Articoli con tag Repressione

Identificati in Messico i resti di uno studente di Ayotzinapa, proteste #1DMX #6DMX #YaMeCanse2

Fabrizio Lorusso

“Compagni, a tutti quelli che ci hanno sostenuto, sono Alexander Mora Venancio. Con questa voce vi parlo, sono uno dei 43 caduti del giorno 26 settembre per mano del narco-governo. Oggi, 6 dicembre, i periti argentini hanno confermato a mio padre che uno dei frammenti delle mie ossa mi appartiene. Prosegui la lettura »

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Messico, identificato il corpo di uno dei 43 di Ayotzinapa. Nuove manifestazioni nella capitale

Si chiamava Alexander Mora Venancio, aveva 21 anni e la sua unica colpa è stata quella di essere uno studente della Scuola Normale “Raúl Isidro Burgos” di Ayotzinapa. Il corpo di Alexander – o meglio, ciò che ne rimane, un frammento di dente – è stato identificato pochi giorni fa con un test del DNA in un laboratorio austriaco, dove un mese fa sono stati inviati i resti carbonizzati di diverse persone, che le autorità messicane suppongono appartenere ai 43 normalisti scomparsi il 26 settembre a Iguala.

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Messico, militari e torture contro gli studenti. La strategia del terrore

Andrea Spotti

Cariche proditorie ai danni di passanti, manifestanti inermi e giornalisti; arresti arbitrari e reclusioni in carceri di massima sicurezza; revolverate contro gli studenti e irruzioni di celerini e soldati all’università, nonché tentativi di sparizione forzata malriusciti o sventati grazie all’indignazione popolare.

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L’EZLN si riunisce con i genitori dei 43 normalisti scomparsi

I genitori dei 43 normalisti scomparsi sono stati ricevuti nel Chiapas dai membri dell’Esercito Zapatista, che si sono uniti alla richiesta di giustizia e della riapparizione in vita dei giovani.

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Messico, la polizia spara agli studenti

Andrea Spotti

Città del Messico – Incapace di dare risposte serie e credibili alla crisi prodotta dal massacro di Iguala, e in seria difficoltà di fronte alla costanza e alla forza dimostrati dall’imponente movimento che da oltre un mese riempie le piazze messicane per chiedere verità e giustizia per le vittime della strage e la restituzione in vita dei 43 normalisti desaparecidos, Prosegui la lettura »

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A Chilpancingo i manifestanti incendiano la sede del PRI

Sergio Ocampo, Rubicela Morelos ed Héctor Briseño

Professori e normalisti si scontrano con la polizia. Sono riportati 25 feriti, tra loro un fotografo di La Jornada Guerrero.

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Lear: un provvedimento giudiziario per un conflitto irrisolto

Fernando Rosso

La misura giudiziaria che ordina il ritiro della Gendarmeria dalla Panamericana è espressione delle contraddizioni politiche del governo di fronte al conflitto sociale.

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Comunicato da San Sebastián Bachajón

Ejido San Sebastián Bachajón

Noi donne e uomini del paese di San Sebastián Bachajón salutiamo tutti i popoli e le comunità in resistenza che difendono i propri territori dai progetti di saccheggio di un cattivo governo. Salutiamo e inviamo tutta la nostra solidarietà ai familiari e ai compagni dei 43 normalisti di Ayotzinapa Prosegui la lettura »

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La guerriglia nel Guerrero, figlia delle lotte contadine

con informazioni di Jorge Luis Sierra

Prima di trasformarsi in organizzazioni politico-militari, l’Associazione Civica Nazionale Rivoluzionaria e il Partito dei Poveri esperimentarono ciascuna per conto proprio, precedentemente, quasi un decennio di lotta nei movimenti popolari. Prosegui la lettura »

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Il massacro come forma di dominio

Raúl Zibechi

Mentre reggeva il Premio Tata Vasco 2014, consegnato a Puebla dall’Università Iberoamericana alla Fudem (Forze Unite per i Nostri Scomparsi in Messico), uno dei pochi uomini del gruppo di 25 familiari che era presente all’atto ha gridato: “Questa è una guerra”. Il dolore inimmaginabile dei familiari li costringe a guardare in faccia e senza voltarsi la realtà che subiscono.

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Non si placa la rabbia nel Guerrero, Messico. Abitanti di Linda Vista impugnano le armi

Numerosi accadimenti stanno sconvolgendo la vita dello stato di Guerrero in Messico. Dopo l’arresto, annunciato nella mattinata di martedì, del sindaco della città di Iguala, accusato di essere responsabile (o quantomeno tra i responsabili) della sparizione di 43 giovani studenti nello scorso 26 Settembre, il fermento e la mobilitazione popolare non si sono attenuate. 

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Lear: minacce di morte e una nuova repressione

Circa 40 lavoratrici e lavoratori dell’impresa di ricambi auto sono sul punto di compiere cinque mesi di tenda dopo l’ondata di sospensioni e licenziamenti che è cominciata a maggio. Questa settimana hanno subito due nuovi atti di violenza. Mercoledì una squadraccia ha minacciato di morte i licenziati. Hanno detto ad una delle mogli dei delegati che l’avrebbero violentata. Giovedì, la Gendarmeria Nazionale è tornata a mostrare la sua arte: una feroce repressione ha dato un saldo di più di 40 manifestanti feriti. Ripudio di diversi settori sociali e politici.

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Iguala: Messico in rivolta contro la strage di stato

Andrea Spotti

Sono passati 34 giorni dalla strage di Iguala, durante la quale agenti municipali e sicari hanno sparato a bruciapelo sugli autobus che trasportavano gli studenti della scuola Normale Rurale Raúl Isidro Burgos di Ayotzinapa, e non si hanno ancora notizie dei 43 normalisti detenuti dalla polizia locale e poi scomparsi nel nulla il 26 settembre scorso.

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Messico: Uno stato fallito pianificato

Raúl Zibechi

Lo stato si è trasformato in una istituzione criminale dove per controllare la società si fondono il narcotraffico e i politici. Uno stato fallito che negli ultimi due decenni è stato costruito per evitare il maggiore incubo delle elite: una seconda rivoluzione messicana. Prosegui la lettura »

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Si accendono gli animi per la scomparsa degli studenti di Ayotzinapa

Alaidé Martínez

Professori e “normalisti” hanno dato al governo 24 ore per la consegna dei giovani scomparsi; sostengono che continueranno con le proteste. Prosegui la lettura »

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