Articoli con tag Conflitti armati
Mario Roberto Santucho, il suo esempio
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 10-08-2012
La vera pace dei popoli è la libertà dei propri territori
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Colombia il 06-08-2012
Quando noi indigeni abbiamo dichiarato al paese che vogliamo fuori dal nostro territorio tutti i gruppi e gli eserciti armati intendiamo che questo non sarebbe la fine della guerra nel nostro territorio. Per noi è chiaro che questo è solo un passo verso il ritorno all’armonia della nostra Madre Terra. Per i Nasa come per le altre comunità indigene, afro e contadine, ugualmente calpestate, è del tutto chiaro che la guerra nei nostri territori la hanno portata le multinazionali con l’aiuto del governo. Affinché ci sia la pace debbono andarsene le multinazionali!
Carta aperta per la pace
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 01-06-2012
Comunicato del comando dell’ELN
Signora governatrice del Valle, signori governatori del Cauca e del Nariño, signore sindache e sindaci dei suddetti dipartimenti, riuniti a Villa Rica (Cauca) lo scorso 11 maggio a.c.; signore e signori partecipanti alla Minga per la vita, il territorio e la pace, realizzata a Caloto e a Villa Rica, dipartimento del Cauca, nei giorni 9,10 e 11 maggio 2012; compatrioti, lottatrici e lottatori per la pace della Colombia.
Tomás Borge, i poemi come fucili
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 25-05-2012
Il comandante del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale ha innalzato parole e versi, per cantare la libera terra del Nicaragua.
Gabriela, quella del Cile, la infaticabile poetessa, chiamava gli uomini che lottavano per la libertà del Nicaragua insieme ad Augusto César Sandino, il “piccolo esercito folle di volontà di sacrificio”. Prosegui la lettura »
Chi c’è dietro l’attentato di Bogotà?
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 16-05-2012
L’autobus-bomba esploso contro il suv corazzato di Fernando Londoño, ex ministro degli interni di Uribe, ha fatto cinque morti e 35 feriti (tra i quali lo stesso Londono). La polizia ha accusato le Farc, ma chi c’è dietro l’attentato compiuto nella capitale colombiana. Ce lo dice un articolo di Semana. Prosegui la lettura »
Giornalista francese scompare dopo aver fatto un servizio giornalistico su un attacco dell’esercito colombiano contro le FARC
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 03-05-2012
Lo scorso sabato pomeriggio il giornalista francese Romeo Langlois e le Forze Militari colombiane hanno commesso una grave violazione delle norme del Diritto Internazionale Umanitario (DIU).
I militari gli hanno messo un elmetto ed un giubbotto antiproiettile ed hanno fatto salire il francese su un elicottero dell’aviazione da guerra colombiana per partecipare con i “Comandi Giungla” a un attacco al Fronte 15 delle FARC, un probabile accampamento delle guerriglie delle FARC-EP.
L’uomo che fu il cervello della paraeconomia
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 16-04-2012
Raúl Hasbún, lo stratega finanziario dei paramilitari, si confida con SEMANA e rivela i legami di bananieri, allevatori e commercianti con le autodifese.
La grande maggioranza dei colombiani non sa realmente chi sia Raúl Hasbún, conosciuto come Pedro Bonito. A differenza di altri comandanti paramilitari che si sono presentati come grandi signori della guerra quando consegnarono le loro armi nel processo di smobilitazione di Giustizia e Pace, Hasbún passò sotto silenzio perché si smobilitò come uno dei tanti militanti e non come il comandante del Blocco Bananeros delle autodifese.
Biografia di Camilo Torres
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 10-04-2012
Nacque a Bogotà il 3 febbraio 1929. I suoi genitori furono Calixto Torres Umaña, noto medico, e Isabel Restrepo Gaviria. Di famiglia agiata, borghese e liberale.
Si diplomò al Liceo Cervantes nel 1946. Dopo aver studiato un semestre diritto nell’Università Nazionale di Colombia, entrò nel Seminario Conciliare di Bogotà, dove rimase sette anni, tempo durante il quale Camilo incominciò ad interessarsi della realtà sociale creando, insieme al suo compagno Gustavo Pérez, un circolo di studi sociali. Come cristiano si sentì attratto dal tema della povertà e della giustizia sociale.
Comunicato dell’ELN
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 06-04-2012
Il Comando Centrale dell’Esercito di Liberazione Nazionale esprime il suo profondo sentimento di dolore e solidarietà alla fraterna organizzazione delle FARC, a seguito dei dolorosi fatti accaduti nel mese di marzo nei dipartimenti di Arauca e Meta, dove un alto numero di guerriglieri sono stati selvaggiamente assassinati, bombardando i loro accampamenti sui quali sono state scaricate tonnellate di esplosivi.
Le FARC liberano gli ultimi prigionieri di guerra in loro potere: i 10 soldati e poliziotti sono già con le loro famiglie
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 03-04-2012
Sono state usate 10 tonnellate di bombe per il secondo grande colpo alle Farc
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 28-03-2012
Ci sarà una ricompensa per l’operazione nel Meta nella quale sono caduti 36 guerriglieri del fronte 27.
Una operazione con 18 aerei ed elicotteri, che sono decollati alle 2.40 della notte di lunedì scorso dalla base di Apiay, diretti verso l’accampamento del fronte 27 delle Farc a Vista Hermosa (Meta), è terminata, poco dopo, provocando il secondo grande colpo contro le Farc in meno di una settimana.
Riconoscere l’esistenza dei prigionieri politici, indispensabile per la pace
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 20-03-2012
Nelle carceri del regime colombiano ci sono più di 8 mila prigionieri politici, tra i quali si contano migliaia di guerriglieri insorti, centinaia di dirigenti di movimenti sociali e centinaia di dirigenti dell’opposizione politica.
Tutti loro, come l’insieme della popolazione carceraria, sono sottoposti a disumane situazioni di detenzione.
Ai prigionieri politici vengono negati tutti i diritti umani riconosiuti dalle normative nazionali, così come tutti quelli che sono riconosciuti dal diritto internazionale e propri della loro condizione di prigionieri politici.
In virtù di quanto detto, nelle carceri c’è una profonda crisi umanitaria. Sono numerosi i casi in cui agli insorti non viene riconosciuto il diritto alla salute e lo stato li condanna alla pena di morte negandogli il diritto ad una pronta, adeguata e appropriata assistenza medica.
Perù: Humala, padrino del commando “Chavín de Huántar”
Scritto da ccarlosfonseca in Perù il 08-03-2012
In Perù la realtà è letta al rovescio. Al corrotto gli dicono rispettabile, al ladrone, onorato, al bugiardo onesto e al criminale lo chiamano eroe.
Al parlamentare corrotto gli dicono “padre della patria”, al giudice immondo gli dicono uomo di legge. Al mercenario che scrive gli dicono giornalista e perfino scrittore. Al pagliaccio politico gli dicono uomo serio. Perfino i presidenti corrotti che periodicamente passano per il palazzo di governo si fanno chiamare “dignitari della nazione” e “incarnazione della patria”.
Colombia: Manifesto per la pace, fino all’ultima goccia dei nostri sogni
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 08-03-2012
Nel cuore dell’America esiste un rifugio umano abbracciato a tre cordigliere, cullato da esuberanti valli, frondose selve, e bagnato da due oceani. Sorgenti e grandi fiumi trasformano le terre in prodigi di fertilità, terminando al sud nell’Amazzonia: che trasforma la Colombia in un oggetto di grandi cupidigie. E da lì incomincia il martirio del popolo: dalla cartografia dell’avidità di un pugno di uomini. La Colombia, nonostante abbia tutto per rendere possibile una vita degna alla totalità dei suoi 48 milioni di abitanti, subisce una elite che continua la violenza coloniale e afferrandosi al potere locale offre le ricchezze del paese al potere multinazionale, condannando così il popolo ad una sanguinosa storia di spoliazioni.
Enti di controllo verificheranno il progetto del Quimbo
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 05-03-2012
La Procura Amministrativa e la Procura colombiane verificheranno il progetto dell’impresa idroelettrica del Quimbo, nel sud del paese, che viene costruita dal gruppo spagnolo Endesa e che è stata l’epicentro di polemiche da parte di contadini della regione e ambientalisti, e che ha provocato manifestazioni.
Domenica, il procuratore generale colombiano, Alejandro Ordóñez, ha comunicato ai giornalisti che ha affidato ad una commissione speciale dell’ente la revisione del progetto nel dipartimento del Huila.











