Articoli con tag Repressione

Governo minerario, resistenza indigena

Raúl Zibechi

Per 68 giorni centinaia di contadini delle comunità vicine alla miniera Las Bambas (Apurímac, Perú), hanno bloccato la strada attraverso cui l’impresa statale cinese Minerals and Metals Group (MMG) esporta rame attraverso il “corridoio minerario” fino al porto di Matarani nell’oceano Pacifico. Prosegui la lettura »

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Paraguay: 600 poliziotti hanno sgombrato 20 famiglie contadine e hanno distrutto le loro case

Lo scorso 2 maggio la procuratrice Lilian Ruiz di San Estanislao, dipartimento di San Pedro, ha guidato un’operazione dove circa 600 poliziotti hanno sgombrato 20 famiglie contadine insediate da 15 anni nell’accampamento Mbocajaty, zona di Jejui, distretto di Liberación, a 300 chilometri da Asunción. Prosegui la lettura »

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Se piango… smetto di essere giornalista?

Daniel Francisco/Damián Mendoza

Nel Veracruz c’è il narcocimitero più grande dell’America Latina che si trova a Colinas de Santa Fe, nell’ultimo periodo di settembre del 2008 si parla di 305 crani e 21 mila frammenti di resti ossei. Prosegui la lettura »

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Nazione Mapuche: Héctor Llaitul, portavoce del CAM, ricorda come conobbe il procuratore Sergio Moya: “Quando mi arrestò, lui girava armato”

Tomás González F.

In una intervista al nostro mezzo di comunicazione, il portavoce del Coordinamento Arauco Malleco, CAM, ha raccontato il perché non lo sorprende il messaggio di posta elettronica che il procuratore dell’Alta Complessità di Rancagua avrebbe inviato, testo con il quale dà istruzioni su come montare delle prove e nel quale nomina almeno tre volte Llaitul. Prosegui la lettura »

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Il crimine di Dimar Torres nel Catatumbo

Se 80 contadini del Catatumbo, in Colombia, non fossero andati “in commissione” fino al battaglione militare a chiedere che gli restituissero il loro compagno Dimar, il suo crimine sarebbe stato uno delle tante migliaia che rimangono nell’assoluta impunità. Prosegui la lettura »

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Attentato contro Francia Márquez, dirigente sociale vincitrice del “Nobel dell’ambiente”

Il fatto è avvento nella zona rurale di Santander de Quilichao, durante una riunione di vari dirigenti dell’Associazione dei Consigli Comunitari del Norte de Cauca (ACONC). Due uomini dell’Unità Nazionale di Protezione (UNP) sono rimasti feriti. Prosegui la lettura »

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L’indigeno mapuche che ha vinto il Nobel Ambientale non lo può ricevere poiché è in prigione

Alberto Curamil, indigeno mapuche, volle fermare la costruzione di due progetti idroelettrici sul sacro fiume Cautín, ma nell’agosto del 2018 fu incarcerato, probabilmente per il suo attivismo. Oggi è stato consegnato a lui e ad altri cinque difensori il Premio Goldman, conosciuto come il Nobel Ambientale. Prosegui la lettura »

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Honduras: La polizia reprime brutalmente le proteste contro le riforme del sistema dell’educazione e della sanità

Un maestro assassinato.

Dallo scorso venerdì i sindacati si sono mobilitati per denunciare che le riforme approvate cercano di privatizzare i sistemi dell’educazione e della sanità. Prosegui la lettura »

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Riconoscimento dei mapuche

Darío Aranda

Sei membri di Campo Maripe sono stati assolti dall’accusa di “usurpare” terre a Vaca Muerta. Festeggiamenti della Comunità Mapuche. Prosegui la lettura »

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Dalla Colombia sullo Sciopero Nazionale 2019

A partire dal 22 Aprile, le mobilitazioni ripartono in Colombia, questa volta le comunità contadine, nere e autoctone occupano le strade per opporsi al Piano Nazionale di sviluppo del governo. Prosegui la lettura »

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Cile: Dopo quasi 45 anni sei agenti della polizia politica di Pinochet sono stati condannati a pene ridicole

Tra loro il genocida Miguel Krassnoff Martchenco.

La Corte d’Appello di Santiago ha condannato gli ex agenti della Direzione di Intelligence Nazionale (DINA) della dittatura pinochetista, Miguel Krassnoff Martchenko, Ciro Ernesto Torré Sáez, Gerardo Urrich González, José Enrique Fuentes Torres, Nelson Alberto Paz Bustamante Prosegui la lettura »

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I ribelli e i devoti nicaraguensi

Fred Ramos

Un anno, 400 morti, 760 prigionieri politici e 65.000 esiliati dopo lo scoppio della crisi nicaraguense, il paese continua ad essere diviso di fronte ad un regime che, di fatto, ha proibito le proteste. Prosegui la lettura »

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Brasile: Con Bolsonaro si aggrava la questione indigena, 110 assassinati nel 2018

Francesco Bilotta

Nelle misure in arrivo una visione coloniale dell’Amazzonia e dei territori dei nativi. Sempre più «corpi estranei», privati anche del diritto alla salute. Prosegui la lettura »

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Requiem per Daniel Ortega

Iosu Perales

Sabato 16 marzo sono state arrestate a Managua l’ex guerrigliera Mónica Baltodano e sua figlia Sofana, oltre ad altre quaranta persone tra le quali si trovavano la femminista Sofía Montenegro e Azalea Solís, quest’ultima designata dall’opposizione al tavolo di negoziato con il Governo. Prosegui la lettura »

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Perù: Il suicidio di un assassino

Willy Fernández Melo

Alan García Pérez. Da scagnozzo ad assassino. Una vita dedicata alla corruzione.

Da giovane, García Pérez dirigeva gli scagnozzi apristi, a colpi di manganello e pistola in mano reprimevano gli studenti dell’università Villarreal, che chiedevano democrazia. Prosegui la lettura »

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