ENEL-ENDESA EMGESA e MADS a giudizio per ecocidio


Miller Armín Dussán Calderón

ENEL, ENDESA, EMGESA specializzate nell’autoproclamarsi interpreti esemplari dei principi della “Responsabilità Sociale delle Imprese”, con la connivenza del Ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile, sono processate dalla Corte dei Conti Generale della Nazione per responsabilità fiscale per un danno patrimoniale che supera i 350.000 milioni di pesos colombiani (circa 200 milioni di dollari). Gli atti, inoltre, a scopo disciplinare sono stati trasmessi alla Procuraduría Generale della Nazione, e la Procura Generale porta avanti una indagine contro i responsabili del reato di “Danni Ambientali”.

I costi dei danni causati (US 200 milioni) sono superiori all’investimento che Emgesa è obbligata a fare per compensazioni sociali e ambientali, ed equivalgono circa alla quarta parte dell’investimento che richiede il Progetto Idroelettrico El Quimbo, calcolato in 830 milioni di dollari.

Asoquimbo, attraverso studi di monitoraggio e controllo del Progetto Idroelettrico El Quimbo aveva dimostrato l’esistenza di una crisi umanitaria causata dalla distruzione delle catene produttive e della sicurezza alimentare, dallo sfollamento attuato dallo stato, dalla disoccupazione, dal danno agli ecosistemi, dalle malattie psicosociali, dalla rottura del tessuto sociale, dai danni al Patrimonio Archeologico e dalla violazione di tutti i diritti fondamentali dei danneggiati e del diritto collettivo ad un ecosistema sano.

Secondo la valutazione dei fatti e delle prove, la Corte dei Conti Generale precisa i costi per problemi alla “mobilità, perdita della produttività marginale della terra, scaricamento di materiali nel fiume Magdalena, inadempienze nel ripristino della vegetazione, ritardi nella ricostituzione dei posti di lavoro relativi alle zone produttive e nel ristabilimento dei servizi ambientali dei boschi, e impatto ambientale sulla fauna e sulla flora”.

Fulvio Conti, Direttore dell’italiana ENEL, azionista di Emgesa, nella recente Assemblea Generale degli Azionisti realizzata il 30 aprile 2012 a Roma sostenne che la sua impresa si caratterizzava per essere responsabile e per attuare strettamente secondo quanto stabilito dalla Licenza Ambientale e dalle norme, ragione per cui il Governo Colombiano era obbligato a garantirle la sicurezza giuridica e, di conseguenza, dichiarò di condividere lo sgombero delle persone che stavano, secondo Conti, “invadendo terreni delle opere del Quimbo”, quando in realtà erano pescatori che esercitavano il loro mestiere nel loro habitat naturale, il fiume Magdalena e stavano chiedendo il rispetto della Licenza Ambientale.

Ora che sono stati coinvolti in processi per responsabilità fiscale, disciplinare e penale per ecocidio, ENEL, ENDESA, EMGESA e MADS saranno disposte a riparare il danno sospendendo definitivamente il progetto idroelettrico e ad indennizzare per i danni alla Nazione, al Huila e alle comunità? O continueranno le opere burlandosi della Costituzione e della Legge, ricorrendo al potere del denaro e all’incuria di alti funzionari?

Con la forza degli argomenti e la resistenza civile, Asoquimbo continuerà in difesa del Territorio e per una politica minerario-energetica sovrana ed autonoma.

Vedere elenco notizie in:

Daño patrimonial de $350.644 millones por El Quimbo: http://www.diariodelhuila.com/site/index.php/menu-actualidad/27251-dano-patrimonial-de-350644-millones-por-el-quimbo

Por daño patrimonial de $ 352 mil millones, Contraloría abre proceso fiscal contra El Quimbo: http://www.opanoticias.com/politica/por-dano-patrimonial-de-$352-mil-millones-contraloria-abre-proceso-fiscal-contra-el-quimbo_15699

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca da:
Miller Armín Dussán Calderón, “ENEL-ENDESA EMGESA y MADS a juicio por ecocidas” , ultimo accesso 24-10-2012.

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