Elezioni in Nicaragua: FSLN spazza via l’opposizione

Giorgio Trucchi

Con quasi il 57 per cento dei voti scrutinati i sandinisti superano il 75 per cento dei voti totali e si avvicinano ai 130 comuni su un totale di 153. Giornata elettorale trascorsa in tranquillità. Opposizione allo sbando. Fsln vince anche a El Crucero, “regno” di Arnoldo Alemán. A Managua supera l’80 per cento.

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Nazione Mapuche: Lo sciopero della fame ha dato i suoi frutti

Dopo 59 giorni di sciopero della fame ordinano di ripetere il processo per uno dei prigionieri politici mapuche, e la libertà condizionale per un altro. Trasferiscono gli altri.

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Marylén Serna: “Che non si ripeta la storia di negoziati seguiti da repressione contro il popolo”

Sergio Ferrari

Il movimento sociale colombiano “sta facendo importanti passi verso una maggiore unità”, fatto che le permette di guardare al processo di pace con una relativa sicurezza. Nonostante ciò, è fondamentale continuare a limare le differenze e cominciare a chiarire “quali saranno al momento del negoziato i portavoce di suddetto movimento”. Diagnosi e prospettive avanzate durante una recente visita europea da Marylén Serna Salinas, dirigente contadina del Cajibío (Cauca, sudest colombiano), una delle responsabili a livello nazionale del Congresso dei Popoli. Prosegui la lettura »

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Cena di sottoscrizione a Radio Onda Rossa @Ex51

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Vittoria popolare a Panama: la protesta è riuscita a far abrogare la legge di Martinelli

Il popolo ha conquistato la strada, ha lottato a mani nude contro la repressione, ha paralizzato per una settimana il paese , e alla fine ho ottenuto una grande vittoria contro la prepotenza del governo Martinelli.

Dopo una settimana di scioperi e mobilitazioni nelle strade, il Parlamento ha approvato l’abrogazione della legge per la vendita delle terre della zona libera.

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ENEL-ENDESA EMGESA e MADS a giudizio per ecocidio

Miller Armín Dussán Calderón

ENEL, ENDESA, EMGESA specializzate nell’autoproclamarsi interpreti esemplari dei principi della “Responsabilità Sociale delle Imprese”, con la connivenza del Ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile, sono processate dalla Corte dei Conti Generale della Nazione per responsabilità fiscale per un danno patrimoniale che supera i 350.000 milioni di pesos colombiani (circa 200 milioni di dollari). Prosegui la lettura »

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Honduras: L’incubo delle “Città Modello”

Giorgio Trucchi

Durante il primo semestre del 2011, il Congresso Nazionale dell’Honduras ha riformato vari articoli della Costituzione e approvato un regolamento per la creazione delle Regioni Speciali di Sviluppo (RED), popolarmente conosciute come “città modello” (charter cities).

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A Panama i manifestanti contro la privatizzazione dei terreni sono di nuovo repressi

La Polizia è tornata a reprimere duramente i manifestanti che di nuovo hanno protestato contro la legge che autorizza la privatizzazione dei terreni nella zona di Colón.

“Ancora una volta la popolazione panamense è repressa dal corrotto governo di Ricardo Martinelli”, ha dichiarato alla stampa il dirigente del Sindacato Unico dei Lavoratori delle Costruzioni e Similari (Suntracs), Saúl Méndez.

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Esperti delle Nazioni Unite chiedono di ritirare la riforma del codice militare

Mentre parla di pace, il Governo estende l’impunità dei crimini di stato. Se il Senato lo approva, crimini di guerra, violenze, assassini, reclutamento di minori, detenzione arbitraria e tortura rimarranno fuori dalla giustizia penale.

Il progetto di legge del codice penale militare è stato approvato il 16 ottobre nella plenaria della Camera dei Rappresentanti.

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Panama: È scoppiata l’ira popolare contro il governo di Martinelli

Venerdì scorso un bambino di nove anni è morto e circa 30 persone sono rimaste ferite per la repressione nella città di Colón, nel centro di Panama.

L’approvazione, da parte dei deputati governativi, del progetto di legge che permette la vendita della Zona Libera di Colón (ZLC) ha scatenato una ondata di grande indignazione. Il popolo non ha trattenuto la propria furia ascoltando il Presidente dell’Assemblea, Sergio Gálvez, dire “per piangere al cimitero”.

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Barricate a Temuco per i prigionieri mapuche in sciopero della fame

Decine di giovani sono usciti a bloccare la circolazione nei dintorni dell’Università della Frontiera di Temuco chiedendo la libertà dei prigionieri mapuche che lo stato cileno mantiene nelle sue carceri.

I peñi già hanno portato a termine 54 giorni senza mangiare a Concepción e 19 a Temuco, in una lotta per la propria libertà e per il recupero del territorio ancestrale.

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Di cosa è testimone Alfonso Severo?

A mezzogiorno di giovedì scorso Alfonso Severo doveva raccontare ai membri del Tribunale n. 21, che giudica i responsabili dell’uccisione di Mariano Ferreyra, tutto ciò che sapeva della mafia ferroviaria che attornia il sindacalista José Pedraza. Non ha potuto farlo: è scomparso mercoledì notte ed è riapparso giovedì alla 10.00 della notte, picchiato e con le mani legate.

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L’esercito fa strage di indigeni in Guatemala

Il ritorno dello spettro del genocidio. Le “scuse” del Presidente e l’apertura del processo.

Il Guatemala dell’ex generale e attuale presidente Otto Pérez Molina rivive l’incubo della violenza e della repressione. Come ai tempi della guerra civile, iniziata nel 1960 e conclusasi nel 1996 con gli accordi di pace tra la guerriglia e il governo, il 4 ottobre scorso membri dell’esercito, che coadiuvavano la polizia nel controllo di una manifestazione popolare pacifica, hanno sparato sulla folla. Prosegui la lettura »

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La violenza che Piñera ha portato nella zona di Ercilla

Circa 10 detenuti, almeno due bambini feriti e una crescente indignazione ha lasciato l’aggressivo arrivo del presidente cileno Sebastián Piñera nel territorio mapuche, nel tentativo di rafforzare la sua strategia per soffocare il movimento delle comunità.

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Più di 200 studenti arrestati dopo duri scontri con la polizia nel Michoacán

All’alba dopo più di tre ore di scontri e più per mancanza di armamentario che per altri fattori, i normalisti hanno finito con il fuggire verso la montagna.

Normalisti di Cherán hanno occupato i caselli dell’autostrada per reclamare la libertà degli arrestati. I media riferiscono che una colonna si dirige verso la Normale di Tripetío per riprendere la scuola.

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