Il potere cocalero: La “falsa guerra”, la resistenza e la violazione dei diritti umani

Alex Contreras Baspineiro

TERZA PARTE

Il Piano Triennale, l’Opzione Zero, il Piano Quinquennale, gli Annessi I, II e III, il Piano Dignità e le altre politiche governative destinate a sradicare le coltivazioni di coca negli insediamenti del Tropico di Cochabamba sono stati il sinonimo di morti, feriti e di una flagrante violazione dei diritti umani, ma non hanno raggiunto il loro obiettivo. Sono fracassati.

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“Se è per la pace, facciano assegnamento sull’Eln”

Alfredo Molano Jimeno

Nicolás Rodríguez Bautista, più conosciuto come “Gabino”, massimo dirigente dell’Esercito di Liberazione Nazionale, ha concesso una intervista esclusiva al El Espectador.

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Fermiamo l’energia che opprime le comunità e distrugge l’ambiente

APPELLO AI TERRITORI

Fermiamo l’energia che opprime le comunità e distrugge l’ambiente.

Il 30 aprile si celebrerà a Roma l’assemblea degli azionisti di Enel S.p.A. Anche quest’anno la multinazionale dell’energia, simbolo d’ inquinamento e del colonialismo energetico italiano nel mondo, vaglierà i suoi bilanci basati su centrali altamente inquinanti, opere devastanti, impianti costruiti violando i territori senza alcun rispetto per le comunità.

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Bolivia – Cochabamba: intervista a Oscar Olivera della Fundacion Abril

L’eredità della guerra dell’acqua tra la critica al governo Morales, le lotte dei movimenti sociali e la costruzione di alternative.

Ci troviamo a Cochabamba in Bolivia con Oscar Olivera della Fundacion Abril: innanzitutto, per cominciare, uno sguardo generale sull’attuale situazione politica in Bolivia?

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Un papa nel cortile retrostante

Raúl Zibechi

La gerarchia del Vaticano ha posato i propri occhi sull’America del Sud, la regione dove ha combattuto a morte (testualmente) i teologi della liberazione. Allineata con i potenti, fatto che non le impedisce di fare l’occhiolino ai poveri, sta sul punto di prendere posizione di fronte all’integrazione regionale e ai governi progressisti.

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La Paralisi Portuale si intensifica: ”Potranno schiacciare i nostri corpi, però non la nostra dignità”

Oggi mercoledì 3 aprile “l’Unione Portuale Cilena” ha realizzato diverse azioni in solidarietà ai lavoratori portuali di Mejillones. E’ stato deciso di dare maggior dinamismo e forza alla mobilitazione con l’obiettivo di disfare il circo mediatico, che rende invisibile una paralisi che vede la partecipazione dell’85% degli scali portuali del paese. Così si sono riempite le strade di differenti città con cortei, presidi e incontri. Come nel caso della capitale della regione del Biobio dove circa 2000 lavoratori hanno marciato per le arterie stradali del centro di Concepciòn, esprimendo in maniera chiara e senza indugiare: ““con l@s trabajador@s portuari@s no se juega”. Prosegui la lettura »

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Comunicato delle FARC-EP e dell’ELN

Il Segretariato delle FARC-EP e il Comando Centrale dell’ELN informano la Popolazione Araucana e l’Oriente Colombiano, l’Opinione Nazionale e Internazionale che:

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Occupy Wall Street e la nuova rivoluzione urbana. Intervista a David Harvey

A completamento dell’articolo di Raúl Zibechi “Può lo stato essere il (bene) comune?” pubblichiamo questa intervista del 2012 a David Harvey.

Rivlin-Nadler, Max

Lunga intervista a David Harvey sui temi del suo ultimo libro Città Ribelli, di prossima pubblicazione in Italia. Dalla Comune di Parigi a Occupy Wall Street. Salon, 29 aprile 2012.

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Cile, gli studenti rilanciano la protesta

Una manifestazione di massa con centinaia di arresti e un’escalation di riots notturni nel pieno centro di Santiago hanno rimesso al centro dell’attenzione della società cilena la protesta di decine di migliaia di studenti, medi e universitari, proprio in questi giorni. Una protesta che, lungi dall’essere occasionale, continua con diversi livelli di intensità da oltre due anni, e ha contribuito a generalizzare il dissenso verso le politiche neoliberiste del governo di Sebastian Piñera e del ministro dell’educazione Harald Beyer.

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Può lo stato essere il (bene) comune?

Raúl Zibechi

Le riflessioni e le analisi rigorose e impegnate sono imprescindibili in questo periodo turbolento e caotico, in cui le forze antisistema hanno difficoltà ad orientarsi e a definire un cammino. Alcune di queste analisi hanno giocato un ruolo rilevante nei dibattiti che i movimenti fanno, perché illuminano i temi più importanti per orientarsi sul lungo periodo.

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Paramilitarismo e controinsurrezione in Messico, una storia necessaria

Gilberto López y Rivas

I gruppi paramilitari nel nostro paese già esistono da più di quaranta anni. Durante questi quattro decenni, i paramilitari sono stati incaricati dell’annichilimento delle organizzazioni guerrigliere, e della distruzione violenta dei movimetni studenteschi e popolari.

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Il potere cocalero: La rilocalizzazione, il sindacalismo e le nuove forme di organizzazione

Alex Contreras Baspineiro

SECONDA PARTE

Ivirgarzama, Eterazama, Padrezama, Isarzama, Cesarzama e altri centri abitati attuali del Tropico di Cochabamba portano nomi indigeni, in lingua yuracaré. Ma, assurdamente in questi paesi non vivono più indigeni, poiché furono allontanati da immigrati, soprattutto da produttori di coca.

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BLACKOUT in Patagonia

Caterina Amicucci

Progetto Hidroaysén: il Cile ha un problema.

Cinque dighe targate Enel in uno dei luoghi più incontaminati del pianeta, nella Patagonia cilena. E un’«autostrada elettrica» di duemila chilometri che attraverserebbe 9 regioni, 4 parchi nazionali e vari territori mapuche per trasferire l’energia alle miniere del nord. Prosegui la lettura »

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Resistenza all’attività mineraria nelle Ande

Raúl Zibechi

Uno su cinque ettari del Perù è stato consegnato alle multinazionali del settore minerario, così come la metà delle terre delle comunità contadine e indigene della sierra andina. La gente comune e la natura sono i più danneggiati dalla voracità di grandi imprese che accumulano oro, argento e rame sull’altare della speculazione. Prosegui la lettura »

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Il potere cocalero: L’espansione politica e territoriale e la distruzione dei valori indigeni

Alex Contreras Baspineiro

PRIMA PARTE

Il Tropico di Cochabamba: la trasformazione dei territori indigeni in una caotica colonizzazione

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