavano ancora lì, e ci fu uno scontro a fuoco. I corpi degli emigranti stavano presso una casa di campagna, con gli occhi bendati e le mani legate, come le fotografie mostrarono al mondo. C’erano 21 cittadini dell’Honduras, 16 del Salvador, 6 del Guatemala, 5 dell’Ecuador oltre il sopravvissuto, e 4 del Brasile. Cercavano di raggiungere gli Stati Uniti, così come milioni di lavoratori, per trovare un lavoro che per lo meno gli permettesse di sostenere le proprie famiglie.
Brasile-Colombia: Una alleanza imprevista
Scritto da ccarlosfonseca in Brasile, Colombia il 30-08-2011
La Colombia era nella regione il migliore alleato di Washington. Ora si avvicina al Brasile con il quale comincia a tessere una solida rete di relazioni commerciali, finanziarie e politiche. Washington sta rimanendo senza alleati a causa del nuovo progetto geopolitico globale e regionale in corso.
Bolivia – La teoria e la pratica a proposito del TIPNIS
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 19-08-2011
La valutazione di questo governo, o di qualsiasi altro, dovrebbe presupporre sempre una attitudine riflessiva, critica, propositiva, capace di segnalare virtù e difetti, in funzione di un paese migliore, di un mondo migliore, aldilà della meschinità dell’interesse individuale o settoriale, ossia quello economico, politico o corporativo.
In questo senso bisogna riconoscere al governo la virtù di aver potuto costruire concetti e principi teorici innovatori per lo stato e la società. Gran parte di questi buoni principi sono rappresentati nella nuova Costituzione: il vivere bene, il rispetto della diversità, il rispetto della madre terra fatto conoscere al mondo come coscienza planetaria basata sulla pace, la solidarietà, l’interculturalità e la complementarietà.
Le false interpretazioni dei conflitti socioambientali
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Perù il 18-08-2011
Sono trascorse due settimane da quando Ollanta Humala si è insediato, un breve periodo nel quale il nuovo governo ha preso in quasi tutti i settori una serie di misure di emergenza destinate a rendere possibile la propria gestione. Una di quelle, l’attenzione ai conflitti socioambientali, che sono stati il tallone di Achille del governo precedente, che non ha saputo o non ha voluto considerare questo problema né intenderlo nella sua reale dimensione.
















