“Chiediamo ai popoli, alle organizzazioni, agli intellettuali, di sollecitare la riapparizione dei nostri compagni”

Adazahira Chávez

Foto: Cuartoscuro

Ad Ayotzinapa, come passano le ore aumenta la costernazione e non ci sono indizi di dove siano i 38 studenti della normale; danno la responsabilità delle esecuzioni extragiudiziarie e della scomparsa forzata degli studenti al sindaco di Iguala e al governatore del Guerrero. La loro responsabilità è molto chiara, dichiarano i normalisti. Prosegui la lettura »

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L’inizio del nuovo ordine mondiale: Asiacentrismo

Raúl Zibechi

Anche se le crisi in Medio Oriente e Ucraina si sono rubate i titoli dei media, sono appena gli episodi emergenti di un movimento tellurico molto più grande: la nascita di un nuovo ordine mondiale post-statunitense, con il centro nell’Asia, sulla base della triplice alleanza Cina-Russia-India.

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Un trionfo finale

Osvaldo Bayer

Sì, novantadue anni dopo i fatti, nel teatro di San Julián è stato rappresentato, così come avvenne, l’episodio delle puttane. Fantasie della realtà. L’inusitato fatto per cui passarono alla storia queste cinque prostitute. Quando con scope e bastoni queste povere donne non lasciarono entrare nel postribolo i soldati fucilatori dei braccianti rurali protagonisti degli scioperi degli anni venti. Queste donne furono gli unici esseri che reagirono contro un crimine così indegno.

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Chiedono la punizione per gli assassini degli studenti della normale

Alaidé Martínez

Nella capitale del Guerrero gli studenti sfilano in corteo. I deputati non rispondono alla loro richiesta di dialogo. Prosegui la lettura »

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A Iguala i poliziotti sparano agli studenti della normale di Ayotzinapa: 5 morti

Sergio Ocampo Arista

Ci sono 25 feriti e 25 scomparsi; l’aggressione è stata contro chi sembrava studente. L’autorità ha sparato perché c’era stato il sequestro di autobus.

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Allarme a Vicam per l’arresto di un membro del gruppo yaqui

La cattura di Fernando Jiménez, che in diverse riunioni ed interviste ha accompagnato il portavoce Mario Luna, mette in agitazione il territorio yoreme. Prosegui la lettura »

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Impunità e padrini, dietro l’assassinio di un dirigente sociale a Oaxaca

Un gruppo di narcotrafficanti ha assassinato il dirigente zapoteco Jaime López Hernández, che ha promosso il benessere per il suo popolo. Accusano che la mancanza di azione del governo promuove l’impunità per i sicari. Prosegui la lettura »

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Uruguay: L’azione militare di Israele a Gaza non è genocidio, dice il candidato della “sinistra”

Il candidato presidenziale del Fronte Ampio, Tabaré Vázquez, ha espresso l’opinione che l’ultima azione militare di Israele nella Striscia di Gaza, che ha causato migliaia di morti civili, non costituisca un “genocidio” come lo hanno giudicato l’attuale presidente della Repubblica, José Mujica, e il suo compagno di compagine Raúl Sendic.

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La maschera

Jorge Zabalza

Il mondo conosce il matrimonio gay, la depenalizzazione dell’aborto, la legalizzazione della marijuana, il discorso alle Nazioni Unite del presidente più povero del mondo, i gol di Suárez … i tratti più belli della bella maschera con cui si presenta l’Uruguay. L’intenzione di questo articolo è di avvicinare il lettore al modello produttivo uruguayano, alle sue conseguenze sociali e alla questione dei diritti umani. Prosegui la lettura »

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Nuovo massacro nei territori indigeni del Guatemala

Imprese, conflittualità e stato di emergenza

Guatemala – I popoli indigeni del Guatemala tornano a subire nei propri territori un massacro, che di nuovo ha dato luogo alla dichiarazione dello stato di allerta da parte del Governo di Otto Pérez Molina.

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La lotta dell’Università ARCIS: Un sintomo della crisi dell’educazione di mercato

Andrés Figueroa Cornejo

Con 10 studenti arrestati e violentemente colpiti da agenti delle forze speciali dei carabinieri, è terminato il corteo tra la sede dell’Università privata delle Arti e delle Scienze Sociali, ARCIS, situata in via Libertad 53 nel comune di Santiago e il Ministero dell’Educazione ubicato a pochi metri dal Palazzo della Moneda. Prosegui la lettura »

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Porto Rico: 9 anni fa la FBI assassinava il dirigente indipendentista Filiberto Ojeda Ríos

Nato a Porto Rico il 26 aprile 1933, Filiberto lavorò instancabilmente per ottenere una condizione di dignità per la sua patria. Riaffermava il principio delle lotte legittime e denunciava la viltà del colonialismo, basandosi sulle dichiarazioni delle Nazioni Unite. Nel 1961 si trasferisce con la sua famiglia a Cuba, la traiettoria rivoluzionaria di Filiberto cominciò presto nel decennio dei sessanta, quando ricevette addestramento e servì nei corpi di intelligence e spionaggio della rivoluzione cubana. Prosegui la lettura »

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La Bolivia contro la rivincita della DEA

Evo: Il regime degli USA utilizza “a volte il terrorismo, a volte il narcotraffico, prima usavano il comunismo. Perché? per fare colpi di stato, per dominarci”.

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Sfidando la legalità, le autorità perseguitano le lavoratrici sessuali della capitale del Messico

Krizna/ Laboratorio di Giornalismo Comunitario “Aquiles Baeza”

Foto: Cuartoscuro

Nonostante l’ordinanza di tutela ottenuta dalle lavoratrici sessuali, da parte di funzionari e residenti nel distretto Miguel Hidalgo continuano le minacce e le aggressioni contro il loro lavoro. Prosegui la lettura »

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I Mapuche preoccupati dalle annunciate riforme della “Legge Antiterrorismo”

Negli indigeni mapuche hanno suscitato preoccupazione e diffidenza le modifiche alla “Legge Antiterrorismo” e all’Agenzia Nazionale di Intelligence (ANI) proposte dal Governo cileno a causa delle azioni terroristiche registrate negli ultimi mesi.

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