I repressori accusati dei delitti della Perla hanno festeggiato la designazione del Papa

Marta Platía

Bergoglio con una tifoseria particolare

I 44 repressori accusati dei delitti di lesa umanità commessi nella Perla sono entrati in aula esibendo sul loro petto una coccarda con nastri gialli e bianchi. “Bergoglio è stato i loro padre spirituale dopo (Raúl Francisco) Primatesta”, ha detto Hugo Vaca Narvaja.

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Libertà per gli 11 attivisti arrestati nelle proteste contro Hidroituango

Comunicato Nazionale e Internazionale Numero 5 – Azione Urgente

È stato emesso un ordine di cattura per 11 delle 77 persone fermate a Valle de Toledo, Antioquia.

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Polizie comunitarie, autodifese e paramilitari

Rafael de la Garza Talavera

L’aumento di violenza che stiamo vivendo ha provocato una serie di fenomeni, alcuni nuovi e altri non tanto, che hanno provocato discussioni e polemiche tra gli attori sociali e le autorità dei tre livelli di governo. Prosegui la lettura »

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Papa Bergoglio, le madri di plaza de Mayo ricordano: “Nel 2007 non ci ricevette. Noi non scordiamo il marzo del 1976”

Fabio Sebastiani

La grafica ritratta nella foto (“il papa stava in silenzio quando mio papà veniva torturato”, Photocredit Lapresse) è stata condivisa da decine di migliaia di utenti argentini del web. Sono davvero tutti contenti in Argentina dell’elezione di Jorge Bergoglio al soglio pontificio? Non è proprio così. Prosegui la lettura »

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Per un Nuovo Potere Popolare

Alberto Pinzón Sánchez

Concluso il cosiddetto “sciopero cafetero”, Fernando Carrillo, il ministro degli interni del governo Santos, con un acume poco comune tra i politici colombiani, in una intervista per il quotidiano colombo-spagnolo El Tiempo (09.03.2012) afferma con soddisfazione Prosegui la lettura »

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Un’altra fabbrica recuperata a San Martín: l’ora della resistenza

Mercoledì 6 febbraio una squadraccia accompagnata dalla polizia bonaerense è entrata nella fabbrica di componenti auto della ex Bosch-RBI per cacciare i lavoratori, organizzati nella cooperativa Mecanizados Progreso Ltda., che cercano di metterla in produzione, da quando gli impresari l’abbandonarono agli inizi del 2012. Prosegui la lettura »

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Il lato oscuro del cardinale

Stella Spinelli

In un libro le collusioni dell’arcivescovo di Buenos Aires con la dittatura militare.

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Guerra mineraria nelle Ande peruviane

Raúl Zibechi

Quando il vortice degli avvenimenti locali e globali tende a trasformare la quotidianità in caos, rendendo opachi i cammini, la resistenza di coloro che stanno in basso è il miglior nord per non perderci nella turbolenza. Queste resistenze permettono di capire sia le strategie delle classi dominanti sia i preziosi apprendimenti dei settori popolari, indigeni e contadini, rurali e urbani, e il modo in cui essi stanno cercando di correggere gli errori del passato e come stanno orientando la nave dei processi emancipatori.

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Ugo Chávez, la leggenda del Liberatore del XXI secolo

Gennaro Carotenuto

Hugo Chávez non è stato un dirigente come tanti nella storia della sinistra. È stato uno di quei dirigenti politici che segnano un’intera epoca storica per il suo paese, il Venezuela, e per la patria grande latinoamericana. Soprattutto, però, ha incarnato l’ora del riscatto per la sinistra dopo decenni di sconfitte, l’ora delle ragioni della causa popolare dopo la lunga notte neoliberale.

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Una nuova mappa politica in Bolivia

Pablo Stefanoni

Sette anni di governo di Evo Morales.

Il MAS, dal 2006 al potere a La Paz, ha riconfigurato la Bolivia con profonde trasformazioni socioculturali. Grazie ad un’attenta gestione della macroeconomia, ad alti indici di crescita, ad un livello record delle riserve e a miglioramenti negli indici di povertà e disuguaglianza è riuscito a disarticolare l’opposizione liberal-conservatrice.

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Demonizzando Chávez

Eduardo Galeano

Hugo Chávez è un demonio. Perché?

Perché ha albabetizzato 2 milioni di venezuelani che non sapevano né leggere né scrivere, anche se vivevano in un paese che ha la ricchezza naturale più importante del mondo, che è il petrolio.

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Lo sciopero dei coltivatori di caffè

 Alfredo Molano Bravo

Il caffè è stata la coltivazione d’eccellenza del paese dalla fine del secolo XIX fino alla fine del XX. In gran misura la democrazia che il sistema tollera si deve al caffè per la semplice ragione che la sua produzione non è stata né è nelle mani dei proprietari terrieri, come quella della canna da zucchero e della palma africana. Prosegui la lettura »

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Hanno assassinato il cacique yukpa Sabino Romero

3 marzo 2013, siamo stati informati della terribile notizia dell’assassinio del grande lottatore, Sabino Romero. Zenaida Romero, sua figlia, ha confermato che è stato assassinato in circostanze ancora sconosciute, alle 8 pm a El Tukuko, Sierra di Perijá, stato del Zulia, mentre scendeva da Chaktapa per votare l’elezione del Cacique Mayor (Grande Capo Indigeno, n.d.t.). Prosegui la lettura »

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Prima notte senza Chavez – Ultime notizie da Caracas

Non arrivano  notizie di disordini dal Venezuela. Nelle ore precedenti all’annuncio della morte del presidente, dopo aver comunicato che le sue condizioni erano critiche, il Maduro aveva denunciato i piani di destabilizzazione dell’opposizione e comunicato che erano stati espulsi due funzionari dell’ambasciata Usa che stavano lavorando per far precipitare la situazione. Prosegui la lettura »

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Il compagno Chavez ci ha lasciato

Si è spento oggi alle 16.25 (21.55 in Italia) nell’ospedale militare di Caracas. Termina a 59 anni la vita di un uomo che ha legato il suo nome alla rinascita del Venezuela e dell’America Latina nel nuovo secolo. Con la sua presidenza gli enormi progressi sociali si sono accompagnati all’estensione della partecipazione popolare alla vita politica del paese. La sua generosità, la sua allegria, la sua tenacia, la sua umanità rimarranno un esempio per tutti noi. Prosegui la lettura »

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