Articoli con tag Repressione

Comunicato Pubblico: I prigionieri Mapuche del carcere di Angol terminano lo sciopero della fame

La mobilitazione iniziata nel carcere di Angol da quattro prigionieri politici Mapuche e che è stata appoggiata con grande forza dalle comunità in resistenza nel Wallmapu e nelle case mapuche reti di appoggio e dalle organizzazioni sociali di Temuco, Concepción e Santiago, questo giovedì è arrivata al suo termine dopo che il governo cileno aveva accettato di rivedere la Legge Antiterrorismo e la Legge Civile che ha utilizzato con i testimoni a volto coperto, Prosegui la lettura »

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Donne di Atenco, una campagna per denunciare la tortura sessuale come arma dello stato

Carolina Bedoya Monsalve

Coscienti che la giustizia e la riparazione non verranno dallo stato, le denuncianti dell’operazione del 2006 hanno deciso di aiutare le altre sopravvissute a questa pratica. Prosegui la lettura »

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Paraguay, dove la terra semina saccheggio e morte

Jairo Marcos/Mª Ángeles Fernández

Mesi dopo il massacro di Marine Kue e del colpo di stato parlamentare che ha rovesciato Lugo, le monocolture e i transgenici si sono impadroniti della vita politica ed economica del paese con la maggior concentrazione di terre del mondo e con il più alto tasso di deforestazione.

Con l’arrivo del Partito Colorado, che era già stato 61anni al potere, aumentano le espulsioni di popolazione contadina e la repressione.

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Il Machi di Yeupeko si unisce allo sciopero della fame dopo la conferma della condanna da parte del massimo Tribunale Cileno

Confermando il razzismo antimapuche con il quale normalmente operano i tribunali cileni, oggi a mezzogiorno la corte suprema ha respinto l’annullamento della condanna a 18 anni che il tribunale di Temuco ha applicato al peñi (fratello, ndt) Celestino Cordova, Machi (guaritore, ndt) del Lof Yeupeko Katrileo.

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Honduras: L’ordine del Congresso è stato di reprimere tutte le azioni dell’opposizione

Marvin Palacios

Tegucigalpa – Il presidente del Congresso Nazionale Mauricio Oliva ha dato l’ordine di reprimere con brutalità il partito di opposizione Libertà e Rifondazione (LIBRE) e gli attivisti e i dirigenti che stavano manifestando pacificamente sotto il Congresso Nazionale.

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Paese Mapuche: Il governo della Bachelet attacca i familiari e ricovera gli scioperanti per fiaccare la mobilitazione

Il governo della Bachelet di nuovo utilizza manovre proprie dell’intelligence per cercare di fiaccare la mobilitazione che i prigionieri politici mapuche portano avanti nel carcere di Angol. Prosegui la lettura »

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Panama: Changuinola reclama giustizia!

Giorgio Trucchi

A quasi quattro anni dalla brutale repressione di Martinelli.

Nel mese di luglio 2010, gli apparati repressivi dello Stato panamense aprirono il fuoco contro i lavoratori delle piantagioni di banane nella località di Changuinola, provincia di Bocas del Toro, che protestavano contro l’approvazione della legge 30, popolarmente conosciuta come “Ley Chorizo”.

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40 anni di “La Patagonia ribelle”: Il film perseguitato

Osvaldo Bayer

La pellicola sull’assassinio di operai anarchici nel 1921 costò l’esilio ai principali attori e all’autore del libro e del copione.

Ha già compiuto 40 anni il film “La Patagonia ribelle”, che potremmo definire come “Il film perseguitato”. Poche volte è successo di proibire con tanta insistenza e aggressività un’opera storica. Ricordo quel 1973, quando il regista Héctor Olivera mi chiamò al telefono e mi disse: “Questa notte sono rimasto a leggere il primo volume del suo libro sugli scioperi patagonici e oggi ho deciso che sarà il mio prossimo film”. Prosegui la lettura »

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Brasile, aumenta la ferocia della Polizia con l’avvicinarsi dei Mondiali di Calcio

In due favelas di Rio, stanotte sono stati dati alle fiamme cinque autobus di linea e tre automobili, qualche ora dopo che un ragazzo adolescente venisse ammazzato dalla Polizia durante una operazione violenta di sgombero, e dopo che la domenica a perdere la vita a causa di un proiettile, probabilmente sparato dalle unità operative, era stata una donna anziana.

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Brasile: scontri nella favela di Pavão-Pavãozinho dopo l’uccisione di un ragazzo

Ieri sera gli abitanti della favela di Pavão-Pavãozinho sono scesi in strada per esprimere la propria rabbia per la morte di Douglas Rafael da Silva Pereira di 25 anni, ballerino del programma televisivo “Esquenta” e abitante della favela. Il ragazzo era sparito da lunedì sera e la madre ha potuto vedere la salma solo 12 ore dopo il suo ritrovamento. Prosegui la lettura »

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Paraguay: agli arresti domiciliari i contadini Sin Tierra in sciopero della fame

Ernesto Faba

Sabato 12 aprile, dopo cinquantotto giorni di sciopero della fame, i contadini sin tierra coinvolti nel caso del massacro di Curuguaty hanno conquistato gli arresti domiciliari.

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Estate violenta: Criminalizzazione della protesta

Darío Aranda

Una decina di repressioni e di fatti di violenza sono avvenuti nei primi due mesi dell’anno. Contadini, indigeni, organizzazioni sociali e maestri sono stati vittime di proiettili di gomma, di gas al peperoncino e di bastoni. Il ruolo del Potere Giudiziario e del Governo Nazionale.

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Rio: Sgomberano a sangue e fuoco cinquemila persone che avevano occupato una fabbrica abbandonata

Più di 1.600 repressori attaccano per ore i senza tetto che avevano creato una nuova zona di organizzazione popolare indipendente.

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Comunicato del Coordinamento Arauco Malleco riguardo il perdono nei confronti del popolo Mapuche

Attraverso un comunicato pubblico inviato a www.werken.cl il Coordinamento Mapuche Arauco Malleco si pronuncia su quanto detto dall’Intendente dell’Araucanía, Francisco Huenchumilla, sulla nuova ascesa della Sig.ra Bachelet alla presidenza del Cile, e chiarisce che non hanno fiducia nei gesti né nelle parole del governo di turno, Prosegui la lettura »

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Il governo che non reprime … lo dissimula abbastanza bene

Gustavo Robles

Il governo che “difende quanto è nazionale” ha strutturato l’economia rendendola ancor più straniera che nei ’90, paga un debito che non dobbiamo al Sistema Finanziario Internazionale e alle multinazionali che ci saccheggiano, consegna il nostro patrimonio al potere economico dello straniero e, fondamentalmente, dipende dal fatto che la Cina e il Brasile non chiudono le frontiere ai nostri prodotti,  e che gli USA e il FMI hanno compassione e tornano a prestarci valuta, che significa più indebitamento e dipendenza.

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