Frode agraria storica: Che “terraio”!

Nell’ultimo decennio lo stato ha ripartito 2,5 milioni di ettari di terreni incolti. Nonostante che questi fondi dovessero essere destinati a contadini senza risorse, una terza parte sono stati irregolarmente assegnati o sono rimasti nelle mani di persone danarose, impresari, politici e professionisti. SEMANA rivela la più grande frode agraria nella storia del paese.

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Le FARC dichiarano un cessate il fuoco unilaterale di due mesi

In un comunicato del Segretariato dello Stato Maggiore Centrale delle FARC-EP, la massima istanza della guerriglia delle FARC comunica che “ordina alle unità guerrigliere in tutto il territorio nazionale di cessare ogni tipo di operazioni militari offensive contro le forze pubbliche”.

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Processo di pace: Legalandia contro Macondo

Jaime Jiménez

O come i rappresentanti del Governo hanno ferito a morte un mito e ne hanno sotterrato un altro.

15 novembre 2012: inizia a L’Avana la Seconda Fase del processo di pace tra il governo del Presidente Juan Manuel Santos e le FARC. I plenipotenziari di ambedue la parti cominceranno a trattare a fondo i temi. Prosegui la lettura »

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Continuano le proteste nella Repubblica Dominicana per il pacchetto fiscale

Migliaia di dominicani hanno conquistato le strade per protestare contro la nuova legge di riforma fiscale.

I dominicani sono tornati a scendere nelle strade di Santo Domingo per protestare contro la nuova legge di riforma fiscale che il Governo sta per promulgare, così come contro gli abusi della polizia.

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8N: incontri ravvicinati di un certo tipo

Che è la sicurezza? Cosa è la storia argentina? Che è la libertà? Alcune risposte sorprendenti che si sono potute conoscere ieri nel corteo che ha conquistato il centro porteño  (di Buenos Aieres, n.d.t.) e che aveva come tema unificatore il rifiuto all’attuale governo, avvenimento che ha confermato che ciò che è di massa, che il popolare e il diverso possono essere cose molto differenti. Prosegui la lettura »

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Argentina dopo il clamore dell’ 8N

Pablo Stefanoni

L’ 8 novembre (8N) centinaia di migliaia di persone sono scese a Buenos Aires e in varie altre città argentine a “cacerolear” (a battere le casseruole, n.d.t.) contro il governo di Cristina Fernández de Kirchner (CFK). Credo che la cifra di un milione sia esagerata ma sono stati molti, e più complicato che stabilire cifre è rendere conto del significato di questa mobilitazione che, data la sua ampiezza, non poteva essere omogenea, né dal punto di vista di classe né delle ideologie che hanno mobilitato i partecipanti. Prosegui la lettura »

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Assassinano un dirigente del movimento contadino MARCA

Giorgio Trucchi

Honduras: Non si ferma la violenza contro i contadini nel Bajo Aguán.

José Cecilio Pérez Martínez, presidente della cooperativa El Despertar, appartenente al Movimento Contadino Autentico di Rivendicazione del Aguán (MARCA), è stato sequestrato lo scorso 9 novembre da uomini armati e finito con vari colpi. Il MARCA ripudia questo nuovo attentato contro i suoi membri e contro la classe contadina organizzata del Bajo Aguán.

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Cile e Colombia rompono l’accordo dell’Unasur e del Mercosur

Il popolo paraguayano sta ancora subendo la dittatura mentre il Cile e la Colombia riannodano le relazioni con Federico Franco.

Il Governo cileno ha annunciato il ritorno in Paraguay del suo ambasciatore, Cristián Maquieira, che aveva abbandonato quel paese dopo la crisi scoppiata a giugno per la polemica destituzione del presidente Fernando Lugo.

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Cile: fine di un ciclo?

José Steinsleger

Per mano di Felipe González e della CIA, una generazione di intellettuali e politici cileni hanno per convenienza mandato giù la favola “di ambedue gli estremismi”.

Simili, eterogenee, con immaginazione, coraggio e audacia, le lotte di emancipazione dell’America Latina incominciano a percorrere cammini inusitati, e con più coerenza e chiarezza di quelle delle altre latitudini del mondo.

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Unione Europea: Protezionismo contro 5 paesi latinoamericani

Porte chiuse a Brasile, Argentina, Uruguay, Cuba e Venezuela

L’Unione Europea (UE), ha escluso 89 paesi dal sistema di “preferenze generalizzate” (SPG). Dal 1 dicembre del 2014, con una decisione di evidente carattere protezionista, l’UE chiude il suo spazio ai prodotti provenienti dal Brasile, Argentina, Uruguay, Cuba e Venezuela perché –a suo giudizio– sarebbero economie emergenti, ormai chiaramente emergenti. Prosegui la lettura »

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Evo Morales e la sua cosmovisione economica

Pablo Stefanoni

Alcuni giorni fa, la Bolivia ha presentato i 64 studenti con borsa di studio che andranno all’Accademia Cinese dello Spazio per formarsi nella gestione del satellite Túpac Katari, che si sta costruendo in quel paese asiatico. Quasi allo stesso tempo, il governo di Evo Morales ha lanciato con successo un buono del tesoro globale, per la prima volta in un secolo. Prosegui la lettura »

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Il rafforzamento delle maquile

María Cruz Tornay

Le maquilere (operaie delle manifatture tessili, n.d.t.) salvadoregne si sono organizzate per influire sulla riforma della Legge delle Zone Franche che il Governo sta negoziando con l’associazione degli industriali.

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Garzón in Argentina: a nome nostro, no

Carlos Aznárez

Sorprende realmente la costante mancanza di memoria di cui soffrono alcuni funzionari e membri di organizzazioni argentine dei diritti umani. Nell’ultima settimana, Garzón è stato ricevuto con tutti gli onori dal responsabile dell’Autorità Federale dei Servizi di Comunicazione Audiovisivi, Martín Sabbatella, successivamente il ministro degli Interni Florencio Randazzo, gli ha concesso la residenza argentina e un DNI Prosegui la lettura »

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Lula, l’artefice ostinato

Darío Pignotti

Comunicando rapidamente con i segni a causa di un tumore alla laringe, un anno fa Lula persuase la cupola del PT, a che l’ignoto Fernando Haddad fosse il candidato al municipio di San Paolo. Era solo. Il 28 ottobre 2011 gli avevano diagnosticato un cancro, il 30 cominciò le sessioni di chemioterapia, e quella stessa settimana riunì i suoi compagni per lavorare all’idea che più di uno vedeva come un capriccio: la richiesta di quel laureato in Diritto, Economia e Filosofia, Prosegui la lettura »

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La fine della post-dittatura

Adolfo Castillo

Dietro la massiccia astensione elettorale. Domenica scorsa sono andati a votare solo quattro cileni su dieci.

L’elezione municipale dello scorso 28 ottobre ha reso evidente ciò che occultano le maschere del formalismo statale e la parvenza di vivere sotto uno stabile ordine democratico, allo stesso tempo ha tracciato le linee ed i contorni della scenografia del nuovo momento di riorganizzazione tra popolo e politica.

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