Archivio per la categoria Brasile

In Brasile i lavoratori avvertono che paralizzarenno il paese se sarà approvata la legge di subcontrattazione del lavoro

Pedro Biava

Ai lavoratori subcontrattati pagano meno salario, lavorano da tre a quattro ore di più, non hanno vacanze e lavorano in condizioni di insicurezza. Il progetto deve essere approvato nel congresso, uno dei più conservatori degli ultimi anni. Prosegui la lettura »

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Brasile, polizia uccide bambino di 10 anni. Scontri e proteste a Rio de Janeiro

 

Più di 1.000 persone hanno marciato sabato mattina nel quartiere Complexo do Alemão, a Rio de Janeiro, protestando contro la violenza delle forze dell’ordine e chiedendo la pace nella comunità, che conta più di 15 mila abitanti. Prosegui la lettura »

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Tre domande e tre brevi risposte su una triste domenica

Valerio Arcary

  1. Quale è stato il significato delle manifestazioni del 15 marzo?

Il martello della storia può essere crudele. Dodici anni dopo l’elezione di Lula alla presidenza, il logoramento del lulismo ha aperto la via alla riorganizzazione di una destra con una base sociale ampliata nella classe media. In questo triste 15 marzo è avvenuta la maggiore manifestazione reazionaria dell’ultimo mezzo secolo. Molto grande e molto reazionaria. Prosegui la lettura »

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I senza tetto del Brasile si mobilitano chiedendo una riforma urbana

Attraverso un Comunicato del Movimento dei Lavoratori Senza Tetto del Brasile (MTST) si propone:

Le città, spazi di vita della memoria del popolo brasiliano, sono storicamente prodotte e riprodotte dal potere del capitale immobiliare, obbedendo agli interessi delle elite politiche ed economiche, rafforzando la segregazione urbana e la disuguaglianza sociale. Prosegui la lettura »

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In Brasile, un ciclo di lotte per frenare la destra

Le oceaniche manifestazioni del 2013 l’avevano mostrato con chiarezza: non si tratta del logoramento di un governo ma di qualcosa di più profondo: in Brasile s’è concluso un ciclo virtuoso di crescita e pace sociale. Il mito “lulista” comincia a dissolversi. Prosegui la lettura »

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La destra nostalgica della dittatura brasiliana chiede a gran voce che tornino i militari, che Dilma rinunci e che il PT se ne vada

Come nel 18F dell’Argentina, i settori più recalcitranti e pro nordamericani si sono mobilitati a centinaia di migliaia nelle strade delle principali città brasiliane. Senza dubbio, approfittano dell’attacco imperialista su tutto il continente per mettere alle strette un governo eletto recentemente con il voto popolare. Prosegui la lettura »

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Minaccia di morte al dirigente del MST, João Pedro Stedile

Circola nelle reti sociali su internet un “Annuncio” che proclama: “Stedile è ricercato vivo o morto”. Presentandolo come dirigente del MST e “nemico della Patria”, l’autore offre una ricompensa di 10.000 reais a chi risponda alla sua richiesta. In altre parole sta incentivando e promettendo di pagare per uccidere un persona, in questo caso  João Pedro Stedile, del coordinamento nazionale del MST.

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Argentina e Brasile: destre gemelle

Emir Sader

La destra latinoamericana mai è stata così debole. Perde in successione elezioni in paesi come Brasile, Argentina, Uruguay, Bolivia, Ecuador, Venezuela, El Salvador. Mai è stata in questi paesi per così tanto tempo allontanata dal governo come lo è stata in questo secolo.

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La PEC 215 ha messo sul piede di guerra gli indigeni del Brasile

Equipo Otramérica

“Andiamo a dimostrare che siamo pronti per la guerra”. Un capo Kayapó lo ha detto così chiaramente al presidente della Camera Federale del Brasile di fronte alla riapertura della Proposta di Emendamento Costituzionale che vuole cambiare le regole del gioco sulla demarcazione dei territori comunali indigeni e afro del paese. Il settore dei cosiddetti “ruralisti” (impresari dell’agro-negozio) vogliono tutto.

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La lotta per il trasporto pubblico si estende alla periferia di San Paolo

Pablo Jiménez Arandia

In Brasile continuano le mobilitazioni. Il Movimento Passe Livre (MPL) conta su diversi gruppi nei quartieri popolari paulisti. Il suo obiettivo è di continuare a procurarsi adepti, oltre alla popolazione giovane che studia.

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Brasile. Terzo corteo contro il caro-trasporti blocca la periferia paulista

Nella terza settimana di mobilitazione contro l’aumento del costo dei biglietti del trasporto pubblico un corteo di più di 8 mila persone ha bloccato le principali arterie della zona est della metropoli di San Paolo. Dopo una partecipata assemblea i manifestanti si sono mossi in corteo bloccando il traffico e risalendo l’importante arteria Radial Leste. Prosegui la lettura »

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Brasile ancora in piazza contro il rincaro dei trasporti

Una nuova giornata di lotta (venerdì 16 gennaio) contro l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico e per la gratuità del servizio. Nel pomeriggio di ieri circa ventimila persone hanno manifestato a San Paolo contro l’aumento dei biglietti da 3 a 3,50 Real (da 0,99€ a €1,16, circa). Il corteo è stato convocato dal Movimento Passe Livre (già organizzatore del corteo della settimana scorsa), che rivendica la gratuità del trasporto pubblico.

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Brasile. La lotta per il biglietto a costo zero e l'(im)patto sociale

Daniel Guimarães

Con la traduzione del seguente testo dal sito tarifazero.org riportiamo un frammento di dibattito brasiliano sul rinnovato ciclo di lotte sulla gratuità del trasporto pubblico e il diritto alla mobilità nella metropoli. Prosegui la lettura »

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Il Cimi rifiuta le dichiarazioni del Ministro Katia Abreu

Il Consiglio Missionario Indigeno esprime un rifiuto veemente alle dichiarazioni che il ministro dell’Agricoltura, dell’Allevamento e dell’approvvigionamento, Katia Abreu (PMDB-TO) ha dato in un’intervista pubblicata oggi 5 Gennaio 2015 sul quotidiano Folha de S. Paulo.

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Kátia Abreu, il latifondo c’è ancora e sempre più improduttivo

di Igor Felippe  

di Escivinhador

La nuova ministra dell’Agricoltura, la senatrice Katia Abreu (PMDB), ha detto, nella sua prima intervista dopo la nomina, rilasciata a Monica Bergamo, del Folha de S. Paulo, che non c’è più il latifondo in Brasile. Pertanto, essa sostiene che non è necessaria una massiccia Riforma Agraria.

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