Articoli con tag Conflitti sociali

Aguán: Latifondista produttore di palma africana getta benzina sul fuoco

Miguel Facussé dà un ultimatum alle autorità agricole honduregne e lancia minacce di sgomberi a tappeto. 

Tegucigalpa, 22 maggio (LINyM/Rel-UITA)-. La grave situazione di violenza e repressione contro le comunità contadine nella valle dell’Aguán potrebbe soffrire una pericolosa impennata a partire dal prossimo 1 giugno, giorno in cui scadrà l’ultimatum dato dal latifondista e produttore di palma africana Miguel Facussé Barjum all’Ina (Istituto nazionale agrario), per ricevere il pagamento degli oltre 4 mila ettari di terra che sono stati oggetto di negoziazione con il governo e alcune delle organizzazioni contadine.

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Honduras, effetto collaterale: genocidio

Stella Spinelli

“Mentre invio questa mail con la notizia della morte di un giornalista, sono venuta a conoscenza di un altro compa della Fronte nazionale resistenza popolare (Fnrp) assassinato a San Pedro Sula e di un altro campesino freddato nell’Aguan. È un genocidio”. Prosegui la lettura »

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Cile: La sorte di HidroAysén nelle mani di un Giudice… azionista di Endesa

Jose Venturelli

La Commissione Etica della Corte Suprema del Cile, il governo dell’economia e il falso sviluppo “alla cilena”.

In questi giorni si discute in Cile il destino di tutta una regione del paese – la Patagonia –, dalla quale dipende il fututo dei patagoni, dell’ambiente e di ricchezze che includono bellezza e risorse che sono una riserva naturale del pianeta. La Patagonia è anche una parte del destino e del futuro di tutto il Cile. Le irregolarità che sono state commesse nella procedura legale, la violentissima repressione da parte delle forze dirette dal governo e le decisioni che sono state prese dall’apparto giudiziario, inclusa la Corte Suprema, mostrano che il Cile non ha niente a che vedere con un paese dove regna l’ordine, la trasparenza né altri valori che tutta la società deve rispettare.

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In Brasile è ancora guerra per la terra

Stella Spinelli

Una nuova indagine della Commissione Pastorale della Terra (Cpt), l’organizzazione legata alla Conferenza episcopale brasiliana, lancia l’allarme sul conflitto agrario, che sta crescendo a dismisura nonostante le promesse del governo: in Brasile sta avvenendo una vera e propria rivoluzione agraria al contrario.

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Dentro la rivoluzione tutto, fuori…

Sono 45 giorni che la Bolivia vive quotidianamente conflitti e tensioni nelle sue strade. Cortei contro e a favore del governo in un paese segnato storicamente dalla mobilitazione popolare.

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Cile: gli studenti tornano alla carica

Ruben Andino Maldonado

Bilanci, autocritiche, proposte, mobilitazioni, contatti e ricerca di nuove alleanze. La calda estate del 2012 è servita ai giovani riuniti nella Confederazione degli Studenti del Cile (Confech) per fare una verifica di quanto accaduto nel movimento per l’educazione e per proiettarsi verso il futuro.  I dirigenti hanno concluso che uno degli errori commessi è stato l’insufficiente collegamento tra gli universitari e gli studenti delle secondarie, e il non coordinamento tra il movimento studentesco e gli altri attori sociali. Considerano una grande debolezza la loro mancanza di relazioni con i loro pari delle università private, degli istituti professionali e dei centri di formazione tecnica, e con le diverse organizzazioni che riuniscono quelli delle secondarie.

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La Guerra e l’Unità

Lucio Rivera

Appunti e proposte per una politica dal basso

Le elezioni e la guerra sono elementi classici della legittimità degli stati capitalisti. La politica messicana, coinvolta in una crisi economica, avanza a tutta velocità nonostante i tentativi di frenarla verso la sua decisiva congiuntura sessennale. Una possibile collisione dell’apparato politico-elettorale senza freni non è per nulla scartata. La classe dominante sa che il suo potere dipende in gran parte dalla “parvenza” di avere “tutto sotto controllo”. Le elezioni influiranno in modo diverso sulla Guerra, ma la situazione non cambierà su ciò che è sostanziale, sia quale sia il risultato. La strategia controinsurrezionale, l’altro “dispositivo” fondamentale, nonostante l’incubo di decine di migliaia di donne e uomini trucidati e scomparsi, continua a creare il necessario consenso per garantire una certa stabilità del regime.

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Evo Morales: “L’ambientalismo è il nuovo colonialismo”

Affermando che “la destra non ha una proposta politica, democratica, strutturale o sociale”, il presidente della Bolivia ha ricordato il conflitto per la costruzione della strada che attraversa il Territorio Indigeno Parco Nazionale Isiboro Sécure (TIPNIS), ed ha dichiarato che “i nemici storici del movimento indigeno si presentano come difensori dell’ambiente quando le loro politiche non sono mai state dirette alla sua conservazione”.

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Colombia: Manifesto per la pace, fino all’ultima goccia dei nostri sogni

Nel cuore dell’America esiste un rifugio umano abbracciato a tre cordigliere, cullato da esuberanti valli, frondose selve, e bagnato da due oceani. Sorgenti e grandi fiumi trasformano le terre in prodigi di fertilità, terminando al sud nell’Amazzonia: che trasforma la Colombia in un oggetto di grandi cupidigie. E da lì incomincia il martirio del popolo: dalla cartografia dell’avidità di un pugno di uomini. La Colombia, nonostante abbia tutto per rendere possibile una vita degna alla totalità dei suoi 48 milioni di abitanti, subisce una elite che continua la violenza coloniale e afferrandosi al potere locale offre le ricchezze del paese al potere multinazionale, condannando così il popolo ad una sanguinosa storia di spoliazioni.

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Il Rio Magdalena non permette di essere deviato e Rios Vivos contesta le segnalazioni del Governo

Comunicato all’opinione pubblica

La pacha mama e il rio Magdalena si oppongono alla costruzione del progetto Idroelettrico El Quimbo. La deviazione del fiume che si è cercata di fare lo scorso 3 marzo è risultata essere un fracasso, oggi constatiamo che il fiume è cresciuto e ha continuato il suo corso normale. Oggi scade il termine, dato da Emgesa, per la realizzazione della deviazione e il Magdalena ha parlato a favore dei danneggiati.

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Manifestazione in difesa del Rio Magdalena e contro lo sgombero violento effettuato dallo stato colombiano

28/02/2012

Oggi 28 febbraio 2012 è formalmente iniziata la Giornata di Mobilitazione Nazionale per la Difesa del Territorio e del Rio Magdalena convocata dall’Associazione dei Danneggiati dalla Diga El Quimbo – ASOQUIMBO.

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El Quimbo – “Ho portato alla luce un mostro politico ed economico”: Bladimir Sánchez

L’autore di “Il video che il Governo non vuole che noi vediamo”, è vittima di minacce che lo costringerebbero all’esilio. Il motivo: un suo reportage, pubblicato martedì, mostra come varie persone siano scacciate violentemente dalla Forza Pubblica dalla diga “El Quimbo”.

L’intera Colombia e vari paesi stranieri sono stati testimoni degli abusi che ha commesso la forza pubblica durante uno scontro contro i cittadini del Huila, grazie a “Il video che il Governo non vuole che noi vediamo”. Le immagini mostrano la resistenza che ha fatto un gruppo di cittadini di fronte lo sgombero portato avanti dal Governo per proseguire le opere di costruzione della diga “El Quimbo”, nelle frazioni situate lungo le rive del rio Magdalena nel dipartimento del Huila.

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Aysén: I figli dei portavoce del movimento sociale sono stati liberati

Il portavoce del Movimento Sociale per la Regione di Aysén, Misael Ruiz, ha confermato l’arresto da parte dei Carabinieri di suo figlio e di quello di Iván Fuentes.

Il secondo portavoce dell’organizzazione e presidente regionale del sindacato dei pescatori artigianali e dei sub pescatori di frutti di mare, Misael Ruiz, ha risposto alle dichiarazioni del Presidente della Repubblica, Sebastián Piñera, e del Gobierno, Andrés Chadwick, ed ha riferito a Nación.cl la situazione della zona.

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Cile: il popolo di Aysén occupa la strada e lotta

Una vera rivolta popolare sta avvenendo nella località di Aysén, in piena Patagonia cilena. La popolazione chiede l’attenzione dello stato giacché le sue numerose rivendicazioni non sono tenute in conto.

Uniti con la parola d’ordine “Il Tuo Problema è il Mio Problema” lunedì 20 febbraio uno storico e affollato corteo ha percorso le strade di Coyhaique. Oltre cinquemila persone hanno marciato per vecchie rivendicazioni. Il giorno precedente a P.to Aysén c’era stata una massiccia protesta sociale.

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La democrazia elettorale nella crisi del sistema

Raúl Zibechi

Dal colpo di stato in Honduras, già più di due anni fa, si sono moltiplicati i segnali del fatto che le elite mondiali cercano di affrontare la crisi del sistema in modo autoritario, passando sopra alle forme democratiche che a suo tempo loro stesse hanno fissato come modo di risolvere i conflitti sociali e politici. Anche se per ora i golpe sono l’eccezione, le pratiche autoritarie stanno diventando normali e si stanno estendendo in quello che può trasformarsi in un accerchiamento politico-militare delle forze antisistema.

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