SupMarcos: “Loro e noi. III – I Capoccia”

LORO E NOI

III – I Capoccia.

In qualche luogo del Messico…

L’uomo colpisce, furioso, il tavolo.

Annientateli!

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Medellín dieci anni dopo “l’Operazione Orion”

 Maurice Lemoine

Il 2 dicembre 1993 il famoso e potente capo del cartello di Medellín, Pablo Escobar, cadde crivellato di colpi sul tetto di una casa del quartiere Los Olivos. La lunga caccia all’uomo che portò a questo epilogo fu condotta a termine da una unità militare di elite, “Il gruppo di Ricerca”, appoggiato dai servizi segreti statunitensi e da un gruppo di delinquenti –perseguitati da Pablo Escobar (los pepes)– comandati dai fratelli paramilitari Fidel, Vicente y Carlos Castaño, finanziati a loro volta, dai … narcotrafficanti del cartello di Cali. Prosegui la lettura »

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Cile. Scontri in occasione del vertice dei grandi

Mentre a Santiago del Cile i leader di 33 paesi latino americani e di 27 paesi europei si riuniscono, tra abbracci e sorrisi, per accordarsi su azioni congiunte per il 2015 soprattutto in ambito economico, migliaia di persone hanno manifestato per le strade della città, ancora una volta per ribadire la contrarietà all’ennesimo vertice di spartizione di ricchezze e di potere.

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L’impresa mineraria PAS non ha pace

 Darío Aranda

La Pan American Silver se ne va da Chubut per mancanza di “condizioni”.

L’impresa ha deciso di sospendere la sua attività nel giacimento Navidad, di piombo e argento, perché il governo locale non è riuscito ad approvare delle leggi che tutelino il suo modo di agire. La legge provinciale 5001 proibisce l’attività mineraria. Una conquista delle assemblee e dei popoli originari.

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Governo e popolo boliviani: per gli Stati Uniti “cattivi ragazzi”

 Patricio Montesinos

Il governo e il popolo boliviani evidentemente sono considerati “cattivi ragazzi” dagli Stati Uniti, per il solo fatto di difendere la propria sovranità e indipendenza, come ha recentemente sottolineato un giornalista di un mezzo televisivo di La Paz, riferendosi alle costanti aggressioni che negli ultimi tempi Washington fa contro questa nazione andina.

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I Pehuenche dell’Alto Biobio non accettano altre dighe nel loro territorio

Rappresentanti di organizzazioni e comunità pehuenche del comune dell’Alto Biobio si sono dichiarati in stato d’allarme per le nuove minacce di costruzione di progetti idroelettrici che imprese private vogliono fare sul loro territorio. Così hanno manifestato in un Xawun (riunione) effettuato lo scorso mercoledì 9 gennaio nella Scuola di Cauñicú, luogo dove sono stati convocati lonki, dirigenti delle comunità, leader giovanili, professionisti del municipio locale e delle organizzazioni per i diritti umani.

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La sconfitta di Jéssica e “l’effetto Lens”

Pablo Stefanoni

Dopo la guerra dei sondaggi, i risultati elettorali hanno finalmente dato una foto della correlazione di forze nel Beni: la destra, che nella regione è riuscita a formare un fronte unico, ha vinto sul MAS e ha recuperato il governatorato dopo la sospensione e la successiva rinuncia di Ernesto Suárez. Prosegui la lettura »

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Cento volte vinceremo: subcomandante Marcos

 subcomandante Marcos

Dalla moltitudinaria marcia silenziosa dello scorso 21 dicembre, nella quale più di 40 mila zapatisti occuparono pacificamente cinque capoluoghi municipali del Chiapas, questo è il settimo documento emesso dal subcomandante Marcos.

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Una vena aperta in Brasile

Felipe Deslarmes

“Terra senza uomini, uomini senza terra: i maggiori latifondi danno occupazione, e non per tutto l’anno, ad appena due persone ogni mille ettari. Negli accampamenti, al confine con le tenute agricole, si ammassano, miserabili, le riserve sempre disponibili di mano d’opera”, così nel 1971Eduardo Galeano ha descritto nella prima edizione di Le vene aperte dell’America Latina.

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EZLN: Le lezioni ignorate

Laura Castellanos

Effettivamente, come ha detto il Subcomandante Insurgente Marcos: gli zapatisti sono sempre stati lì, mai se ne sono andati.

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Haiti: Le vergognose cifre della ricostruzione

 Equipo Otramérica

Tre anni dopo il terremoto che causò la morte di circa 217 mila persone poiché vivevano in case precarie, e lasciò senza un tetto circa 1 milione e mezzo di persone, pure povere, le cifre rivelano che una volta di più la comunità internazionale ha giocato sporco con Haiti.

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Il vertice mapuche conferma una nuova relazione tra indigeni e stato

Juventud Rebelde

Santiago del Cile, 16 febbraio 2013. – Circa 600 rappresentanti degli indigeni mapuche si sono riuniti questo mercoledì nel primo Incontro Mapuche, che è terminato con un appello ad una nuova relazione tra gli indigeni e lo stato cileno, che inizi dalla richiesta di perdono per il trattamento ricevuto.

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El Salvador – Funes: Contratto con l’ENEL è una grande truffa

La compagnia italiana ENEL è stata duramente criticata questo sabato dal presidente salvadoregno Mauricio Funes per un accordo firmato nel 2002 durante il Governo di Francisco Flores (1999-2004).

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Il dilemma della riforma agraria nell’agroindustria del Brasile

Joao Pedro Stedile

Il Governo “progressista” è accecato dal successo lordo delle esportazioni dell’agroindustria, che non hanno nulla a che vedere con un progetto nazionale.

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Errare è umano, discolparsi è degno

Luis Mattini

Per una serie di ragioni che cercherò di esporre qui, il recente asado (arrosto, n.d.t.) fatto nell’ESMA, aldilà delle irregolarità amministrative, è stato un grave errore del Ministro Alak, conseguenza della banalità con cui stiamo trattando la memoria storica.  Bisogna chiedere al Ministro una pubblica discolpa affinché tutti noi possiamo apprendere da questa esperienza.

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