Archivio per la categoria Argentina
Argentina: 195 scomparsi durante la democrazia
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 20-09-2012
Il 30 agosto è stato commemorato internazionalmente il giorno del detenuto-scomparso. Il governo nazionale lo ha celebrato reprimendo con la gendarmeria dei lavoratori sulla Panamericana, per poi condurli illegalmente detenuti a Campo de Mayo, e nelle numerose cerimonie e nei discorsi che in questo giorno si sono sentiti, poco si è detto di coloro che lo stato ha fatto scomparire dal 1983 fino a questo momento.
Processo per i veleni agricoli a Ituzaingó: fumigare è un delitto, ma non c’è stato carcere
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 27-08-2012
Fumigare con i veleni agricoli è un delitto e comporta una condanna con la condizionale, senza dover stare in carcere. Così ieri ha sentenziato la I Camera Penale di Córdoba nel processo per le fumigazioni nel quartiere cordobese di Ituzaingó Anexo. Per le Madri di Ituzaingó la sentenza è stata “un colpo”. Prosegui la lettura »
Patria grande e soiera
Questo rapporto che oggi diventa pubblico, ma che MU ha anticipato nella sua edizione di luglio, rivela come la monocoltura della soia avanzi in Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay provocando disboscamenti, concentrazione delle terre e sfollamenti. In questo articolo Darío Aranda traccia la cartografia geopolitica ed economica del modello.
Mario Roberto Santucho, il suo esempio
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 10-08-2012
È arrivato il giorno: Pedraza e la sua squadraccia sul banco degli accusati
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 08-08-2012
Nel Tribunale Penale n° 21 c’è stata la prima giornata di udienze dove vengono indagati i fatti del 20 ottobre 2010 avvenuti nelle vicinanze della linea ferroviaria General Roca, a Barracas, e il cui risultato diretto fu la morte del giovane militante del Partito Operaio, Mariano Ferreyra. Oltre a Pedraza, accusato di essere “l’istigatore”, saranno giudicati altri 16 accusati, saranno sentiti circa 380 testimoni e verrà esaminato il tentativo di omicidio di Elsa Rodríguez, Nelson Aguirre e Ariel Pintos, feriti durante l’attacco del 20 ottobre.
Lettera a Rodolfo Walsh
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 04-07-2012
17 anni fa, Osvaldo Bayer pubblicò una lettera a chi considerava il suo maestro, nonostante i due fossero nati lo stesso anno: Rodolfo Walsh. Ieri si è realizzato un atto di solidarietà con una scuola di Junín in cui una maestra era stata minacciata da militari per aver insegnato ai loro figli con testi dell’autore di “Operación Masacre”, “¿Quién mató a Rosendo?” o “Esa mujer”. Bayer e Walsh, due punti di riferimento non eludibili del giornalismo argentino. Il testo fu pubblicato su Página 12, il 1 aprile 1995.
Loncopué ha fatto storia con un referendum che ha rifiutato le megaminiere
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 12-06-2012
Si è svolto a Loncopué, Neuquén, il primo referendum dell’Argentina, un adempimento obbligatorio, con cui si è votato Sì a una norma che proibisce le miniere a cielo aperto sugli 8.000 ettari dell’ejido municipale (campi comunitari, n.d.t.). Sui 3.601 aventi diritto, affinché il referendum fosse valido, doveva votare il 50%, ma ha votato il 72% degli aventi diritto e una schiacciante maggioranza dell’ 82,08% ha approvato la norma che proibisce l’attività mineraria. In voti: 2.125 contro 388.
Argentina: Ricchezza altrui. I piani del governo per la nuova YPF
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 11-05-2012
Chi realmente beneficia dell’acquisto di YPF? Siamo di fronte ad un governo rivoluzionario? Se vuoi sapere il perché di questa nazionalizzazione non ne vedremo un peso (moneta argentina, n.d.t.), leggi questo articolo.
Argentina nazionalizza YPF
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 08-05-2012
La presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner ha annunciato la nazionalizzazione dell’impresa petrolifera detenuta dalla spagnola Repsol. Evviva Cristina Fernandez de Kirchner!!! Evviva Argentina!!!
Questo il messaggio semplificato, al quale molti subito hanno applaudito incondizionatamente all’udire la parola “nazionalizzazione”. La quale, beninteso, quando riguarda risorse strategiche, è sempre meglio di “privatizzazione”, comunque sia. Ma la realtà talvolta non è riducibile all’annuncio.
Il gusto più amaro della Yerba mate
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 01-05-2012
Lavorano fino a 12 ore al giorno per 60 pesos, l’equivalente di tre pacchetti di Yerba.
Darío Aranda
Página12 Prosegui la lettura »
Argentina: luci ed ombre del petrolio di stato
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 19-04-2012
Cristina Fernandez – a reti unificate e con la figura di Evita Peron sullo sfondo – rende lo stato argentino azionista di maggioranza della Ypf (Yacimientos Petroliferos Fiscales), la prima azienda petrolifera del paese; e segna l’ennesima tappa di un percorso iniziato con la rinazionalizzazione delle linee aeree, dei fondi pensione e delle aziende idriche, prostrate da anni di mala gestione e liberismo.
Un saccheggio iniziato ai tempi delle grandi privatizzazioni del ’93-’99, periodo in cui l’azienda era stata scalata dall’iberica Repsol (a sua volta espressione di banche di banche ed enti istituzionali spagnoli, e partecipata dalla petrolifera messicana PEMEX) dopo essere stata artificialmente esposta ad altissimi livelli di indebitamento dalla propria dirigenza e svenduta in base a valutazioni truffaldine.
La nazionalizzazione di YPF, filiale di Repsol, da parte del governo dell’Argentina
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 19-04-2012
Il governo dell’Argentina, presieduto da Cristina Fernández in Kirchner, ha confermato le voci degli ultimi giorni ed ha annunciato la nazionalizzazione dell’impresa YPF, filiale della multinazionale Repsol. In questo articolo riassumiamo le informazioni più importanti che abbiamo pubblicato in questi giorni su questa situazione.
In primo luogo conviene fare alcuni chiarimenti sulla stessa misura, dal momento che le informazioni sono imprecise. Si parla sia di “espropriazione” come di “nazionalizzazione” e di “acquisto”, senza precisare molto di più. Le definizioni sono importanti e debbono accompagnare i concetti, ma fino al momento l’informazione disponibile ci indica che si tratta, effettivamente, di una nazionalizzazione – pertanto pagata, ma al momento senza prezzo stabilito – da parte del governo argentino. Non si tratta di una decisione volontaria delle due parti, ma di una decisione unilaterale che, nonostante tutto, assegna un prezzo alla società da acquisire.
Il dilemma kirchnerista
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 06-03-2012
La cosiddetta “Tragedia di Once” potrebbe essere un prima e un dopo del kirchnerismo. “Potrebbe” perché in politica tutto dipende dalle strategie degli uni e degli altri che vanno determinando il modo in cui vengono interpretati i fatti e le responsabilità, e vengono incolpati o assolti i governanti. Senza dubbio ci sono tutte le condizioni obbiettive per cui il governo paghi un alto costo, si vedrà se le soggettive si allineano, e come gioca l’assenza di opposizione. Al di là delle ragioni puntuali per cui un treno con circa 1500 passeggeri non ha frenato in tempo e si è schiantato contro i marciapiedi della stazione di Once, c’è tutto un substrato che parla del modo di far politica del peronismo kirchnerista, e mette in evidenza che le rotture con la “lunga notte neoliberista” degli anni 90 non sono tante né così profonde come ci dice la narrazione nazionale e popolare.
Argentina: In Catamarca cresce la resistenza contro la megaminiera
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 17-02-2012
Centinaia di persone resistono con fermezza alla repressione e alle squadracce armate delle miniere.
I partecipanti all’assemblea che rifiutano la miniera a cielo aperto in Catamarca oggi hanno denunciato che c’è una presunta “squadraccia pro-miniera che controlla gli accessi” alla città di Andalgalá con l’obiettivo, sembrerebbe, di impedire l’ingresso dei manifestanti che arrivano per unirsi alla protesta.
Gli abitanti catamarchini hanno fatto conoscere la situazione attraverso un comunicato distribuito dall’Unione delle Assemblee Cittadine che manifesta in varie parti del paese per richiedere la protezione dell’ambiente.
Falklands-Malvinas, la posta in gioco è il petrolio
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 09-02-2012
A trent’anni dalla guerra che condannò la dittatura militare argentina, i paesi dell’America Latina sostengono le rivendicazioni di Cristina Fernandez all’Onu. La lotta per queste piccole isole strappate dalla Gran Bretagna nel 1830, rimpiazzando i vecchi abitanti con coloni anglosassoni, nasconde quella per il petrolio che si trova sotto le sue acque territoriali. Prosegui la lettura »















