Articoli con tag Conflitti sociali
Brasile: Un paese bloccato e un modello che fa acqua
Scritto da ccarlosfonseca in Brasile il 07-06-2018
La settimana passata, è scoppiato in Brasile qualcosa che alcuni chiamano locaut e altri sciopero dei camionisti, che, nonostante la militarizzazione e la repressione, compie dieci giorni, mentre si approfondisce la crisi che pone al bordo del collasso questo paese-continente Prosegui la lettura »
Nicaragua: APPELLO ALLO SCIOPERO NAZIONALE CIVICO CITTADINO
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 06-06-2018
Coordinamento di Movimenti Sociali e Organizzazioni della Società Civile
Questo Coordinamento è formato da gruppi studenteschi, ambientalisti, movimenti di donne, femministe, comunità nei blocchi, organizzazioni della società civile, movimento contadino, movimenti sociali dei Caraibi e afrodiscendenti, Prosegui la lettura »
Massacro e dolore a Masaya: un minore tra i sei morti
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 06-06-2018
Il proiettile ha attraversato la sua pelle ed è penetrato nel torace. Junior Gaitán, di soltanto 15 anni, è giunto senza vita al posto medico situato nella casa parrocchiale della Chiesa di San Miguel, a Masaya. I dottori hanno fatto di tutto per salvare la sua vita, ma il ragazzo non ha retto per tanto tempo. Prosegui la lettura »
Di fronte alla violenza in Nicaragua gli studenti fanno appello alla resistenza e promuovono lo sciopero nazionale
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 06-06-2018
Città del Messico / Membri della Coalizione Universitaria del Nicaragua si sono pronunciati contro la violenza nel paese da parte del governo di Daniel Ortega dalla fine di maggio, così come hanno rifiutato l’aumento di assassini e repressione contro il “combattivo popolo di Masaya” Prosegui la lettura »
Argentina: Un’altra volta al grido di “Ni Una Menos” un’affollata manifestazione ha sfilato verso il Congresso
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 05-06-2018
Si è trattato della quarta manifestazione convocata dal collettivo femminista che è stata replicata in tutti i centri urbani del paese. Nelle vicinanze di Plaza de Mayo si sono riunite decine di migliaia persone. La parola d’ordine è “aborto legale ora”. Prosegui la lettura »
“Il paramilitarismo continua ad essere vivo”, afferma il sacerdote Javier Giraldo, esperto di diritti umani
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 05-06-2018
Continuano ancora le azioni paramilitari contro le comunità. Il sacerdote spiega che questo fenomeno ha la sua origine nel 1962 con l’arrivo di una missione nordamericana. Prosegui la lettura »
Nicaragua: Masaya in lotta
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 05-06-2018
La città di Masaya, situata a 30 chilometri ad est da Managua, ha vissuto sabato 2 giugno uno dei suoi peggiori scontri. Una battaglia campale tra gli abitanti e i poliziotti antisommossa, nel centro della città, che ha lasciato un saldo di cinque morti e più di cento feriti. Prosegui la lettura »
Crisi in Nicaragua, inedita: Rodrigo Páez
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 04-06-2018
Vari settori della popolazione, tra i quali risalta la comunità studentesca che dà l’esempio, protestano nelle strade per chiedere la rinuncia del presidente. Prosegui la lettura »
Argentina: La Poderosa, la lotta villera contro la repressione
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 04-06-2018
Padre Toto, Parroco Villero della 21-24
Appena mi hanno avvisato che avevano arrestato Roque, Pablo e María, che li avevano torturati e che continuavano ad essere privati della loro propria libertà, mi ha realmente inondato l’impotenza, perché conosco bene quella famiglia. Mi ha riempito di tristezza pensare che, oltre ad essere colpiti dalla povertà, erano stati umiliati da un altro attentato alla loro dignità. Prosegui la lettura »
Argentina: Forze di polizia hanno sgombrato delle case e le hanno distrutte
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 04-06-2018
È avvenuto a Córdoba e ci sono degli arresti.
Nelle prime ore del giorno di oggi, le voci disperate degli abitanti del Quartiere Parque Esperanza della località di Juarez Celman hanno incominciato a essere diffuse dalle reti che denunciavano la presenza di forze della polizia provinciale e il blocco degli accessi a qualsiasi veicolo che tentasse di entrare nel terreno in cui abitano. Prosegui la lettura »
Quindici morti durante una protesta in Nicaragua
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 02-06-2018
La Chiesa sospende il dialogo tra il governo e l’opposizione.
Dopo una giornata di proteste che sono state represse da forze del governo di Daniel Ortega, la polizia nicaraguense ha informato che tra mercoledì e l’alba di ieri 15 persone sono morte per armi da fuoco e altre 199 hanno subito delle ferite. Prosegui la lettura »
Al terzo giorno di sciopero i maestri del CNTE bloccano l’aeroporto di Oaxaca
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 01-06-2018
Città del Messico / I maestri della Sezione 22 del Coordinamento Nazionale dei Lavoratori dell’Educazione (CNTE) hanno bloccato l’aeroporto di Oaxaca e il terminal degli Autobus dell’Oriente (ADO), così come hanno bloccato mezzi di trasporto pubblico, Prosegui la lettura »
Nicaragua: Sono 102 i morti da quando sono cominciate le proteste
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 31-05-2018
Martiri del popolo
Attualizzato: 30 maggio
1. Alejandro Hernández (Ciudad Belén) 18 anni
2. Álvaro Conrado (Managua) 15 anni
3. Álvaro Gómez (Masaya) 23 anni Prosegui la lettura »
Nicaragua / Corteo delle Madri di Aprile: un attacco a colpi d’arma da fuoco fa vari morti e feriti gravi
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 31-05-2018
Dopo il corteo delle Madri di Aprile c’è stata una sparatoria contro i manifestanti, con varie persone ferite. Sono tornati a bruciare Radio Ya, e anche Caruna. Prosegui la lettura »
Nicaragua: Il dialogo e la lotta popolare
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 31-05-2018
Luis Carrión Cruz, Comandante della Rivoluzione
L’opinione critica dell’ex comandante sandinista Luis Carrión.
Gli accordi che deriveranno dal dialogo saranno il risultato della correlazione di forze reale e percepita da parte della società civile e del governo. Se il governo continua a credere che può piegare la lotta civile mediante la repressione che sta esercitando non avrà incentivi per accettare cambiamenti qualitativi del regime dittatoriale. Prosegui la lettura »














