Articoli con tag Repressione
Messico: 5 mesi dopo ancora in piazza per Ayotzinapa. Scontri e arresti nella capitale
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 02-03-2015

A 5 mesi esatti dalla scomparsa dei 43 normalistas della Scuola Normale Raul Isidro Burgos, si è svolta ieri la “nona giornata di azione globale per Ayotzinapa”, che ha visto mobilitarsi decine di città messicane e oltre 20 città in tutto il mondo.
Messico, mattanza della polizia contro insegnanti in lotta per Ayotzinapa
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 26-02-2015
A due giorni dal compimento del quinto mese dalla tragedia di Iguala, in cui 43 studenti della Scuola Normale Rurale Raúl Isidro Burgos di Ayotzinapa furono rapiti dalla polizia locale e risultano tuttora scomparsi, il Governo messicano dimostra ancora una volta che l’unico terrorismo nel paese è quello perpetrato dallo stato nei confronti dei suoi cittadini.
Violento attacco della polizia di Acapulco contro i maestri in lotta
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 25-02-2015
Nel Porto di Acapulco, alle 19.30 circa, i maestri del Coordinamento Statale dei Lavoratori dell’Educazione dello stato del Guerrero (CETEG) sono stati violentemente sgombrati dalla Polizia Federale.
Giudice di Collipulli ammette nuovamente contro 5 mapuche l’uso di un testimone a volto coperto
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 17-02-2015
Collipulli. Lo scorso venerdì 13 febbraio, nel Tribunale di Garanzia di Collipulli è stata effettuata un’udienza di preparazione al processo contro 5 mapuche, due di loro donne minori di età, tutti gli imputati sono accusati del delitto di incendio Prosegui la lettura »
Trentuno giornalisti assassinati nel 2014 in America Latina e Caraibi
Scritto da ccarlosfonseca in America Latina il 10-02-2015
Ernesto Carmona
Managua, 9 febbraio (CIAP/FELAP | LINyM). Con tre omicidi in dicembre – in Honduras, Colombia e Brasile – il 2014 si è chiuso con un tragico saldo di 31 giornalisti e comunicatori assassinati in America Latina e Caraibi. Sono questi i dati riportati recentemente dalla Commissione investigatrice sugli attentati a giornalisti, Ciap, e dalla Federazione latinoamericana dei giornalisti, Felap, che differiscono sostanzialmente da quanto riportato da altre fonti legate alle grandi agenzie dell’informazione, che tendono a minimizzare, se non a occultare, questo fenomeno.
I familiari di Matías Catrileo rifiutano un indennizzo da parte del fisco
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 30-01-2015
Perù. No alla legge Pulpìn sul lavoro, nuove manifestazioni e scontri
Scritto da ccarlosfonseca in Perù il 19-01-2015
I giovani peruviani sono scesi nuovamente in piazza a Lima il 15 gennaio dopo le manifestazioni di dicembre nella capitale e in altre città: Cusco, Trujillo ed Arequipa. Le mobilitazioni si susseguono in opposizione alla legge Pulpin, riforma dell’accesso al lavoro giovanile (18-24 anni), accostabile per intenti e conseguenze al nostro Jobs Act. Prosegui la lettura »
“Le sparizioni forzate in Messico sono una politica di Stato”
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 19-01-2015
Ayotzinapa è soltanto la punta di un gigantesco iceberg.
In Messico non si placano le proteste per esigere che ricompaiano, vivi, i 43 studenti della Scuola normale rurale di Ayotzinapa, scomparsi ad Iguala. Migliaia di persone, in preda alla rabbia, scendono in strada, riempiono le piazze, concordano parole d’ordine e indicano lo Stato come diretto responsabile di quanto successo. Accompagnano la lotta tenace delle famiglie di quei giovani, di cui si sono perdute le tracce il 26 settembre scorso.
Il canale del Nicaragua si prende le sue prime vittime contadine
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 16-01-2015
La notte della vigilia di Natale è stata infausta per varie comunità di Rivas e di El Tule, del Nicaragua. La Polizia e l’Esercito hanno represso con violenza le proteste dei contadini che si oppongono a che le loro terre siano espropriate per la costruzione del canale interoceanico che ha avviato il governo di Daniel Ortega alleato di un opaco impresario cinese.
Guatemala: strage all’ambasciata spagnola, chiesta condanna tombale per ex capo polizia
Scritto da ccarlosfonseca in Guatemala il 13-01-2015
Trent’anni di carcere per ognuna delle vittime: questa la condanna richiesta per l’ex capo della Polizia nazionale (Pn) Pedro García Arredondo, unico imputato nel processo per il massacro ambasciata di Spagna di Città del Guatemala, dove il 31 gennaio 1980 le forze di sicurezza trucidarono 37 civili.
Dirigenti cocaleri arrestati da un governo del presidente cocalero
Scritto da ccarlosfonseca in Bolivia il 13-01-2015
L’organizzazione dei produttori di coca in Bolivia è considerata come un movimento sociale e politico capace di abbattere governi neoliberisti, ma anche di porne altri sul trono, come nel caso del Presidente Evo Morales Ayma.
Messico: tecno-censura su Twitter contro la protesta per Ayotzinapa
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 07-01-2015
L’ondata di proteste che scuote ormai da mesi il Messico in seguito alla scomparsa dei 43 studenti normalistas di Iguala si è diramata con forza anche sui social network e l’eco di alcuni slogan della mobilitazione ha in molti casi sorpassato i confini messicani diffondendosi a livello internazionale. Prosegui la lettura »
Per tuttx voi, quellx di cuore degno e ribelle
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 17-12-2014
Per tuttx voi, quellx di cuore degno e ribelle
Città del Messico, D.F., 15 dicembre 2014.
Ieri a Chilpancingo, Guerrero, mentre si facevano i preparativi per il concerto “Ayotzinapa: Una luce nell’oscurità”, agenti della polizia federale hanno aggredito e represso i normalisti, i padri di famiglia dei 42 desaparecidos, Prosegui la lettura »
Violente proteste ad Haiti chiedono la rinuncia del presidente Martelly
Scritto da ccarlosfonseca in Haiti il 15-12-2014
Messico: La polizia carica studenti, maestri e genitori dei desaparecidos, fermi e feriti
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 15-12-2014
Che l’invio di oltre 3500 elementi della polizia federale nello stato del Guerrero non facesse presagire nulla di buono, lo avevano già anticipato i genitori e i compagni dei desaparecidos di Ayotzinapa, dicendo che non sarebbero venuti a cercare i normalisti scomparsi il 26 settembre o a colpire la delinquenza organizzata ma a reprimere il movimento. Prosegui la lettura »

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