Articoli con tag Difesa territori
A Oaxaca si gioca sporco per imporre l’energia “pulita”
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Messico il 15-02-2013
Gli interessi politici ed economici dietro la costruzione di generatori eolici di energia sono grandi, e le loro azioni, illegali, ma i popoli si fanno forti per difendere i propri territori ancestrali dal saccheggio.
13 febbraio 2013, Giorno di Lutto: a Chubut inizia l’era del “fracking”
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Argentina il 15-02-2013

13 febbraio 2013: inizia l’era del FRACKING A CHUBUT, le comunità indigene presentano un atto di tutela e le Assemblee lo dichiarano ”Giorno di Lutto”.
Le comunità aborigene di Chubut, rappresentate da Marcelo Pintihueque, hanno presentato lo scorso 8 febbraio nei tribunali di Comodoro Rivadavia un ricorso di tutela per il pozzo di petrolio non convenzionale della zone di El Trébol.
Idle No More! scuote il Canada
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Canada il 01-02-2013

Attorno alla parola d’ordine “Idle No More” una nuova lotta indigena prende le mosse, questa volta in Canada. Da novembre cortei,azioni,marce, flash mob sono stati praticati nel paese per protestare nei confronti del progetto di legge governativo c-45 Bill. Prosegui la lettura »
Il modello dell’industria forestale cilena e suoi tentativi di espansione
Scritto da ccarlosfonseca in Cile il 30-01-2013
Alfredo Seguel
L’attacco delle compagnie dell’industria forestale non è un tema che riguarda esclusivamente la gente della terra, chi vive nei campi, le comunità.
L’impresa mineraria PAS non ha pace
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 25-01-2013
La Pan American Silver se ne va da Chubut per mancanza di “condizioni”.
L’impresa ha deciso di sospendere la sua attività nel giacimento Navidad, di piombo e argento, perché il governo locale non è riuscito ad approvare delle leggi che tutelino il suo modo di agire. La legge provinciale 5001 proibisce l’attività mineraria. Una conquista delle assemblee e dei popoli originari.
I Pehuenche dell’Alto Biobio non accettano altre dighe nel loro territorio
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 24-01-2013

Rappresentanti di organizzazioni e comunità pehuenche del comune dell’Alto Biobio si sono dichiarati in stato d’allarme per le nuove minacce di costruzione di progetti idroelettrici che imprese private vogliono fare sul loro territorio. Così hanno manifestato in un Xawun (riunione) effettuato lo scorso mercoledì 9 gennaio nella Scuola di Cauñicú, luogo dove sono stati convocati lonki, dirigenti delle comunità, leader giovanili, professionisti del municipio locale e delle organizzazioni per i diritti umani.
Stato d’assedio a Vilcún per la morte di un latifondista
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 08-01-2013

La polizia cilena dispiega una grande operazione di polizia nella zona di Cautín e specialmente nella zona delle tre colline Yeupeko, entrando nelle varie comunità della zona come a Juan Catrilaf, Yeupeko Katrileo, Juan Quintrupil, al settore El Natre, a Llamuco ecc., questo dopo l’azione avvenuta all’alba contro gli usurpatori e responsabili della morte di Matias Catrileo, i Luchsinger.
Brasile: Olimpiadi per tutti, sgomberi per nessuno
Scritto da ccarlosfonseca in Brasile il 02-01-2013
La comunità di Vila Autódromo, Rio de Janeiro, in lotta per i diritti dei poveri e della città.
“Olimpiadi per tutti, sgomberi per nessuno!” “Che le Olimpiadi siano un successo, nonostante le minacce!” “Lo sport è vita, non è stress. Politica pubblica ora!” Questi i cartelli che circondano un piccolo campetto da calcio, trasformato in luogo di assemblea dai movimenti sociali e dai tanti e variegati soggetti che si oppongono alla rimozione di Vila Autódromo, dove centinaia di famiglie povere sono a rischio sgombero perché sia fatto largo a un centro sportivo per le Olimpiadi 2016.
Città, megaeventi e accumulazione attraverso il saccheggio
Scritto da ccarlosfonseca in Brasile il 20-12-2012
Le grandi città del terzo mondo si sono trasformate in spazi molto alettanti per l’acculazione del capitale, come le vaste aree rurali in cui si diffondono le monoculture e le miniere a cielo aperto. I megaeventi, come i Giochi Olimpici e i mondiali di calcio, ma anche i grandi concerti musicali, sono la migliore scusa per accelerare l’accumulazione, che va per mano con l’espulsione dei poveri o la loro permanente reclusione in spazi controllati.
I Guaraní si oppongono alla riforma costituzionale
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Brasile il 19-12-2012
Ruy Sposati / Cimi
I Guaraní e i Kaiowá del Brasile si rifiutano di accettare la riforma costituzionale che può mettere i loro territori nelle mani delle imprese idroelettriche e minerarie. Così lo hanno fatto sapere in una grande assemblea (Aty Guasú) che è terminata ieri alla presenza di una ampia delegazione dello stato, che ha assistito e dovuto ascoltare un popolo degno “che non accetta più vuote promesse”.
Piñera ha privatizzato i mari
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 13-12-2012
Decine di feriti per la repressione a Rawson
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 28-11-2012
Nazione Mapuche: Lo sciopero della fame ha dato i suoi frutti
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 31-10-2012
ENEL-ENDESA EMGESA e MADS a giudizio per ecocidio
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 24-10-2012
ENEL, ENDESA, EMGESA specializzate nell’autoproclamarsi interpreti esemplari dei principi della “Responsabilità Sociale delle Imprese”, con la connivenza del Ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile, sono processate dalla Corte dei Conti Generale della Nazione per responsabilità fiscale per un danno patrimoniale che supera i 350.000 milioni di pesos colombiani (circa 200 milioni di dollari). Prosegui la lettura »
Barricate a Temuco per i prigionieri mapuche in sciopero della fame
Scritto da ccarlosfonseca in Cile il 19-10-2012
Decine di giovani sono usciti a bloccare la circolazione nei dintorni dell’Università della Frontiera di Temuco chiedendo la libertà dei prigionieri mapuche che lo stato cileno mantiene nelle sue carceri.
I peñi già hanno portato a termine 54 giorni senza mangiare a Concepción e 19 a Temuco, in una lotta per la propria libertà e per il recupero del territorio ancestrale.
Darío Aranda










