Articoli con tag Repressione

Messico: 5 mesi dopo ancora in piazza per Ayotzinapa. Scontri e arresti nella capitale

A 5 mesi esatti dalla scomparsa dei 43 normalistas della Scuola Normale Raul Isidro Burgos, si è svolta ieri la “nona giornata di azione globale per Ayotzinapa”, che ha visto mobilitarsi decine di città messicane e oltre 20 città in tutto il mondo.

Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Messico, mattanza della polizia contro insegnanti in lotta per Ayotzinapa

50 feriti e 106 arresti.

A due giorni dal compimento del quinto mese dalla tragedia di Iguala, in cui 43 studenti della Scuola Normale Rurale Raúl Isidro Burgos di Ayotzinapa furono rapiti dalla polizia locale e risultano tuttora scomparsi, il Governo messicano dimostra ancora una volta che l’unico terrorismo nel paese è quello perpetrato dallo stato nei confronti dei suoi cittadini.

Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Violento attacco della polizia di Acapulco contro i maestri in lotta

Nel Porto di Acapulco, alle 19.30 circa, i maestri del Coordinamento Statale dei Lavoratori dell’Educazione dello stato del Guerrero (CETEG) sono stati violentemente sgombrati dalla Polizia Federale.

Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Giudice di Collipulli ammette nuovamente contro 5 mapuche l’uso di un testimone a volto coperto

Equipo Mapuche

Collipulli. Lo scorso venerdì 13 febbraio, nel Tribunale di Garanzia di Collipulli è stata effettuata un’udienza di preparazione al processo contro 5 mapuche, due di loro donne minori di età, tutti gli imputati sono accusati del delitto di incendio Prosegui la lettura »

, ,

Nessun commento

Trentuno giornalisti assassinati nel 2014 in America Latina e Caraibi

Chi viene ucciso e perché.

Ernesto Carmona

Managua, 9 febbraio (CIAP/FELAP | LINyM). Con tre omicidi in dicembre – in Honduras, Colombia e Brasile – il 2014 si è chiuso con un tragico saldo di 31 giornalisti e comunicatori assassinati in America Latina e Caraibi. Sono questi i dati riportati recentemente dalla Commissione investigatrice sugli attentati a giornalisti, Ciap, e dalla Federazione latinoamericana dei giornalisti, Felap, che differiscono sostanzialmente da quanto riportato da altre fonti legate alle grandi agenzie dell’informazione, che tendono a minimizzare, se non a occultare, questo fenomeno.

Prosegui la lettura »

Nessun commento

I familiari di Matías Catrileo rifiutano un indennizzo da parte del fisco

Il 20 gennaio, la Corte d’Appello di Santiago ha comunicato la sua decisione di confermare la sentenza del Secondo Tribunale Civile di Santiago, che condanna il Fisco per l’assassinio di Matías Catrileo, stabilendo la responsabilità dello stato per il suo assassinio.

Prosegui la lettura »

, ,

Nessun commento

Perù. No alla legge Pulpìn sul lavoro, nuove manifestazioni e scontri

I giovani peruviani sono scesi nuovamente in piazza a Lima il 15 gennaio dopo le manifestazioni di dicembre nella capitale e in altre città: Cusco, Trujillo ed Arequipa. Le mobilitazioni si susseguono in opposizione alla legge Pulpin, riforma dell’accesso al lavoro giovanile (18-24 anni), accostabile per intenti e conseguenze al nostro Jobs Act. Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

“Le sparizioni forzate in Messico sono una politica di Stato”

Giorgio Trucchi

Ayotzinapa è soltanto la punta di un gigantesco iceberg.

In Messico non si placano le proteste per esigere che ricompaiano, vivi, i 43 studenti della Scuola normale rurale di Ayotzinapa, scomparsi ad Iguala. Migliaia di persone, in preda alla rabbia, scendono in strada, riempiono le piazze, concordano parole d’ordine e indicano lo Stato come diretto responsabile di quanto successo. Accompagnano la lotta tenace delle famiglie di quei giovani, di cui si sono perdute le tracce il 26 settembre scorso.

Prosegui la lettura »

Nessun commento

Il canale del Nicaragua si prende le sue prime vittime contadine

Equipo Otramérica

La notte della vigilia di Natale è stata infausta per varie comunità di Rivas e di El Tule, del Nicaragua. La Polizia e l’Esercito hanno represso con violenza le proteste dei contadini che si oppongono a che le loro terre siano espropriate per la costruzione del canale interoceanico che ha avviato il governo di Daniel Ortega alleato di un opaco impresario cinese.

Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Guatemala: strage all’ambasciata spagnola, chiesta condanna tombale per ex capo polizia

Redazione Contropiano

Trent’anni di carcere per ognuna delle vittime: questa la condanna richiesta per l’ex capo della Polizia nazionale (Pn) Pedro García Arredondo, unico imputato nel processo per il massacro ambasciata di Spagna di Città del Guatemala, dove il 31 gennaio 1980 le forze di sicurezza trucidarono 37 civili.

Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Dirigenti cocaleri arrestati da un governo del presidente cocalero

Alex Contreras Baspineiro

L’organizzazione dei produttori di coca in Bolivia è considerata come un movimento sociale e politico capace di abbattere governi neoliberisti, ma anche di porne altri sul trono, come nel caso del Presidente Evo Morales Ayma.

Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Messico: tecno-censura su Twitter contro la protesta per Ayotzinapa

L’ondata di proteste che scuote ormai da mesi il Messico in seguito alla scomparsa dei 43 studenti normalistas di Iguala si è diramata con forza anche sui social network e l’eco di alcuni slogan della mobilitazione ha in molti casi sorpassato i confini messicani diffondendosi a livello internazionale. Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Per tuttx voi, quellx di cuore degno e ribelle

Comunicato

Per tuttx voi, quellx di cuore degno e ribelle

Città del Messico, D.F., 15 dicembre 2014.

Ieri a Chilpancingo, Guerrero, mentre si facevano i preparativi per il concerto “Ayotzinapa: Una luce nell’oscurità”, agenti della polizia federale hanno aggredito e represso i normalisti, i padri di famiglia dei 42 desaparecidos, Prosegui la lettura »

Nessun commento

Violente proteste ad Haiti chiedono la rinuncia del presidente Martelly

La Polizia e i soldati delle truppe della Minustah (ONU) hanno represso con violenza i manifestanti. C’ è per lo meno un morto.

Ha sempre più senso l’esigenza che si ritirino le truppe di occupazione dell’ONU che servono solo a reprimere il popolo haitiano.

Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Messico: La polizia carica studenti, maestri e genitori dei desaparecidos, fermi e feriti

Andrea Spotti*

Che l’invio di oltre 3500 elementi della polizia federale nello stato del Guerrero non facesse presagire nulla di buono, lo avevano già anticipato i genitori e i compagni dei desaparecidos di Ayotzinapa, dicendo che non sarebbero venuti a cercare i normalisti scomparsi il 26 settembre o a colpire la delinquenza organizzata ma a reprimere il movimento. Prosegui la lettura »

Nessun commento