Articoli con tag Narcotraffico

Michoacán, il popolo nel fuoco incrociato della borghesia

Javier Saldaña Martínez

Le trasformazioni che il narcotraffico ha avuto in Messico a partire dal decennio degli 80 rendono necessaria una rettifica concettuale che ci permetta di comprenderlo meglio. In effetti, durante questo decennio i grandi cartelli messicani hanno gettato le basi per estendere e aumentare le loro attività economiche. Prosegui la lettura »

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Messico: Il narcotraffico come pretesto per militarizzare il paese e criminalizzare i movimenti sociali

Intervista a Gilberto Lopez y Rivas, che riflette sulle conseguenze della guerra contro il narcotraffico, le riforme neoliberiste y l’eredità dello zapatismo.

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Le autodifese sono paramilitari? No

Ramón I. Centeno

Per il filosofo comunista Alain Badiou la giustizia è, molte volte, il prodotto di una “alleanza tra la virtù e il terrore”. Questa conclusione proviene da un precedente assioma: se un ordine ingiusto è quello dove la virtù ha fallito, allora detta ingiustizia richiede l’irruzione della virtù. Per questo,  per Badiou, i giacobini della Rivoluzione Francese conclusero che “dove la virtù fallisce, il terrore è inevitabile”.

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Inutile, costosa e controproducente

Alfredo Molano Bravo

I 15 di febbraio sono per me, per lo meno, sgraditi. Tempo fa, dopo aver vissuto disordinatamente durante le vacanze nei Llanos, in questo giorno dovevo tornare a scuola. Anni dopo, in questa data uccisero Camilo Torres.

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Ricordi di repressione: terrore, ribellione e la guerra del narco

Dawn Marie Paley

Nel 2010 e nel 2011 varie bombe a mano sono esplose nei municipi di Reynosa, Matamoros, Nuevo Laredo e Ciudad Victoria, quattro località frontaliere messicane nello stato di Tamaulipas.

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Le autodifese e il monopolio della violenza

Camilo Ruiz Tassinari

Non è una casualità che Calderón abbia incominciato la guerra contro il narco nel Michoacán. Non è nemmeno una casualità che oggi questo sia l’epicentro del movimento delle polizie comunitarie e delle autodifese. I media si domandano se il governo messicano abbia “perso” il Michoacán. La risposta, certamente, è un rotondo sì. Ma il governo lo ha perso – o parte di questo – da anni. Prosegui la lettura »

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Saccheggi & poliziotti, a 30 anni dalla democrazia: quale è la bomba a tempo?

Come intendere ciò che sta accadendo abbasso, nei quartieri? Come gioca il politico? E l’inflazione? Quale è il combustibile dell’agire della polizia? Come pensare questo momento e il futuro? Prosegui la lettura »

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Alcune righe sull’ammutinamento e i saccheggi a Córdoba

Fernando Rosso

L’ammutinamento della polizia e i saccheggi in vari punti della città di Córdoba, nella notte della collera, possono avere una lettura a vari livelli.

Uno ha a che vedere con il disfacimento della stessa istituzione, attraversata dalla crisi che ha portato alla luce i suoi rapporti con il narcotraffico, la tratta delle persone e altri grandi delitti.

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La nazionalizzazione della lotta contro il narcotraffico

Alfredo Rada

Quando Evo Morales nel 2006 assunse la presidenza, molti pensarono che sarebbe stata autorizzata la libera coltivazione della foglia di coca. Ma la decisione del nuovo governo fu di razionalizzare e diminuire la produzione della foglia di coca, differenziando la produzione nelle aree tradizionali permesse dalla legge, e la produzione eccedente e illegale che vuole espandersi verso zone non permesse.

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Il quartiere Zavaleta sostituisce dolore con organizzazione

Andrea Sosa Alfonzo e Nicolás Canone

Villa miseria (insediamenti informali e precari, ndt) di Buenos Aires lancia un piano comunitario di controllo sulle forze della repressione come risposta all’assassinio di Kevin, di 9 anni.

Domenica 29 settembre dalle prime ore del pomeriggio, il cielo grigio del quartiere Zavaleta a Pompeya non è riuscito a ridimensionare il Festival per Kevin Molina, Prosegui la lettura »

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I due agenti degli USA sotto copertura che sono entrati in Bolivia

Jaime Salvatierra

La scoperta dell’operazione causa agitazione a Washington.

Salvador Leyva e Edgar Fernando Fritz sono i due agenti della Drug Enforcement Administration (DEA) che l’ 11 maggio scorso sono entrati, come turisti, in territorio boliviano per effettuare una operazione segreta, sotto la facciata di un corso antidroghe organizzata dalla FELCN e dalla NAS, per coinvolgere il viceministro Felipe Cáceres nelle attività del narcotraffico e colpire politicamente il presidente Evo Morales.

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Il narco-impresario Horacio Cartes vince le presidenziali del Paraguay

L’impresario del tabacco, del Partito Colorado, è stato uno dei principali artefici della destituzione del precedente presidente, Fernando Lugo.

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Il potere cocalero: La “falsa guerra”, la resistenza e la violazione dei diritti umani

Alex Contreras Baspineiro

TERZA PARTE

Il Piano Triennale, l’Opzione Zero, il Piano Quinquennale, gli Annessi I, II e III, il Piano Dignità e le altre politiche governative destinate a sradicare le coltivazioni di coca negli insediamenti del Tropico di Cochabamba sono stati il sinonimo di morti, feriti e di una flagrante violazione dei diritti umani, ma non hanno raggiunto il loro obiettivo. Sono fracassati.

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Il potere cocalero: La rilocalizzazione, il sindacalismo e le nuove forme di organizzazione

Alex Contreras Baspineiro

SECONDA PARTE

Ivirgarzama, Eterazama, Padrezama, Isarzama, Cesarzama e altri centri abitati attuali del Tropico di Cochabamba portano nomi indigeni, in lingua yuracaré. Ma, assurdamente in questi paesi non vivono più indigeni, poiché furono allontanati da immigrati, soprattutto da produttori di coca.

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Il potere cocalero: L’espansione politica e territoriale e la distruzione dei valori indigeni

Alex Contreras Baspineiro

PRIMA PARTE

Il Tropico di Cochabamba: la trasformazione dei territori indigeni in una caotica colonizzazione

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