Colombia: Dichiarazione chiarificatrice di fronte al comunicato emesso dalle Forze Militari

Ieri, 29 ottobre 2019, la guardia indigena stava effettuando dei controlli territoriali nel settore di La Luz della riserva di Tacueyó, quando giungono tre veicoli con membri della colonna Dagoberto Ramos che, senza aver rispetto della guardia indigena e del suo legittimo esercizio, hanno sparato indiscriminatamente a ferro e fuoco, mettendo fine alla vita dell’Autorità Neehwe’sx Cristina Bautista Prosegui la lettura »

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Colombia: Indigeni Nasa assassinati nel Cauca

Le organizzazioni indigene hanno denunciato che oggi sono stati assassinati nel municipio di Toribio, Cauca, cinque membri della Guardia Indigena e l’Autorità Nasa Cristina Bautista Taquinas. Sono stati, inoltre, feriti Matías Montaño Noscué, José Norman Montano Noscué, Crescencio Peteche Mensa e Dora Rut Mesa Peteche. Prosegui la lettura »

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Perù: la miniera Tia Maria non ha la licenza sociale

Da più di tre mesi in Perù, nella Valle de Tambo, provincia di Islay, va avanti una dura lotta contro un nuovo progetto minerario.

Lo sciopero permanente iniziato il 15 luglio in questi giorni ha visto un aumento di intensità. Prosegui la lettura »

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Comunicato: I Mapuche di Temuko a sostegno del popolo cileno mobilitato

Come mapuche sappiamo che possiamo co-esistere con i nostri fratelli cileni, per questo speriamo che questo contesto politico sia significativo. Quando i cattivi governi non ascoltano è dovere dei popoli sollevarsi per far ascoltare la propria voce. Prosegui la lettura »

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#MUEnChile: la copertura mediatica che Facebook censura

Facebook ha censurato la nostra pagina in detta rete il giorno in cui coprivamo in diretta la massiccia e pacifica protesta contro le politiche del governo di Sebastián Piñera, repressa dai Carabinieri nelle strade di Santiago. Prosegui la lettura »

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Vittoria della lotta in Ecuador: quando la lotta sconfigge gli interessi del capitale

Per capire bene quello che sta succedendo in Ecuador è necessario fare un passo indietro e guardare al contesto in cui si sono sviluppati gli avvenimenti delle ultime due settimane.

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Cile: Gli annunci non bastano e la protesta ha avuto un’altra giornata storica

Nonostante i cambi nel gabinetto le proteste non si fermano e migliaia di persone assediano Santiago e altri punti del paese. La repressione ha fatto decine di feriti e detenuti. Per oggi c’è una nuova convocazione. Prosegui la lettura »

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“Il diluvio è così forte che annebbia la vista”. Intervista a Raúl Zibechi sulle attuali rivolte latinoamericane

Gloria Muñoz Ramírez

Delle attuali rivolte latinoamericane, del ruolo dei popoli indigeni, i giovani e le donne, del ruolo degli Stati Uniti, delle elezioni in Bolivia e in Argentina, della congiuntura in Messico, dell’ultradestra e di quello che continua per coloro che cercano un mondo più degno, Prosegui la lettura »

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Elezioni argentine: i temibili 44 giorni che restano per l’insediamento di Alberto Fernández

Rubén Armendáriz

La formula presidenziale del progressista Frente de Todos si è imposta al primo turno delle elezioni presidenziali e Alberto Fernández sarà il prossimo presidente degli argentini, dopo aver sconfitto il progetto neoliberale imposto dalla coalizione di destra Cambiemos. Prosegui la lettura »

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Haiti vive la sua sesta settimana di proteste, sono morti 30 manifestanti

Dulce García

Haiti è sul punto di vivere la sua settima settimana consecutiva di proteste e paralisi totale delle attività, e continuano le mobilitazioni convocate dai principali sindacati dei maestri e dai dirigenti religiosi e, secondo un conteggio delle Nazioni Unite, almeno 30 persone sono morte nelle manifestazioni, 15 per mano della polizia. Prosegui la lettura »

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Cile: La Marcia Più Grande è terminata con la repressione

Gas lacrimogeni e cariche. Due ore dopo il momento di maggior affluenza, e quando si avvicinava l’inizio del coprifuoco, i Carabinieri hanno cominciato a sparare gas lacrimogeni e a sgomberare i manifestanti fino ad occupare l’epicentro della manifestazione che ha riunito più di un milione di persone, la più importante dal plebiscito che mise fine alla dittatura di Pinochet. Prosegui la lettura »

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Massiccio corteo in Uruguay: “Mai più soldati”

Questo martedì le strade di Montevideo sono state lo scenario di una massiccia mobilitazione  contro la cosiddetta “Riforma vivere senza paura” che autorizza l’uso dei militari nella “sicurezza interna”. Prosegui la lettura »

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La ribellione studentesca e la perdita di consenso

Sandra Trafilaf Yañez

Dopo 7 giorni di protesta in Cile, che si è rapidamente trasformata in una esplosione sociale nazionale inarrestabile senza direzione da parte dei partiti politici tradizionali, con richieste che vanno al di là degli aumenti del biglietto del trasporto pubblico, Prosegui la lettura »

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Almeno 8 morti nelle giornate di protesta in Cile

Juan Trujillo Limones

Dopo 3 intensi giorni di protesta e l’imposizione da parte del governo dello “stato d’emergenza” nella zona metropolitana della capitale del Cile, la intendente della città, Karla Rubiliar Barahona, ha comunicato l’elenco di 11 morti. Alcune ore dopo, il governo centrale ha ridotto la cifra a 8 morti. Prosegui la lettura »

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I cileni sfidano il coprifuoco decretato dal Governo

Almeno ottomila persone mantengono la propria posizione di continuare a stare in piedi fino a notte fonda, nonostante il coprifuoco, così come hanno fatto nella giornata di sabato. Prosegui la lettura »

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