NO ENEL – MANIFESTAZIONE LUNEDÌ 30 APRILE

Per un modello energetico alternativo che metta al centro i diritti umani, la difesa della salute dei cittadini e la difesa del territorio come bene comune.

Grandi dighe in fase di realizzazione o di progettazione, centrali a carbone già funzionanti e proposte per nuovi impianti nucleari ritenuti molto a rischio. I rappresentanti delle comunità impattate dalle attività dell’Enel in Italia e in altri luoghi del Pianeta si danno appuntamento il giorno dell’assemblea annuale degli azionisti dell’azienda energetica italiana – partecipata per oltre il 30 per cento dal nostro governo – per fornire le loro testimonianze alla stampa e agli azionisti interessati.

Manifestazione:

lunedì 30 aprile, h. 13.30

Viale Regina Margherita, 125 – Roma

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Il fallimento della guerra contro le droghe

Dopo più di 3 decenni di guerra controinsurrezionale, dove abilmente e con doppia morale l’oligarchia colombiana ha usato il narcotraffico per arricchirsi e come pretesto criminale contro i suoi nemici, sta riconoscendo che detta guerra ha fracassato e prospetta di discutere altre alternative a questo complesso problema che colpisce tutti i paesi del mondo.

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Le organizzazioni sociali di Arauca, che hanno sradicato da sé le piantagioni di coca

Contro la strategia di guerra ai narcotrafficanti e di fumigazione delle coltivazioni, che hanno entrambi conseguenze dannose per la popolazione dei territori colpiti, le Organizzazioni Sociali di Arauca hanno scelto di sradicare da se le coltivazioni di coca. La pianta dalla quale si ottiene la cocaina è stata sostituita con coltivazioni alimentari. Prosegui la lettura »

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Paramilitarismo e palma nel Catatumbo

Alfredo Molano ha percorso questa regione del Norte de Santander per disotterrare le traccie della violenza e rivelare il costo delle cosiddette allenze produttive.

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APPELLO PER UNA CAMPAGNA NAZIONALE CONTRO IL MODELLO ENERGETICO DELL’ENEL

L’ENEL è la più grande società elettrica italiana e la seconda in Europa per potenza installata. Nel 1999 è stata privatizzata ed oggi è quotata in borsa contando 1,2 milioni di azionisti. In parte resta una società pubblica in quanto il 31% è proprietà del Ministero dell’Economia e delle Finanze, quindi dei cittadini italiani.

Oggi sono 40 i paesi dove ENEL opera nel settore dell’energia elettrica e del gas. Nel 2009 con la definitiva acquisizione della società elettrica spagnola ENDESA, Enel ha ereditato impianti e progetti in numerosi paesi dell’America Latina. Ad accomunarli è purtroppo un evidente retaggio coloniale, come dimostra la gravità dell’impatto socio-ambientale e lo stesso atteggiamento dell’impresa nei confronti delle comunità coinvolte. L’arroganza di Enel si è gravemente manifestata anche in Italia verso i territori interessati dai suoi progetti e gli abitanti coinvolti.

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Dichiarazione finale del V Vertice dei Popoli

Contemporaneamente alla Cumbre de las Americas a Cartagena ha avuto luogo una Cumbre del los Pueblos. Vertice delle organizzazioni sociali che dal basso propongono un altro tipo di continente. Questa la dichiarazione congiunta emersa dal forum sociale che si è concluso sabato 14 aprile con un corteo per le vie di Cartagena, lontano dai luoghi del vertice presidenziale. Prosegui la lettura »

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Il fallimento della Cumbre de las Américas

Articolo un po’ retorico ma puntualissimo nell’individuare i risultati del VI Vertice delle Americhe tenutosi lo scorso fine settimana a Cartagena, Colombia.


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Il Mst continuerà ad essere in mobilitazione fin quando il governo realizzerà la Riforma Agraria

Le proteste realizzate in tutto il Brasile dal Mst hanno fatto pressione al Governo federale che ha chiesto un mese per rispondere alle richieste e presentare misure urgenti per la ripresa della Riforma Agraria. Prosegui la lettura »

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Aumentano le iniziative del Mst brasiliano per la riforma agraria


Dopo le sei occupazioni di Superintendenze dell’Incra di mercoledì, ieri iniziative in tutto il Paese. Corteo a Brasilia nella Esplanada dos Ministérios. Occupazione di strade e della sede dell’Incra nel Mato Grosso. Presidi davanti alle sedi dell’Incra di Curitiba, Stato di Paraná e di Florianópolis, Stato di Santa Catarina. Mercato dei frutti della lotta Sem Terra a Limeira, Stato di São Paulo. Lettera di professori e ricercatori universitari a favore della riforma agraria al Governo di Dilma Roussef. Prosegui la lettura »

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9 anni della missione salute in Venezuela


La prima mision (piano di servizi sociali) del governo Chavez ha fornito gratuitamente 745 milioni di visite da quando è stata creata, anche grazie all’assistenza dei medici cubani. Prosegui la lettura »

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Argentina: luci ed ombre del petrolio di stato

Cristina Fernandez – a reti unificate e con la figura di Evita Peron sullo sfondo – rende lo stato argentino azionista di maggioranza della Ypf (Yacimientos Petroliferos Fiscales), la prima azienda petrolifera del paese; e segna l’ennesima tappa di un percorso iniziato con la rinazionalizzazione delle linee aeree, dei fondi pensione e delle aziende idriche, prostrate da anni di mala gestione e liberismo.

Un saccheggio iniziato ai tempi delle grandi privatizzazioni del ’93-’99, periodo in cui l’azienda era stata scalata dall’iberica Repsol (a sua volta espressione di banche di banche ed enti istituzionali spagnoli, e partecipata dalla petrolifera messicana PEMEX) dopo essere stata artificialmente esposta ad altissimi livelli di indebitamento dalla propria dirigenza e svenduta in base a valutazioni truffaldine.

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La nazionalizzazione di YPF, filiale di Repsol, da parte del governo dell’Argentina

Alberto Garzón

Il governo dell’Argentina, presieduto da Cristina Fernández in Kirchner, ha confermato le voci degli ultimi giorni ed ha annunciato la nazionalizzazione dell’impresa YPF, filiale della multinazionale Repsol. In questo articolo riassumiamo le informazioni più importanti che abbiamo pubblicato in questi giorni su questa situazione.

In primo luogo conviene fare alcuni chiarimenti sulla stessa misura, dal momento che le informazioni sono imprecise. Si parla sia di “espropriazione” come di “nazionalizzazione” e di “acquisto”, senza precisare molto di più. Le definizioni sono importanti e debbono accompagnare i concetti, ma fino al momento l’informazione disponibile ci indica che si tratta, effettivamente, di una nazionalizzazione – pertanto pagata, ma al momento senza prezzo stabilito – da parte del governo argentino. Non si tratta di una decisione volontaria delle due parti, ma di una decisione unilaterale che, nonostante tutto, assegna un prezzo alla società da acquisire.

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L’Assemblea del Huila ha chiesto la sospensione della licenza ambientale all’impresa idroelettrica di El Quimbo

Ieri, in modo deciso e puntuale, l’Assemblea del Huila ha appoggiato le proteste sollevate dall’organizzazione Asoquimbo contro l’Emgesa e contro il Governo Nazionale.

Nelson Rojas Osorio

Ieri si è avuto un inatteso cambiamento nella lotta di resistenza che l’organizzazione sociale cittadina Asoquimbo sta portando avanti contro il progetto idroelettrico El Quimbo.

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Come la Legge Antiterrorismo permette senza nessuna prova di perseguitare e portare in giudizio minori e adulti mapuche

È stata rinviata a lunedì prossimo, 2 aprile, la preparazione del dibattimento contro 10 comuneri della zona di Ercilla, accusati di incendio e aggressione lungo la strada 5 Sud. 2 degli accusati sono giovani che erano minori di età al momento dei fatti che la Procura addebita loro per mezzo della Legge Antiterrorismo.

La difesa fatta dagli avvocati Pablo Ortega e Lorenzo Morales ha chiesto fin dal primo momento dell’udienza che non siano incriminati i minori accusati dal Pubblico Ministero, ottenendo come risposta la separazione delle cause, una per processare i minori e un’altra per gli adulti.

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Comunicato di Anonymous su dighe Enel in America Latina

Già qualche tempo fa #OperationGreenRights ed Anonymous si sono battuti contro i progetti idroelettrici di ENEL in Guatemala e nella Patagonia cilena. Migliaia di ettari saranno inondati ed il clima della Patagonia sarà sconvolto con enormi ripercussioni globali. Nel caso del Guatemala era coinvolto il popolo indigeno degli Ixil che, dopo essersi visti più volte aggrediti da uomini armati, hanno dovuto abbandonare le proprie terre. Mai gli Ixil sono stati consultati in merito ai progetti di ENEL, ciò viola i diritti dei popoli indigeni.

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