Articoli con tag Socialismo del siglo XXI
Il piano socialista
Scritto da ccarlosfonseca in Venezuela il 22-11-2012
Nel giugno del 2009, il Presidente Chávez dette inizio ad uno spazio di riflessione che chiamò “Alo Presidente teorico”. Durante lo svolgimento di questo programma il Presidente si dilungò su argomenti circa la necessità di dare una forma concreta al Potere Popolare attraverso i Consigli Comunali e la creazione delle Comuni.
Un trionfo atteso, gratificante, incoraggiante
Scritto da ccarlosfonseca in Venezuela il 08-10-2012
Il Latinoamerica continua a respirare senza sussulti: nelle immacolate elezioni presidenziali venezuelane, il presidente Hugo Chávez è stato rieletto per un terzo mandato, impedendo la restaurazione neoliberista incoraggiata dagli Stati Uniti e da vari paesi europei e rafforzando, una volta di più, il processo di integrazione della regione.
Chavez rieletto presidente da 8 milioni di venezuelani
Scritto da ccarlosfonseca in Venezuela il 08-10-2012

Affluenza record del’81%. Nessun incidente. Il candidato dell’opposizione, Caprile Radonsky, ha riconosciuto la sconfitta. Con il 95% delle schede scrutate Chavez è al 54,84% staccando di 10 punti percentuali il candidato unico dell’opposizione. Migliaia di venezuelani sono scesi nelle strade a festeggiare la continuazione del processo bolivariano. Prosegui la lettura »
Un tizzone ardente che si accende con l’acqua
Scritto da ccarlosfonseca in Venezuela il 05-10-2012
Cronaca di come Chávez ha riempito sette viali di Caracas.
“Chi non è bagnato, non è chavista”, gridava una donna mentre una moltitudine correva verso il palco dove, per la chiusura della campagna, il candidato socialista alle elezioni presidenziali, Hugo Chávez, si rivolgeva al popolo che di buon ora aveva fatto traboccare il proprio amore nelle strade di Caracas.
Cosa c’è dietro la destituzione di Lugo in Paraguay
Scritto da ccarlosfonseca in Paraguay il 23-06-2012

Comitato Carlos Fonseca
comitatocarlosfonseca.noblogs.org
Il presidente paraguayano Lugo, ex vescovo e seguace della teologia della liberazione, è stato destituito. Al suo posto un governo formato dalla dal Partito Colorado e da quello Liberale, che prima lo appoggiava. Ecuador, Venezuela, Brasile affermano di non riconoscere altro presidente al di fuori di Lugo e protestano contro il “colpo di Stato”.
Motivo apparente della sfiducia votata dal Senato c’è il massacro di una settimana fa di Curuguaty, dove sono morti 11 contadini e 6 poliziotti, dietro ci sono gli interessi dei proprietari terrieri e delle agromultinazionali in un Paese che è tutto un campo di soia. Prosegui la lettura »
Il Venezuela rafforza la sua politica contro la violenza
Scritto da ccarlosfonseca in Venezuela il 22-06-2012
Le accuse al governo bolivariano di non garantire la sicurezza nel Paese sono la principale arma propagandistica dell’opposizione. In realtà i tassi di violenza erano alti anche prima della vittoria di Chavez, ma nel 2011 ci sono stati quasi 20.000 omicidi. Questa la strategia del Governo per debellare la violenza in Venezuela: combatterne i presupposti sociali invece di reprimere. Prosegui la lettura »
Dentro la rivoluzione tutto, fuori…
Scritto da ccarlosfonseca in Bolivia il 14-05-2012
Sono 45 giorni che la Bolivia vive quotidianamente conflitti e tensioni nelle sue strade. Cortei contro e a favore del governo in un paese segnato storicamente dalla mobilitazione popolare.
Da Marcha Prosegui la lettura »
Di nuovo Stefanoni e il pachamamismo
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, America Latina il 08-05-2012
Nel continente la avanguardia nello sviluppo della lotta contro il sistema la occupa indubbiamente il movimento indigeno.
Nonostante l’educazione che tutti abbiamo ricevuto: che sono culture primitive che da molto tempo sono state superate dallo sviluppo dell’umanità, sempre più gente tra coloro che lottano contro il sistema constata questa irrefutabile realtà.
La Bolivia nazionalizza l’elettricità, atto di sovranità tra le proteste
Scritto da ccarlosfonseca in Bolivia il 04-05-2012
Evo Morales, da quando il 1° maggio 2006 occupò i campi di gas e petrolio con le Forze Armata e obbligò le aziende straniere a rinegoziare i loro contratti, in quasi tutti i successivi Giorni del Lavoro ha nazionalizzato qualche impresa per consolidare il suo progetto di “recupero statale delle risorse naturali e dei servizi di base”. E ieri ha ripetuto questo programma simbolico con l’occupazione militare dell’impresa elettrica Transportadora de Electricidad.
Anche se queste nazionalizzazioni sono andate perdendo forza per la loro prevedibilità e per la decrescente importanza delle imprese “recuperate”, quest’anno l’impatto della misura a danno di capitali spagnoli è aumentato dopo le ripercussioni causate in Argentina dalla statalizzazione delle azioni della Repsol.
Chavez presenta la nuova legislazione sul lavoro
Scritto da ccarlosfonseca in Venezuela il 02-05-2012
La nuova Ley Organica del Trabajo è stata presentata lunedì dal presidente appena tornato da Cuba, dove stà curando un cancro. Secondo il Governo venezuelano è stata scritta tenendo conto dei quasi 20.000 testi proposti da sindacati, consigli comunali e organizzazioni di lavoratori. La legge stabilisce la giornata lavorativa di 40 ore e contempla tre tipologie contrattuali (indeterminato, a tempo determinato, per opera determinata), viene esteso il periodo di maternità.
Case popolari e distribuzione di prodotti alimentari a prezzi ribassati, la politica della crisi del Venezuela
Scritto da ccarlosfonseca in Venezuela il 29-04-2012
In questi primi quattro mesi dell’anno sono già state ultimate più di 40.000 case popolari, l’obiettivo per il 2012 è 200.000. Intanto la missione Mercal ha raggiunto i 9 anni di attività, provvede alla distribuzione di beni alimentari e di prima necessità alla metà del prezzo di mercato. Prosegui la lettura »
9 anni della missione salute in Venezuela
Scritto da ccarlosfonseca in Venezuela il 20-04-2012

La prima mision (piano di servizi sociali) del governo Chavez ha fornito gratuitamente 745 milioni di visite da quando è stata creata, anche grazie all’assistenza dei medici cubani. Prosegui la lettura »
Il cambiamento sociale in Venezuela
Scritto da ccarlosfonseca in Venezuela il 27-03-2012
L’articolo di ALEX SERAFIMOV offre un’interessante panoramica di alcuni importanti progressi del Venezuela nel campo dell’autogestione popolare e dei lavoratori e dell’integrazione regionale in opposizione a Fmi e Banca Mondiale. Con un importante riassunto iniziale del contesto veneuelano prima della vittoria di Chavez, che chi critica il governo bolivariano dimentica troppo facilmente. Prosegui la lettura »
“Questo Correa non lo riconosco”
Scritto da ccarlosfonseca in Ecuador il 16-11-2011
Intervista ad Alberto Acosta
Alberto Acosta, ex presidente dell’Assemblea Costituente ed economista ecuadoriano, è stato uno dei redattori del programma di governo del partito di Rafael Correa, Alianza País. Disaccordi con il presidente Correa lo hanno portato ad allontanarsi e a denunciare da fuori la deriva estrattivista e poco partecipativa della “Rivoluzione Cittadina”.
Ecuador: la costruzione di un nuovo modello di dominazione
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, America Latina, Ecuador il 11-07-2011
Gli stessi dirigenti indigeni e sindacali che hanno lottato affinché Rafael Correa giungesse alla presidenza, subiscono la prigione e sono posti sotto processo
La politica ecuatoriana mostra chiari segni di schizzofrenia. Il governo utilizza un linguaggio rivoluzionario, in tutti i discorsi fa appello alla “Rivoluzione Cittadina”, ma gli artefici di questo processo, coloro che con le loro lotte fin dalla sollevazione di Inti Raymi del 1990 delegittimarono il neoliberismo e fecero cadere tre presidenti, sono accusati di essere “infantili” e “terroristi”.
Gli stessi dirigenti indigeni e sindacali che hanno lottato affinché Rafael Correa giungesse alla presidenza, subiscono la prigione e sono posti sotto processo. Più di 180 dirigenti indigeni sono stati accusati di “terrorismo e sabotaggio”, tra loro il presidente della CONAIE, Marlon Santi, e quello di Ecuarunari, Delfín Tenesaca, che dirigono le due più importanti organizzazioni sociali del paese.












