Articoli con tag Repressione

Tornano ad assolvere il Werkén Daniel Melinao: “Tutto questo obbediva ad una montatura politica e giudiziaria”

Felipe Gutiérrez / Colectivo Mapuexpress

Il Werkén (autorità tradizionale mapuche e portavoce della propria comunità, ndt) della comunità Wente Winkul Mapu è stato nuovamente assolto nel processo nel quale si cercava di imputargli la responsabilità della morte del carabiniere del GOPE Hugo Albornoz, avvenuta nel 2012 durante una perquisizione nella sua comunità. Prosegui la lettura »

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Brasile: a poco più di due settimane dai mondiali, le proteste non si placano

Ieri più di due mila persone sono nuovamente scese in piazza nella città di Brasilia per esprimere il proprio dissenso nei confronti dei mondiali. A poco più di due settimane dall’inizio della contestatissimo campionato, la rabbia della popolazione brasiliana non si placa.

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“Nonostante una perfezionata repressione le manifestazioni popolari continueranno”

Gabriel Brito e Paulo Silva Jr.

Intervista a Marina Mattar, del Comitato Popolare della Coppa.

La Coppa del mondo in Brasile si avvicina e, insieme a questa, aumenta di giorno in giorno un sentimento popolare di irritazione e contrarietà per l’evento. Niente che nel paese possa sorprendere in questo clima di popolarità del calcio, ma anche la realtà che circonda la Coppa è vista chiaramente dalla grande maggioranza.

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Repressione inarrestabile contro opposizione politica e movimenti indigeni

Giorgio Trucchi

Attentati contro membri del Partito Libre, la Resistenza e il popolo Lenca.

Tegucigalpa, 27 maggio (LINyM)-. Gli attentati del 24 e 25 maggio contro attivisti e membri della resistenza honduregna, del partito Libre (Libertà e Rifondazione) e delle comunità indigene Lenca che lottano contro il progetto idroelettrico “Agua Zarca”, hanno provocato due morti – Irene Meza e William Jacobo Rodriguez – e vari feriti, tra cui Plutarco Bonilla, infaticabile lottatore contro il colpo di stato del 2009.

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Una, due, cento Buenaventura per tutta la Colombia …

José Antonio Gutiérrez D.

“Questi trovavano una serie di corpi sfigurati, sparsi sul luogo, vestigia di un antagonismo sociale cieco e distruttore. Detta scena poteva corrispondere a qualcosa di assolutamente caotico e disordinato dove i cadaveri si trovavano smembrati, sparsi o ammucchiati su tutto il luogo. Ma era anche possibile incontrare scene dove c’era un ordine intenzionale, una vera messa in scena. (…) Prosegui la lettura »

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Comunicato Pubblico: I prigionieri Mapuche del carcere di Angol terminano lo sciopero della fame

La mobilitazione iniziata nel carcere di Angol da quattro prigionieri politici Mapuche e che è stata appoggiata con grande forza dalle comunità in resistenza nel Wallmapu e nelle case mapuche reti di appoggio e dalle organizzazioni sociali di Temuco, Concepción e Santiago, questo giovedì è arrivata al suo termine dopo che il governo cileno aveva accettato di rivedere la Legge Antiterrorismo e la Legge Civile che ha utilizzato con i testimoni a volto coperto, Prosegui la lettura »

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Donne di Atenco, una campagna per denunciare la tortura sessuale come arma dello stato

Carolina Bedoya Monsalve

Coscienti che la giustizia e la riparazione non verranno dallo stato, le denuncianti dell’operazione del 2006 hanno deciso di aiutare le altre sopravvissute a questa pratica. Prosegui la lettura »

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Paraguay, dove la terra semina saccheggio e morte

Jairo Marcos/Mª Ángeles Fernández

Mesi dopo il massacro di Marine Kue e del colpo di stato parlamentare che ha rovesciato Lugo, le monocolture e i transgenici si sono impadroniti della vita politica ed economica del paese con la maggior concentrazione di terre del mondo e con il più alto tasso di deforestazione.

Con l’arrivo del Partito Colorado, che era già stato 61anni al potere, aumentano le espulsioni di popolazione contadina e la repressione.

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Il Machi di Yeupeko si unisce allo sciopero della fame dopo la conferma della condanna da parte del massimo Tribunale Cileno

Confermando il razzismo antimapuche con il quale normalmente operano i tribunali cileni, oggi a mezzogiorno la corte suprema ha respinto l’annullamento della condanna a 18 anni che il tribunale di Temuco ha applicato al peñi (fratello, ndt) Celestino Cordova, Machi (guaritore, ndt) del Lof Yeupeko Katrileo.

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Honduras: L’ordine del Congresso è stato di reprimere tutte le azioni dell’opposizione

Marvin Palacios

Tegucigalpa – Il presidente del Congresso Nazionale Mauricio Oliva ha dato l’ordine di reprimere con brutalità il partito di opposizione Libertà e Rifondazione (LIBRE) e gli attivisti e i dirigenti che stavano manifestando pacificamente sotto il Congresso Nazionale.

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Paese Mapuche: Il governo della Bachelet attacca i familiari e ricovera gli scioperanti per fiaccare la mobilitazione

Il governo della Bachelet di nuovo utilizza manovre proprie dell’intelligence per cercare di fiaccare la mobilitazione che i prigionieri politici mapuche portano avanti nel carcere di Angol. Prosegui la lettura »

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Panama: Changuinola reclama giustizia!

Giorgio Trucchi

A quasi quattro anni dalla brutale repressione di Martinelli.

Nel mese di luglio 2010, gli apparati repressivi dello Stato panamense aprirono il fuoco contro i lavoratori delle piantagioni di banane nella località di Changuinola, provincia di Bocas del Toro, che protestavano contro l’approvazione della legge 30, popolarmente conosciuta come “Ley Chorizo”.

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40 anni di “La Patagonia ribelle”: Il film perseguitato

Osvaldo Bayer

La pellicola sull’assassinio di operai anarchici nel 1921 costò l’esilio ai principali attori e all’autore del libro e del copione.

Ha già compiuto 40 anni il film “La Patagonia ribelle”, che potremmo definire come “Il film perseguitato”. Poche volte è successo di proibire con tanta insistenza e aggressività un’opera storica. Ricordo quel 1973, quando il regista Héctor Olivera mi chiamò al telefono e mi disse: “Questa notte sono rimasto a leggere il primo volume del suo libro sugli scioperi patagonici e oggi ho deciso che sarà il mio prossimo film”. Prosegui la lettura »

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Brasile, aumenta la ferocia della Polizia con l’avvicinarsi dei Mondiali di Calcio

In due favelas di Rio, stanotte sono stati dati alle fiamme cinque autobus di linea e tre automobili, qualche ora dopo che un ragazzo adolescente venisse ammazzato dalla Polizia durante una operazione violenta di sgombero, e dopo che la domenica a perdere la vita a causa di un proiettile, probabilmente sparato dalle unità operative, era stata una donna anziana.

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Brasile: scontri nella favela di Pavão-Pavãozinho dopo l’uccisione di un ragazzo

Ieri sera gli abitanti della favela di Pavão-Pavãozinho sono scesi in strada per esprimere la propria rabbia per la morte di Douglas Rafael da Silva Pereira di 25 anni, ballerino del programma televisivo “Esquenta” e abitante della favela. Il ragazzo era sparito da lunedì sera e la madre ha potuto vedere la salma solo 12 ore dopo il suo ritrovamento. Prosegui la lettura »

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