Yo Soy 132: dibattere sul percorso

Joel Ortega Erreguerena

Sono già quasi 5 mesi che il movimento Yo Soy 132 ha fatto irruzione sulla scena politica, che ha organizzato migliaia di studenti e fatto grandi manifestazioni. Sono stati mesi intensi e quasi sempre siamo stati mobilitati e con compiti urgenti da risolvere, ma oggi, è il momento di fare una pausa sul cammino e riflettere.

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La riforma del lavoro consacra la precarietà sociale

Adrián Sotelo Valencia

Nel periodo postelettorale la nuova punta di lancia del neoliberalismo è stato l’invio, da parte del Presidente della Repubblica –e con carattere “preferenziale”–, della Iniziativa di Riforma del Lavoro al Congresso dell’Unione (una versione completa di detta Iniziativa si trova in: Prosegui la lettura »

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Un altro contadino assassinato a Santiago del Estero

Le guardie bianche degli imprenditori hanno assassinato un altro militante del Mocase-VC nella provincia argentina di Santiago del Estero.

Miguel Galván, membro del MOCASE-VC è stato assassinato con una pugnalata alla giugulare da Paulino Riso a Paraje Simbol, a nord di Santiago del Estero.

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Su gendarmi e prefetti

La risposta del governo nazionale con premura è arrivata per risolvere le proteste salariali dei membri delle forze di sicurezza dello stato. Mentre i lavoratori statali protestano e manifestano per settimane per ottenere delle risposte ai loro reclami, non succede lo stesso con coloro che hanno un ruolo di repressione contro il popolo.

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Elezioni presidenziali venezuelane: una vittoria imperfetta

Chavez ha totalizzato più voti di sempre (più di 8 milioni), ma anche l’opposizione ha aumentato (e di molto) i suoi voti.  Come spiegare questo risultato? E quali scenari apre? Sono le domande che ci ponevano anche ieri in trasmissione. Un articolo serio e riflessivo, per tentare di capire le elezioni venezuelane oltre la propaganda superficiale dei mass media occidentali e la tifoseria acritica della rivoluzione bolivariana. Prosegui la lettura »

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Che Comandante, amico

L’ 8 ottobre 1967, nel combattimento della Quebrada del Yuro, dopo essere stato ferito con un colpo alla gamba sinistra, con il fucile fuori uso e senza il caricatore nella sua pistola, viene fatto prigioniero il Comandante Ernesto Che Guevara. Più tardi, per ordine della CIA, viene assassinato, come vari suoi compagni di lotta.

Nei giorni seguenti, le agenzie internazionali di stampa hanno cominciato a diffondere comunicati relativi alla sua morte in Bolivia.

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Totonicapán: la foto del delitto

Le ultime notizie parlano di 8 indigeni assassinati dalla forza pubblica. Prosegui la lettura »

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Un trionfo atteso, gratificante, incoraggiante

Aram Aharonian

Il Latinoamerica  continua a respirare senza sussulti: nelle immacolate elezioni presidenziali venezuelane, il presidente Hugo Chávez è stato rieletto per un terzo mandato, impedendo la restaurazione neoliberista incoraggiata dagli Stati Uniti e da vari paesi europei e rafforzando, una volta di più, il processo di integrazione della regione.

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Guatemala: Otto morti durante le proteste a Totonicapán

Il telegiornale di Guatevision sta informando che sono state utilizzate armi da fuoco di alto calibro durante la repressione di una manifestazione pacifica organizzata dalle autorità indigene maya dei 48 cantoni del municipio di Totonicapán per protestare contro le riforma alla costituzione che il presidente vuole imporre nel paese e che eliminerebbe completamente ogni riconoscimento alle autorità tradizionali indigene maya, Prosegui la lettura »

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Chavez rieletto presidente da 8 milioni di venezuelani

Affluenza record del’81%. Nessun incidente. Il candidato dell’opposizione, Caprile Radonsky, ha riconosciuto la sconfitta. Con il 95% delle schede scrutate Chavez è al 54,84% staccando di 10 punti percentuali il candidato unico dell’opposizione. Migliaia di venezuelani sono scesi nelle strade a festeggiare la continuazione del processo bolivariano. Prosegui la lettura »

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Un tizzone ardente che si accende con l’acqua

Nathali Gómez

Cronaca di come Chávez ha riempito sette viali di Caracas.

“Chi non è bagnato, non è chavista”, gridava una donna mentre una moltitudine correva verso il palco dove, per la chiusura della campagna, il candidato socialista alle elezioni presidenziali, Hugo Chávez, si rivolgeva al popolo che di buon ora aveva fatto traboccare il proprio amore nelle strade di Caracas.

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Ad un anno da Occupy Wall Street: un bilancio

Amador Fernández Savater

La spagnolo Amador Fernández Savater ha conversato con quattro attivisti che hanno partecipato alla nascita del movimento Occupy Wall Street, che il passato 17 settembre ha compiuto un anno e continua ad agitare la società politica nordamericana. Le chiavi del cambiamento e le sfide attuali. Nelle rassegne dell’anniversario quale è stato il punto di vista dei mezzi di comunicazione e quale è la realtà del movimento oggi.

Educazione, celebrazione e resistenza

Begoña, Luis, Susana e Vicente già alcuni anni fa hanno fatto atterrare le loro vite a New York. Praticamente senza esperienze politiche alle loro spalle ma molto colpiti dal 15-M, hanno fatto parte del gruppo che messo in moto la convocazione che ha lanciato la rivista Adbusters per occupare il 17 settembre 2011  Wall Street e durante il suo primo anno di vita hanno partecipato attivamente a Occupy Wall Street.

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Migliaia di haitiani hanno sfilato contro l’aumento del costo della vita

Port-au-Prince, capitale di Haiti, è stata un’altra volta lo scenario di una massiccia mobilitazione di migliaia di persone in rifiuto dell’aumento dei prodotti di consumo di massa.

La protesta, organizzata dal partito Lavalas, ha avuto luogo anche per ripudiare il colpo di stato che nel 1991 rovesciò l’allora presidente, Jean Bertrand Aristide.

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Colombia, scontri tra venditori ambulanti e polizia. 39 arresti

Il centro della seconda città più grande della Colombia, Medellin, è stata ieri teatro di guerriglia e scontri tra venditori ambulanti e polizia. A scatenare la rabbia dei venditori ambulanti la totale assenza di diritti commerciali che da sempre li affligge. Prosegui la lettura »

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Gli studenti invadono nuovamente il Cile!

Altra caldissima giornata di lotta e rivendicazione del mondo studentesco cileno. Alla barbara e forse sempre più deleteria repressione delle guardie del regime neoliberista di Sebastien Piñera, gli studenti hanno risposto con la consueta radicalità e determinazione. Prosegui la lettura »

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