Articoli con tag Repressione

Quelli in Basso

Gloria Muñoz Ramírez

La persecuzione, l’arresto, le bastonate e le vessazioni contro i normalisti di Ayotzinapa dello scorso 11 novembre non devono essere letti come un caso isolato di repressione contro studenti che hanno sequestrato degli autobus e un camion, ma come l’inizio di un’offensiva finalizzata al discredito, alla criminalizzazione e all’annichilimento di un movimento guidato dai familiari e compagni dei 43 normalisti scomparsi più di 13 mesi fa a Iguala.

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Cade la montatura della “Giustizia” colombiana contro il cofondatore dell’ANNCOL

La Sala Penale della Corte Suprema di Giustizia ha ratificato (09.11.2015) l’assoluzione proferita a favore di Joaquín Pérez Becerra, cofondatore e direttore dell’Agenzia di Notizie Nuova Colombia, ANNCOL.

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Dopo l’aggressione a Tixtla riappaiono tutti i normalisti: 13 liberati e 7 feriti

I 20 normalisti che a mezzanotte ancora non si erano presentati nella scuola normale rurale Raúl Isidro Burgos di Ayotzinapa, dopo l’attacco poliziesco dei granatieri nel distretto Tixtla-Chilpancingo, sono già riapparsi secondo quanto informa il portavoce degli studenti, Omar García. Anche l’avvocato nel caso di Iguala, Vidulfo Rosales, ha confermato il dato e il ritorno dei giovani.

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Venti studenti non sono ancora ricomparsi dopo l’attacco dei granatieri

Fran Richart/Eliana Gilet

Sono ancora 20 gli studenti di Ayotzinapa di cui non si conosce la dimora, dopo l’attacco subito nel pomeriggio da parte dei granatieri statali e federali, nella strada della località di Tixtla del Guerrero, vicino alla scuola normale rurale Raúl Isidro Burgos. Verso le otto della notte erano 54 i normalisti di cui non si conosceva dove fossero, ma nelle ultime tre ore trenta di loro sono riusciti ad avvicinarsi alla Normale.

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Fine violenta del blocco stradale

Repressione della polizia contro una protesta per la miniera Veladero.

La polizia sanjuanina ha sgomberato un gruppo di abitanti che da due giorni bloccava l’ingresso dell’azienda dove il 13 settembre è stato versato cianuro. Ci sono state percosse e 23 arresti. I manifestanti hanno denunciato che una persona è stata ferita.

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Famatina: processi e repressione per un popolo che ha già detto “no”

Da una settimana gli abitanti di Ángulos, località del dipartimento di Famatina, bloccano il passaggio verso la miniera MIDAIS S.H., riaffermando che nella zona non vogliono attività mineraria. Di fronte alla mancanza di risposte e alla denuncia dell’impresa contro 35 membri dell’assemblea, ieri hanno cercato di avanzare verso l’accampamento della miniera “per chiederle di ritirarsi”, dice Carina Fernández Moreno dalla cordigliera. Sono stati repressi dalla Polizia di La Rioja con proiettili di gomma e gas lacrimogeni, e oggi continuano a mantenere come sempre il blocco del luogo.

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Il governo argentino reprime gli oppositori del progetto minerario

In Argentina, decine di persone riunite nell’Assemblea di Famatina sono state represse poiché si oppongono al progetto minerario che ha tagliato l’alveo del Río Blanco. Prosegui la lettura »

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In Cile reprimono studenti che sfilavano per l’educazione 

Il motivo della protesta è stata l’assenza di chiarezza nelle riforme educative proposte dal governo di Michelle Bachelet, giacché gli attivisti considerano che queste non rappresentano la volontà di una vera e necessaria trasformazione. Prosegui la lettura »

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Repressione nel Lof Rankilko, l’aumento di una militarizzazione che cerca di mettere fine alla Resistenza Mapuche

Equipo Mapuche

Basso Malleko/ Di nuovo la comunità di Rankilko è stata violentemente sgomberata dalle sue terre recuperate. Secondo una testimonianza fatta a werken.cl, circa 80 agenti repressori, tra i quali FF.EE. e GOPE, con 10 veicoli blindati, hanno fatto irruzione nel luogo, sparando, aggredendo fisicamente e psicologicamente le 4 famiglie che in quel momento si trovavano dentro le proprie case.

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Oaxaca: 40 degli arrestati nel corteo del 2 ottobre sono scomparsi

Ieri, una delle manifestazioni del 2 ottobre, composta da studenti, è stata duramente colpita dai poliziotti municipali e statali dell’Oaxaca, attraverso un bollettino l’ufficio di Comunicazione sociale del governo dell’Oaxaca ha riconosciuto 52 detenuti, tra loro 10 donne e minori, nonostante ciò solo 12 sono stati presentati di fronte al pubblico ministero.

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Colombia. Generale confessa decine di esecuzioni di civili

Redazione Contropiano

Nuove conferme sui “falsi positivi”, i civili uccisi dai militari e presentati poi all’opinione pubblica come guerriglieri di sinistra caduti in combattimento. Il generale in pensione Robinson Gonzalez del Rio ha confessato di fronte ai giudici di essere responsabile del rapimento e dell’esecuzione sommarie di 32 civili tra il 2006 e il 2009.

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Stato d’emergenza in Perù, dopo la repressione verso gli antagonisti del progetto minerario

Redazione Desinformémonos

Sei provincie della sierra sud del Perù si trovano in stato di emergenza, dopo le proteste dello scorso lunedì contro il progetto minerario di estrazione del rame Las Bambas, nelle quali ci sono stati quattro morti e 22 feriti.

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Ayotzinapa, un anno dopo

 

Fabrizio Lorusso

La manifestazione del 26 settembre 2015, a un anno dalla strage di Iguala e dalla desaparicion dei 43 studenti di Ayotzinapa, è stata un successo. Nonostante la pioggia oltre 100.000 persone hanno riempito le piazze e le strade del centro storico di Città del Messico e di decine di altre città per tutto il pomeriggio. Il corteo, lunghissimo e animato da bande musicali improvvisate, cori, performance teatrali e striscioni di centinaia di collettivi, facoltà, associazioni e gruppi organizzati, con in testa i genitori dei ragazzi di Ayotzinapa, ha raggiunto la piazza centrale della capitale verso le cinque del pomeriggio, dopo cinque ore di marcia. Prosegui la lettura »

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Arrestati 7 studenti nel Boyacá: denunciano un “inasprimento della repressione”

Organizzazioni studentesche e dei diritti umani hanno denunciato che oggi mercoledì 23, nelle prime ore della mattina, 7 giovani studenti dell’Università Pedagogica e Tecnologica di Tunja, Boyacá, sono stati catturati in diversi luoghi della città da persone in borghese accompagnate da agenti di polizia. “Rendiamo responsabile l’amministrazione dell’Università per la vita e l’integrità dei nostri compagni”, hanno affermato.

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Catturano l’ex prigioniero politico mapuche Cristián Levinao e arrestano il fotografo indipendente Felipe Durán

Equipo Mapuche

Oggi è stato catturato l’ex prigioniero politico mapuche Cristián Levinao, che lo scorso 15 luglio era fuggito da un centro penitenziario di Angol e successivamente si era dichiarato in clandestinità protestando la propria innocenza dai capi d’accusa che gli imputavano, e denunciando anche la reiterata persecuzione dello stato contro di lui.

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