Articoli con tag Repressione

Attivista puelche, Facundo Jones Huala, dalla clandestinità invia un comunicato

Facundo Jones Huala

Puel Willi Mapu, WallMapumu

Comunicato e Dichiarazione Pubblica

Pu Peñi ka pu Lamuen, alla gloriosa Nazione Mapuche, all’opinione pubblica in genere, agli stati oppressori e ai loro padroni latifondisti e alle multinazionali dichiaro quanto segue:

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Alberto Patishtan: resistere dal carcere

Raúl Romero

Il 12 giugno 2000, il professore tzotzil Alberto Patishtan si trovava in una riunione di lavoro. Così lo attestano la lista di partecipazione alla riunione e le testimonianze dei suoi compagni. Al termine dell’assemblea, Patishtan si diresse nel municipio di Simojovel, Chiapas, dove amici e conoscenti lo informarono che alcune ore prima nella zona era avvenuto uno scontro.

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In Guatemala ci fu violenza sessuale “ma non sono riusciti a farci tacere”

Cristina Chiquín Rodríguez

La violenza sessuale fu un’arma utilizzata dall’esercito per creare terrore, paura e silenzio. Per questo è necessario dire ciò che avvenne nei nostri corpi, nella nostra vita e nel nostro territorio.

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Il Cordobazo. Una ribellione popolare

Mario Hernández

44 anni: Il Cordobazo, una esperienza insurrezionale dove la classe operaia è stata centrale.

Intervista a Juan Carlos Cena, autore di “El Cordobazo. Una rebelión popular” (Il Cordobazo. Una ribellione popolare, ndt).

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Honduras, il reality della dittatura

Luca Martinelli

Il 13 giugno va a processo Bertha Cáceres, leader indigena del Copinh. L’accusa è possesso di armi da fuoco, in realtà è stata fermata durante una manifestazione pacifica contro la costruzione di una centrale idroelettrica. Più volte in Italia, nel 2012 ha ricevuto in Germania il premio “Shalom”.

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L’eredità della dittatura di Videla

Julio C. Gambina

Con la morte di Videla e poco dopo di Martínez de Hoz, se ne vanno i due principali organizzatori dell’ordine neoliberista in Argentina.

Che ha chiuso l’esperimento iniziato in Cile nel 1973 e che fra poco compirà quattro decenni di offensiva del capitale contro il lavoro. Prosegui la lettura »

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Cile, la polizia attacca la marcha estudiantil. Scontri e fermi

Gli studenti cileni delle scuole superiori e dell’università sono tornati in piazza ieri per una nuova marcha estudiantil, i cortei studenteschi che da più di un anno si susseguono in tutto il paese reclamando un’educazione pubblica e gratuita contro le manovre di privatizzazione ed esclusione portate avanti dal governo in carica guidato da Sebastian Piñera.

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Michoacán: Una operazione di stato

Andrés Avila Armella

La stupidità e l’inefficienza di alcuni governanti possono agevolare lo sviluppo politico degli sfruttati, mettendo a rischio gli interessi della classe al potere.

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Processo internazionale per i mapuche: “Sono stati trattati come un nemico interno”

Nei giorni 29 e 30 maggio saranno effettuate in Costa Rica presso la Corte Interamericana dei Diritti Umani le udienze relative alla causa unificata nella quale per la Legge Antiterrorismo sette mapuche e una attivista furono condannati nel 2002. Prosegui la lettura »

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Los de Abajo – La patata bollente

Gloria Muñoz Ramírez

Nonostante le pressioni esercitate su di lui e contro il suo popolo, questo 19 aprile si è svolta la giornata nazionale ed internazionale da dieci anni più grande per chiedere la liberazione di Alberto Patishtán, il prigioniero politico più emblematico del Messico. La visita del presidente Enrique Peña Nieto a Zinacantán, dove ha lanciato la sua campagna contro la fame, non è riuscita a fermare la grande manifestazione nella capitale del Chiapas, benché il governatore Manuel Velasco ci abbia provato per rendere più amichevole il soggiorno dell’Esecutivo federale.

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Annullano la condanna contro l’ex dittatore del Guatemala Ríos Montt

Olga Rodríguez

Ríos Montt evita il carcere, almeno per il momento. Come molte vittime sopravvissute della dittatura temevano, le pressioni per l’annullamento della sua condanna hanno funzionato. Prosegui la lettura »

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Repressione a Famatina: La guerra contro la società

“Non c’è stato né un ordine di arresto né alcuna accusa. Così faremo la denuncia per la repressione della polizia, e per gli arresti illegali”. Nonostante che sabato sia stata prima colpita da poliziotti e squadracce specializzate nell’attaccare le donne (c’è stato un totale di 12 ricoverati, anche per proiettili di gomma) e dopo arrestata insieme ad altre quattro persone, ieri lunedì Carina Díaz Moreno è andata, come le tocca, a far lezione. Prosegui la lettura »

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Blocchi stradali in solidarietà con i prigionieri mapuche

COMUNICATO:

Wallmapu si mobilita costantemente su tutto il territorio, incluso nella città di Temuko, manifestando il generalizzato scontento per l’azioni repressiva della polizia contro le comunità mapuche, che non freneranno la propria giusta lotta per il Territorio, forgiando così il cammino verso la nostra autonomia come Popolo Nazione Mapuche.

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Ieri gli indigeni, oggi gli operai

Alex Contreras Baspineiro

Il processo di cambio che si vuole costruire in Bolivia dovrebbe essere sinonimo di una intransigente difesa della cultura della pace, del dialogo, della concertazione sociale e dei diritti umani; nonostante ciò, in questi giorni succede tutto il contrario: lo sciopero generale indefinito con il blocco delle strade, di cui sono protagonisti differenti settori della Centrale Operaia Boliviana (COB), è stato duramente represso dai membri della polizia.

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Storico in Guatemala: l’ex dittatore Efraín Ríos Montt condannato per genocidio

Gennaro Carotenuto

Lenta ma viene la giustizia anche nei paesi dove meno si pensava potesse arrivare. Ieri in Guatemala l’ex-dittatore Efraín Ríos Montt è stato condannato a 80 anni di carcere per genocidio e violazioni dei diritti umani al termine di un processo iniziato nel gennaio 2012. Soprattutto, per la prima volta, una sentenza conferma quanto sostenuto dall’ONU e dalla chiesa cattolica: sì, in Guatemala vi fu un genocidio costato la vita ad almeno 200.000 persone.

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